MotoGP

Danilo Petrucci, l’intervista: “Io e Dovizioso saremo grandi compagni di squadra”

di Cristina Marinoni -

Il pilota di Terni, promosso al team Ducati ufficiale nel 2019, si racconta: l'idolo Capirossi, la passione per la cucina e il progetto che sogna di realizzare nella sua città


Danilo Petrucci non nasconde l’entusiasmo, al pensiero del 2019: affiancherà Andrea Dovizioso nel Ducati Team. “Sto per realizzare il sogno di qualsiasi pilota: fare parte di una scuderia factory della MotoGP. Non vedo l’ora di salire sulla Desmosedici ufficiale, nei test il 20 e 21 novembre a Valencia, a nemmeno 48 ore dall’ultima gara” spiega il 28enne pilota umbro dell’Alma Pramac Racing, squadra satellite di Borgo Panigale.

Poi aggiunge: “L’obiettivo della prossima stagione? Migliorare le prestazioni. Il mio piazzamento più alto fino a oggi è stato il secondo gradino del podio. Non posso che puntare al primo“.

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Quale valore aggiunto porterà nel nuovo box?

“Me stesso, con le competenze accomulate dopo un lungo percorso: nella classe regina ho debuttato nel 2012. L’esperienza non mi manca e nemmeno la serenità: credo che una mia qualità sia proprio quella di creare un ambiente positivo e pacifico, dove si lavora bene e la sinergia di gruppo è ottima”.

Sulla “rossa” ufficiale la pressione sarà maggiore: è pronto a reggerla?

“Sì, allo stress sono abituato: la maggior parte dei rider firma contratti biennali. Io, no, annuali: è capitato nel 2017, nel 2018 e sarà così nel 2019. Senza la tranquillità del posto fisso per la stagione successiva, non ho niente da perdere e ogni weekend non mi risparmio. Forse è questa precarietà ad aiutarmi a tenere i nervi saldi”.

Che rapporto ha con Andrea Dovizioso?

“Buonissimo. È il pilota con cui vado più d’accordo: mi ha sempre aiutato in pista e fuori e mi ha promesso che continuerà a darmi consigli. Incredibile ma vero: di solito il compagno di squadra è il primo avversario da battere, invece Andrea mi ha detto che lavoreremo insieme, così la “rossa” non avrà rivali e la lotta sarà solo tra noi (sorride, ndr)”.

Una qualità che invidia a “Dovi”?

“Almeno due: la metodicità e la calma, grazie alle quali combatte ad armi pari con un fenomeno come Márquez. Alla faccia di chi lo definiva un pilota ordinario”.

Com’è nato il suo amore per le due ruote?

“L’ho ereditato da papà, insieme al nome di battesimo. Da ragazzo si divertiva con motocross e trial, poi si è innamorato delle moto da strada e nel 1990, quando sono nato, ha cominciato a lavorare nel paddock, per il Team Pileri.

Guidava il camion di Loris Capirossi, ecco perché “Capirex” è il mio idolo da sempre: mi teneva in braccio ed è uno di famiglia. Per una sola gara non siamo stati fianco a fianco in pista ed è stato un peccato; in compenso me lo ritrovo sempre nel paddock (è rappresentante della Dorna in Direzione Gara, ndr) e non manca di darmi del “patacca” con affetto”.

Ha 28 anni: tra 10 si vede ancora in griglia di partenza?

“Soltanto se sarò competitivo. Altrimenti mi piacerebbe correre la Dakar, immagino sia un’avventura indimenticabile. E ho in mente un progetto nella mia città”.

Sarebbe?

“Un impianto per le moto, una specie di parco giochi: adesso non riesco a dedicarmi ad altro che non sia il Motomondiale, sono talmente impegnato che non vado nemmeno in vacanza. A dire la verità, forse a gennaio uno scampolo libero me lo ritaglio, unendo l’utile al dilettevole: non sarebbe male passare qualche giorno in California, tra allenamenti in motocross, gite e spiagge”.

Una sua passione oltre alle moto?

“Cucinare. Ho frequentato il liceo scientifico su indicazione della mamma e a scuola me la cavavo, ma avrei scelto l’istituto alberghiero per diventare cuoco. Sto recuperando: non solo per preparare le verdure in mille modi, perché alla dieta devo stare attento, ma al gusto non rinuncio. Sperimento anche ricette speciali”.

La sua preferita?

“La Yakisoba giapponese, spaghetti di grano saraceno saltati nel wok. Al ritorno dalle tappe in Oriente, svuoto la valigia di ingredienti, comprese spezie e salse: altro che Terni, a casa mia sembra di stare a Bangkok”.