Prova su Strada

Toyota Yaris GRMN, tutto il sapore del rally

di Francesco Neri -

La versione “hot” della Yaris porta la firma Gazoo Racing (il team del mondiale rally), ed è una vera dura

Appeal Se amate i rally, non potrete che rimanere affascinati dai dettagli racing come i dischi dei freni baffati, lo scarico centrale e le colorazioni del team ufficiale. Ha il fascino dell’auto da corsa omologata, ma non è per tutti.
Contenuto tecnologico Poco infotainment, tanta meccanica. I contenuti “tecnici” sono ottimi, ma non è un’auto pensata per sfoggiare diavolerie tecnologiche.
Piacere di guida Dà il meglio di sé quando messa alla frusta: il suo assetto estremo la rende una vera auto da corsa street legal
Dettagli special La livrea arancione e nera e lo scarico posteriore trapezoidale sono dei tocchi di classe

La Toyota Yaris GRMN è una di quelle auto che non ti aspetti. Osservando una Yaris ibrida al semaforo, non riesco a capacitarmi di come un’utilitaria così paciosa possa avere velleità sportive.

Eppure, la GRMN in cui mi trovo, con l’alettone, i cerchi il lega leggera BBS da 17”, le strisce colorate che sembrano pitture di guerra e i dischi dei freni autoventilati, sembra provenire da un altro pianeta. Sembra la sorella cattiva cresciuta nel ghetto.

Ma non è tutta scena, non è solo una Yaris con una livrea che ricorda l’auto del mondiale rally; le sue intenzioni sono davvero bellicose: sotto il cofano c’è un motore quattro cilindri 1,8 litri sovralimentato da un compressore volumetrico, capace di 212 CV e 249 Nm di coppia. Niente trazione integrale, ma un differenziale a slittamento limitato e delle Bridgestone Potenza RE050 da 205/45 R17.

Il telaio è stato rinforzato, è stata aggiunta una barra stabilizzatrice anteriore di diametro maggiore e sono stati montati dei nuovi ammortizzatori Sachs. L’unica trasmissione disponibile è il cambio manuale a 6 rapporti. La brutta notizia è che sono state costruite solo 400 Yaris GRMN, tutte già vendute.

Ad ogni modo, con queste premesse le aspettative sono alte. Sarà riuscita Toyota a rendere la piccola Yaris un’auto da rally stradale?

A chi si rivolge

A chi mette il piacere di guida al primo posto e chi non vuole compromessi. La Toyota Yaris GRMN va guidata, forte.

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Primi chilometri sulla GRMN

L’abitacolo della Toyota Yaris GRMN non fa davvero nulla per conquistarvi. Plastiche grigie in bella vista, pulsanti quasi anni ’90, nessuna impuntura, nessuno stemma. Eppure questo ambiente rustico vi elimina qualsiasi distrazione, come se gridasse: “non sono da guardare, ma da guidare”.

Noto anche – con dispiacere – che i giapponesi non hanno perso il vizio di costruire auto per persone della loro taglia: qualsiasi cosa facciate la posizione di guida rimane alta e goffa, soprattutto se siete alti più di 180 cm, ma il sedile da corsa avvolgente ha un sostegno lombare straordinario.

Nemmeno il volante di derivazione Toyota GT86 – con tanto di mirino rosso – non viene in vostro soccorso, e la sua poca escursione vi costringe ad adottare una posizione di guida con le braccia distese.

Una volta acceso il motore, però, tutto questo passa in secondo piano e verrete catapultati direttamente nel 1986, con tutti i pro e nessun contro del caso. Questa è la vera erede delle piccole bombe anni ’80, senza dubbio.

Il sound del motore è metallico, genuino, non come quelli di oggi studiati in laboratorio e “sparati” dalle casse. Il cambio manuale ha la corsa un po’ lunga ma gli innesti sono precisi, mentre lo sterzo ha il giusto peso e trasmette un enorme quantità di informazioni anche alle basse velocità. È una macchinina squisitamente analogica.

