Formula 1

Alpine, la storia in F1

di Marco Coletto -

La (breve, per il momento) storia della Alpine in F1: la scuderia francese erede del team Renault ha iniziato bene la sua avventura nel Circus conquistando una vittoria nella stagione d’esordio

Credits: Lars Baron/Getty Images

La Alpine ha debuttato in F1 solo lo scorso anno ma si è già tolta qualche soddisfazione: la scuderia francese – erede del glorioso team Renault – ha iniziato alla grande la sua avventura nel Circus conquistando una vittoria nella stagione d’esordio e punta a essere una delle sorprese del Mondiale 2022. Scopriamo insieme la storia (breve, per il momento) della squadra transalpina.

Alpine, la storia in F1

La storia della Alpine in F1 inizia ufficialmente nel settembre 2020 quando la Renault annuncia il cambio di nome al team a partire dalla stagione 2021.

La prima monoposto di sempre del team transalpino (dotata di motori della Régie) si chiama A521 mentre per quanto riguarda i piloti troviamo lo spagnolo Fernando Alonso (bicampione del mondo, tornato nel Circus dopo tre anni di assenza) e il francese Esteban Ocon, già al volante della Renault nel 2020.

Credits: OZAN KOSE/AFP via Getty Images

Il debutto

L’esordio della Alpine in F1 – il 28 marzo 2021 in Bahrein – non è molto fortunato: Ocon chiude 13° dopo essere stato tamponato da Vettel mentre Alonso è costretto al ritiro a causa di un sacchetto per il cibo infilatosi nel condotto del freno posteriore.

La situazione migliora in Emilia-Romagna e in Portogallo (entrambe le monoposto a punti) e alla sesta gara in Azerbaigian il team francese chiude per la prima volta in “top 6” grazie alla sesta piazza di Fernando.

Credits: Peter Fox/Getty Images

Continuità con Alonso, vittoria con Ocon

La Alpine A521 si rivela una monoposto affidabile e veloce in grado di finire regolarmente in zona punti, specialmente con Alonso.

La prima vittoria – l’1 agosto in Ungheria – arriva però grazie a Ocon: il driver transalpino riesce a trionfare davanti a Hamilton e Sainz Jr. (grazie anche al supporto del compagno Fernando) in una delle corse più pazze di sempre e riporta sul gradino più alto del podio dopo 25 anni (Panis a Monte Carlo 1996 con la Ligier) un binomio pilota/vettura interamente transalpino.

Credits: Hasan Bratic/DeFodi Images via Getty Images

La striscia positiva e le ultime soddisfazioni

La striscia positiva di gare con almeno una Alpine in “top ten” si interrompe negli USA (due ritiri) dopo quindici Gran Premi e quasi sei mesi.

Il team francese torna agli standard abituali nelle ultime tappe iridate in Sudamerica e nel Medio Oriente e in Qatar riesce addirittura a piazzare due monoposto in “top 5” grazie al terzo posto di Alonso e al quinto di Ocon.

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