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Gus Greensmith, il futuro del rally britannico?

Alla scoperta di Gus Greensmith, giovane talento del rally britannico che sembra aver finalmente trovato la propria strada

Gus Greensmith ha quasi tutte le carte in regola per rappresentare il futuro del rally britannico: gli manca solo un po’ di continuità. Dopo due stagioni sotto le aspettative in WRC2 il driver inglese ha iniziato il 2019 alla grande con un 7° posto assoluto a Monte Carlo. Scopriamo insieme la sua storia.

Gus Greensmith: la biografia

Gus Greensmith nasce il 26 dicembre 1996 a Manchester (Regno Unito) e inizia a correre con i kart nel 2008.

Il debutto nei rally

Gus si cimenta con i rally nel 2013 al volante di una Nissan Micra e inizia a farsi notare l’anno seguente con la conquista del campionato britannico nelle classi Junior e 3 con una Ford Fiesta. Risale sempre al 2014 il debutto in una corsa valida per il WRC (42° in Galles).

Delusioni

Gli anni di gavetta di Gus Greensmith sono poveri di soddisfazioni: 36° in Portogallo nel 2015 con una Fiesta R2T e 24° al Rally Catalunya del 2016 con una Fiesta R2. Nonostante risultati inferiori alle aspettative ottiene un sedile dalla M-Sport per correre il Rally del Galles 2016 con una più potente Fiesta R5 (34°).

Nel 2017 – passato definitivamente alle R5 – ottiene un 16° posto in Svezia ma la svolta arriva l’anno successivo con i primi punti iridati in carriera conquistati grazie alla 9° piazza in Messico.

Il 2019

Gus Greensmith viene ingaggiato dal team M-Sport per guidare la Ford Fiesta R5 nel campionato WRC2-Pro 2019 e sorprende tutti portando a casa un 7° posto assoluto nel Rally di Monte Carlo (miglior risultato tra i piloti dell’Ovale Blu). A fine maggio guiderà per la prima volta una WRC in Portogallo.