MotoGP

Joan Mir, campione per caso

di Marco Coletto -

Storia di Joan Mir, campione del mondo MotoGP a sorpresa in una stagione azzoppata dal coronavirus e dall’incidente di Marc Márquez


Joan Mir è stato uno dei protagonisti a sorpresa del Motomondiale: il centauro spagnolo – campione del mondo MotoGP in una stagione 2020 azzoppata dal coronavirus e dall’incidente che ha messo fuori gioco Marc Márquez fin dalla prima gara – ha saputo sfruttare al massimo tutte le opportunità conquistando il titolo iridato nella classe regina con la Suzuki.

Scopriamo insieme la storia di Joan Mir, il pilota capace di trionfare nell’anno più difficile di sempre per il motorsport.

Joan Mir: la biografia

Joan Mir nasce a Palma di Maiorca (Spagna) l’1 settembre 1997: dopo aver ottenuto numerosi successi a livello locale con le minimoto nel 2013 esordisce nella Red Bull MotoGP Rookies Cup (serie disputata con delle KTM 250 Moto3) e porta a casa un podio a Silverstone (2°). L’anno seguente chiude in seconda posizione questa serie con tre vittorie (Jerez gara 2, Brno gara 2 e Aragona gara 1).

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Credits: Mirco Lazzari gp/Getty Images

L’esordio in Moto3

Nel 2015 Mir prende parte al Mondiale Moto3 Junior e porta a casa quattro successi nelle prime sei corse (Portimão, Catalogna gara 2 e le due tappe di Aragona). Nello stesso anno debutta in Moto3 nel GP d’Australia – con un incidente – in sella a una Honda del team Leopard per rimpiazzare il giapponese Hiroki Ono.

L’anno successivo ottiene il posto da titolare alla Leopard (con moto KTM) e conquista una vittoria in Austria risultando complessivamente più rapido dei due compagni di squadra: il nostro Andrea Locatelli e il francese Fabio Quartararo.

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Credits: Mirco Lazzari gp/Getty Images

Il primo Mondiale

Joan Mir diventa campione del mondo Moto3 nel 2017 sempre con il team Leopard, ma in sella a una Honda: dieci vittorie (Qatar, Argentina, Francia, Catalogna, Repubblica Ceca, Austria, Aragona, Australia e Malaysia) e un compagno – il belga Livio Loi – surclassato.

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Credits: Jose Breton/NurPhoto via Getty Images

Doppia promozione

Nel 2018 Mir viene promosso in Moto2 e con la Kalex della squadra Marc VDS conquista quattro podi di cui due secondi posti in Germania e in Australia. Nonostante risultati peggiori di quelli del compagno – il connazionale Álex Márquez – trova un posto in MotoGP per la stagione successiva.

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Credits: Mirco Lazzari/Getty Images

La MotoGP

Joan Mir viene chiamato dalla Suzuki per disputare la MotoGP 2019 al posto del nostro Andrea Iannone. Più lento del compagno Álex Rins, è costretto a saltare due Gran Premi in seguito a una contusione polmonare rimediata durante un incidente nei test di Brno.

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Credits: Mirco Lazzari gp/Getty Images

Re del mondo

In un Mondiale anomalo caratterizzato dal coronavirus e dall’incidente di Marc Márquez Joan Mir si aggiudica a sorpresa con la Suzuki il Motomondiale 2020 davanti al nostro Franco Morbidelli e al compagno Rins.

Un successo ottenuto grazie alla continuità: una sola vittoria (la prima e per il momento unica nella classe regina: il GP d’Europa) ma anche sette podi totali.

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