Prova su Strada

Volkswagen T-Roc Cabriolet: effetto wow garantito

di Alessandro Pasi -

Ritorna il piacere di viaggiare col vento tra i capelli. Ma senza rinunce, né di spazio né di comfort. E tantomeno di buone prestazioni

Tolte le supercar, va detto che l’effetto wow! ovvero stupore e meraviglia da parte delle persone davanti a una nuova automobile, sta diventando fenomeno sempre più raro. E questo nonostante un impegno crescente dei centri stile che cercano di dare forme originali ad oggetti con vincoli aerodinamici e di sicurezza sempre più forti. Quindi soddisfazione magna cum lauda a riuscirci e per di più con una vettura, la VW T-Roc Cabriolet che non ulula come una Porsche o scoppietta come una Audi RS. Ma che colpisce per colore, linee pulite e una meravigliosa capote elettrica che si apre dolcemente e senza sussulti, scoprendo un abitacolo grande, comodo e bello a vedersi. Pochi secondi tenendo schiacciato il tasto dietro al cambio e pochi secondi e si chiude con precisione millimetrica senza bisogni di agganci e ganci supplementari per ancorare la tela (e che tela, triplo strato, isolante al massimo) ai montanti del parabrezza. Giochino che, in crisi di infantilismo, ti verrebbe anche da replicare, per gioco e godimento narcisistico. Comunque il bello della cabrio, tanto ammirata quanto poco comprata in Italia e non si capisce perché se non per certe sportive, è il fuori stagione: non dico inverno, ma certamente primavera, prima del caldone estivo che la trasforma in fornace ambulante. E nemmeno l’autostrada, dove il risucchio e i vortici dell’aria fanno arrivare a destinazione con la testa come un pallone e quindi di rigore la capote va chiuso.

Quindi provinciali, quindi statali, quindi meglio montagna o mare. E questo non è un limite ma un vantaggio. Perché la Cabrio di nuova generazione come questa T-Roc non fa rimpiangere il buon isolamento acustico della versione col tetto di metallo, ma permette di godersi aria fresca e profumi viaggiando per turismo.

E se si vuole anche divertendosi alla guida. La T-Roc ha un nuovo motore 4 cilindri benzina 1.500 cc turbo TSI da 150 CV abbinabile con soddisfazione al collaudato e precisissimo cambio sequenziale DSG a doppia frizione con sette rapporti e paddle al volante.  La macchina per di più non pesa tanto, siamo sui 1540 kg, mezza tonnellata in meno di tante SUV, quindi i cavalli bastano e avanzano per muoversi in velocità, sui 9 secondi per arrivare a 100 km/h, velocità massima oltre 200 km/h, con consumi che – attenzione – si mantengono nell’ambito dell’umano, oscillando tra i cinque e i sette litri per 100 chilometri a seconda di quanto siete nervosi.

E poi è una Cabrio a quattro posti veri, un po’ e meglio di quanto offriva la Golf Cabriolet, con però più spazio per i bagagli, avendo dietro le spalle 284 litri di baule molto regolare, ma si sa la capote richiusa un po’ di spazio lo ruba. In due poi è baciata, ricordatevi soltanto di prendere tra gli optional la paratia antivento posteriore che taglia molto bene i vortici di aria.

Se poi vi piacciono i dettagli sportivelli la R-Line vi gratifica con cerchioni e particolari più corsaioli. Prezzo? Siamo sui 40 mila euro, non pochi ma giusti, stante il livello della vettura.