Formula 1

Fernando Alonso, intervista al due volte campione del mondo F1

di Marco Coletto -

Abbiamo intervistato Fernando Alonso – due volte campione del mondo F1, iridato nell’endurance e due volte vincitore della 24 Ore di Le Mans – prima del GP d’Italia 2021 a Monza


Fernando Alonso ama molto i “bis”: il pilota spagnolo può infatti vantare nel proprio palmarès due Mondiali F1 e due vittorie alla 24 Ore di Le Mans. A tutto questo va aggiunto un titolo iridato nell’endurance.

Prima del GP d’Italia 2021 a Monza abbiamo avuto la possibilità di intervistare – in una videochat insieme a giornalisti di altre testate – la prima guida Alpine.

Fernando Alonso: la biografia del pilota Alpine F1

Fernando Alonso – nato il 29 luglio 1981 a Oviedo (Spagna) – ha debuttato in F1 con la Minardi nel 2001 e dopo un anno da test driver per la Renault ha corso con la Régie dal 2003 al 2006 ottenendo nelle ultime due stagioni due titoli Piloti e contribuendo alla conquista di due campionati Costruttori. Passato alla McLaren nel 2007, è tornato nel team transalpino l’anno seguente e nel 2010 ha firmato con la Ferrari restando a Maranello fino al 2014. Tra il 2015 e il 2018 ha gareggiato nuovamente con la McLaren e dopo due anni di assenza dal Circus – periodo nel quale ha vinto due 24 Ore di Le Mans (2018, 2019) e un Mondiale endurance WEC (2019) con Toyota – è rientrato quest’anno al volante della Alpine. Il palmarès del pilota spagnolo in Formula 1 comprende due Mondiali (2005 e 2006), 32 vittorie, 22 pole position, 23 giri veloci e 97 podi.

Quest’anno Alpine ha conquistato il primo GP della sua storia grazie anche al tuo aiuto. Secondo te ci sono ancora possibilità di vincere ancora da qui alla fine dell’anno?

No. Quella gara è stata un po’ diversa con l’incidente in partenza che ha coinvolto 6-7 macchine e Hamilton che è partito da solo in griglia perché ha deciso di non cambiare le gomme. Ci sono state delle circostanze atipiche che ci hanno permesso di ottenere un risultato top, con circostanze simili potremmo puntare a salire di nuovo sul podio.

Nel 2022 con le monoposto a effetto suolo e le gomme da 18” quanto cambierà lo stile di guida dei piloti?

Le gomme saranno un fattore molto importante e sarà molto utile capirle bene e questo sarà possibile solo nelle prime 3-4 gare: i test invernali non basteranno per valutare. Le auto saranno meno potenti, più pesanti di 50 kg e più lente di 1-2 secondi al giro.

Capitolo qualifiche sprint: a Silverstone Alpine è andata fortissimo. Vorresti ancora questo format?

È ancora presto per dare una valutazione: a Silverstone è andata bene, a Monza ci saranno meno possibilità di sorpasso e quindi può darsi che la gara di sabato sarà meno spettacolare ma non si sa mai. Personalmente sono favorevole a questi cambiamenti perché tutto quello che migliora lo show è meglio: due partenze, due giri di formazione, due momenti di azione. Però deve cambiare l’ordine delle macchine altrimenti si corre il rischio di vedere un treno di monoposto il sabato e lo stesso treno la domenica senza molta azione. Bisognerebbe rendere le qualifiche del venerdì più “piccanti”, magari con un giro secco come si faceva un tempo.

Sarai in Alpine anche nel 2022: cosa ti ha spinto a continuare?

Il cambio di regolamento. Spero di vedere il prossimo anno monoposto più simili prestazionalmente.