Prova su Strada

Porsche Macan 2.0 245 CV: addio diesel, benvenuto “DUEMILA”

La Porsche Macan di seconda generazione perde il motore diesel, al suo posto un “entry level” 2.0 turbo da 245 CV

È vero, il diesel era un motore a noi molto caro: bassi consumi, prezzo più basso del carburante, ma è anche vero che che un motore benzina, su una Porsche, fa sempre un’altra figura.

Ed è così che sulla nuova Porsche Macan debutta un 2.0 quattro cilindri turbo da 245 CV, il che significa che la potenza è sotto la soglia del superbollo. Il cambio automatico (con convertitore di coppia) a otto rapporti è di serie, ma la dotazione non è per niente ricca (manche anche il cruise control) quindi il prezzo s’impenna inevitabilmente.

Ma una Porsche è una Porsche, e la Macan ha appeal da vendere anche quando è spenta. Non sono convinto della barra a LED unita al posteriore, che va tanto di moda, ma di notte conferisce all’auto un aspetto molto da navicella spaziale.

SCHEDA TECNICA
Dimensioni460 - 192 - 162 (cm)
Potenza245 CV a 6.000 giri
Coppia370 Nm a 2.000 giri
Trasmissione8 marce automatica, trazone integrale
0-100 km/h6,7
Velocità massima225 km/h
Bagagliaio500 - 1500 litri
Consumi8,1 l/100 km
Peso1870 kg
Prezzo da 62.000 euro
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I primi chilometri con la Macan

Gli interni della nuova Porsche Macan sono più moderni, ma non futuristici, e molto simili a quelli della Panamera. Un grande schermo “cinema size” da 10,9 pollici ruba la scena, mentre i quadranti del cruscotto sono analogici, per non dire classici, eccetto quello destro che ospita uno schermo tondo da 4,8 pollici che si trasforma in quello che volete, anche in mappa del navigatore.

La qualità degli interni è totale, ci si sente coccolati e i comandi sono intuitivi e alla portata di mano. Sembra anche un’auto più piccola di quanto sia in realtà, e questo vale anche da fuori. Ma questo senso di intimità aiuta a sentirsi l’auto addosso come una tuta da ginnastica.

In città la porsche Macan si rivela comoda, ben insonorizzata e agile. Merito anche del motore 2.0 quattro cilindri di derivazione Volkswagen Audi: è elastico e vibra poco, più piacevole del vecchio diesel, senza dubbio. Manca però un po’ di schiena, e questo si avverte soprattutto nella ripresa. Non sto dicendo che è un motore sottodimensionato, ma certo non stupisce per verve e spinta.

Il cambio automatico a 8 rapporti è veloce e dolce quanto basta, non slitta in modo fastidioso e segue il vostro pensiero. Difficile da criticare.

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Dinamica di guida

Tra le curve la nuova Porsche Macan si dimostra composta, agile e sincera come la sua versione precedente. Sembra quasi di guidare una compatta sportiva. Sul fronte comfort migliora leggermente, soprattutto a livello di sospensioni, ora ancora più gentili sulle buche. Con il PDCC (il sistema di sospensioni semi-attive, optional sulla nostra vettura) all’occorrenza diventano più tese e garantiscono un controllo perfetto dell’auto. Insomma, l’anima Porsche viene fuori, e lo sterzo collegato e ben “pesato” (soprattutto in velocità) la rendono anche una vettura divertente nella guida sportiva. Peccato che il motore sia un po’ sottotono rispetto al telaio. Ha un buon allungo, ma decisamente poca coppia e spinta ai medi.

Il cambio, poi, scala marcia da solo anche in modalità manuale (con il kick down, ovvero quando si preme a fondo l’acceleratore fino al “click”), persino nel settaggio più sportivo Sport+. Si tratterebbe di un dettaglio trascurabile per gran parte delle auto, ma non per una Porsche.

La nuova Porsche Macan quindi si rivela come sempre una fantastica auto da vivere e da guidare. Il motore 2.0 litri benzina da 245 CV ha dei pregi: è silenzioso, lineare, progressivo, è anche capace di bassi consumi (14 km/l sono alla portata); insomma è ottimo per chi non ha pretese sportive. Ma per i clienti che amano le Porsche anche per la guida (e per le prestazioni), è meglio optare – almeno – per la versione S.

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Cosa dice di te

Sei attento allo status, ma il piacere di guida è ancora più importante. Però la sportiva pura ti costa troppe rinunce, la versatilità è tra le tue priorità

Quanto mi costa

La Porsche Cayenne 2.0 da 245 parte da poco più di 61.000. euro, ma con gli optional è facile fare impennare il prezzo: il nostro esemplare sfiora i 100.000 euro.

Le concorrenti

In “casa” c’è l’Audi Q5, con cui condivide il pianale, mentre la BMW X3, Mercedes GLC e la Jaguar E-Pace sono le altre due concorrenti più dirette. Volendo, scendendo di prezzo, c’ anche l’Alfa Romeo Stelvio Veloce.