Il differenziale autobloccante meccanico è così tirato che fa resistenza anche in manovra, sferragliando come sulle auto da corsa, mentre il fischio del compressore volumetrico vi accompagna ad ogni affondo sul gas. Il vantaggio di questo compressore è che, rispetto alla turbina a chiocciola, non ha alcun ritardo nella risposta all’acceleratore, rendendo il collegamento tra il vostro piede destro e la spinta del motore immediato. C’è così tanta coppia che a 50 km/h si può viaggiare in sesta senza fatica, riuscendo a percorrere anche 15-16 km/l (almeno in statale).

Ma la verità è che la Toyota Yaris GRMN in città è un po’ a disagio: è rigida, non vi coccola con uno stereo potente, e non è silenziosa. Il suo punto forte è un altro.

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DInamica di guida

Bastano due curve per capire che l’assetto è pensato per professionisti della guida. Non tanto perché è rigida – e lo è -, ma perché ad ogni frenata il posteriore comincia a scodinzolare, finché non decidete che è il momento di entrare incurva, a quel punto l’inserimento diventa rapidissimo e la percorrenza micidiale.

A metà curva, poi, potete sfruttare la trazione fenomenale garantita dall’autobloccante, che vi farà lottare – ma solo poco – con lo sterzo. L’accoppiata “anteriore che chiude (a gas spalancato) e posteriore che segue” la rende un’arma davvero efficace nel misto stretto.

È un comportamento tipico delle vetture da competizione, ed è questa sua attitudine a renderla così speciale, così diversa da ogni rivale. È coinvolgente, interattiva, eccitante.

Il motore è lineare nella spinta ma allunga con entusiasmo fino a 7.000 giri (la potenza massima è a 6.800 giri), anche se il meglio lo dà verso i 5.000. Sembra quasi un motore aspirato, tanto è ampio il suo range di prestazioni. La spinta tuttavia non è brutale, altri 20 Cv le avrebbero fatto bene; ma il bello della Yaris risiede appunto nel telaio e nel suo carattere da dura.

Come dicevo, lo sterzo è un po’ alla vecchia maniera: buon feeling e giusto peso, ma è davvero poco diretto. Era da tanto che non spostavo le mani dalla posizione “nove e un quarto” prima di affrontare una curva, in un certo senso ricorda proprio lo sterzo delle auto da rally gruppo N.

Anche il cambio non sfoggia una leva corta e secca all’ultimo grido, ma una lunga “stecca” grigia dall’aspetto rivedibile, ma le marce entrano, sempre e comunque, dandovi la fiducia necessaria per tirare la staccata sempre più in la.

Insomma la Toyota Yaris GRMN è pensata per chi ama guidare, fine. Non scende a compromessi, non è un’auto completa. È la Porsche GT3 RS delle utilitarie, ed è perfetta così.

Poteva essere meglio rifinita? Forse, ma poco importa quando la guidate. Potevano costruirne più di 400 esemplari? Direi di sì, ma forse il fatto che sia una edizione limitata la rende ancora più speciale.

Cosa dice di te

Ami i rally e la guida con il coltello tra i denti. Ti piace l’odore della gomma, dei freni. Non ami i compromessi, ma adori gli anni ’80 e le sue auto sportive “tutto o niente”

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Quanto mi costa

Purtroppo la Toyota Yaris GRMN è stata prodotta in soli 400 esemplari, tutti già venduti ad un prezzo di 30.000 euro. Peccato, perché sono convinto che siano ben più di 400 gli smanettoni che se la metterebbero in garage, ma forse questo era solo l’antipasto.

Le concorrenti

Le concorrenti dirette sono la VW Polo GTI e la Ford Fiesta ST. La prima è più comoda e vivibile, la seconda è una buona via di mezzo tra l’estrema Yaris e la “facile” Polo.

SCHEDA TECNICA
Motore4 cilindri in linea1798 cc, compressore volumetrico
Potenza212 Cv a 6.800 giri
Coppia249 Nm a 5.000 giri
Trasmissione6 marce manuale, trazione anteriore, differenziale autobloccante meccanico
Peso1135 kg
0-100 km/h6,3 secondi
V-Max230 km/h
Consumi7,5 l/100 km
Prezzo 29.900 euro