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Korando: coreana con le carte in regola

di Junio Gulinelli -

La proposta asiatica, targata SsangYong, per il difficile segmento delle crossover compatte. Milgiora con il restyling.

Il debutto della SsangYong nel segmento delle SUV risale al 2010, anno del lancio della prima crossover: il quarto modello del marchio a portare il nome Korando, ma il primo ad adottare un telaio monoscocca.

Il veicolo ha riscosso un enorme successo internazionale e ha permesso alla Casa di esplorare nuovi territori e conquistare nuovi clienti.

L’ultima generazione della piccola crossover asiatica ha il compito, arduo, di confrontarsi con una concorrenza spietata, ma ha anche tutte le carte in regola, compresa quella del rapporto qualità/prezzo, per difendersi a testa alta e ad armi pare con le altre.

In quanto a dimensioni misura 441 cm in lunghezza, 183 cm in larghezza e 171 cm in altezza. Il peso complessivo ammonta a  2100 kg mentre il bagagliaio ha una capacità di carico di 486 litri.

Il parco motori della Ssangyong Korando è composto da tre motorizzazioni, due a gasolio e una benzina, disponibile anche con la doppia alimentazione a GPL.

Si parte dai due turbodiesel, un due litri con due differenti livelli di potenza. La più potente è l’unità e-XDi200 da 175 CV, seguita dalla versione più sobria e-XDi200 da 149 CV.

Anche sul fronte benzina troviamo un due litri, questa volta da 149 CV, che nella versione Bifuel a GPL dispone di 147 CV.

La trazione integrale è disponibile per tutte le motorizzazioni esclusa la Diesel entry level, mentre la trasmissione può essere affidata al cambio manuale o automatico a sei rapporti.

Lo schema delle sospensioni, McPherson davanti e multilink dietro, garantiscono, infine, una dinamica eccellente e di alta qualità.