Prova su Strada

Mazda CX-3 1.8L Skyactiv-D 4WD, la prova della B-SUV giapponese

La piccola SUV jap a trazione integrale è costruita con cura e poco assetata di gasolio. La praticità, però, non è il suo forte (e il cambio automatico, optional, convince poco)

Pagella
Città 7/10
Fuori città 8/10
Autostrada 7/10
Vita a bordo 7/10
Prezzo e costi 7/10
Sicurezza 8/10
verdetto
7.3/10

La Mazda CX-3 1.8L Skyactiv-D 4WD aut. è una scelta quasi obbligata per chi cerca un’auto diesel automatica integrale non troppo potente. Meglio però, secondo noi, risparmiare 1.750 euro e prenderla con il cambio manuale.

Motore diesel, trazione integrale e cambio automatico sono ancora – nonostante i blocchi del traffico che penalizzano sempre di più le vetture a gasolio – elementi molto richiesti dagli automobilisti italiani.

La Mazda CX-3 1.8L Skyactiv-D 4WD aut. è una delle sole tre auto in listino (le altre due sono Ssangyong: la Tivoli e la XLV) a offrire tutto questo in abbinamento a un motore con meno di 120 CV (una soluzione ideale per chi vuole risparmiare sui costi di gestione).

Nella nostra prova su strada abbiamo avuto modo di testare la piccola SUV giapponese realizzata sullo stesso pianale della Mazda2: scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

title
7
/10

Città

La Mazda CX-3 1.8L Skyactiv-D 4WD aut. protagonista della nostra prova su strada monta un motore 1.8 turbodiesel contraddistinto da un’erogazione eccellente (una buona risposta sotto i 2.000 giri e un ottimo allungo) e da uno spunto adeguato – 11,5 secondi sullo “0-100” – nonostante la scarsità di cavalli (116) e di coppia (270 Nm). La cilindrata elevata non aiuta chi vuole risparmiare sull’assicurazione RC Auto.

Sulle sconnessioni pronunciate le sospensioni – non troppo rigide ma neanche esageratamente morbide – se la cavano bene e nei parcheggi si può contare sulle numerose protezioni in plastica grezza per la carrozzeria e su una dotazione di serie che comprende – tra le altre cose – i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e la retrocamera.

title
8
/10

Fuori città

Difficile trovare in listino una piccola SUV più piacevole da guidare della Mazda CX-3: agile nel misto stretto grazie al peso contenuto e sempre sincera nelle reazioni, offre il sistema G-Vectoring Control che migliora la motricità attraverso opportune variazioni della coppia del propulsore applicate in ingresso e in uscita di curva.

Lo sterzo è adeguato alla tipologia di veicolo mentre il cambio automatico – un convertitore di coppia a sei rapporti (optional a 1.750 euro e presente sulla vettura del nostro test) non particolarmente reattivo nei passaggi marcia – penalizza le prestazioni di un motore che nella variante manuale da noi testata lo scorso settembre aveva mostrato un’inattesa vivacità.

Scheda tecnica
Tecnica
Motore4 cilindri, turbodiesel
Cilindrata1.759 cc
Potenza max/giri85 kW (116 CV) a 4.000 giri
Coppia max/giri270 Nm a 1.600 giri
OmologazioneEuro6D-Temp
Cambioautomatico a 6 rapporti
Capacità
Bagagliaio350/1.260 litri
Serbatoio44 litri
Prestazioni e consumi
Velocità max179 km/h
Acc. 0-100 km/h11,5 s
Consumo medio19,2 km/l
Autonomia845 km
Emissioni CO2137 g/km
Costi d'utilizzo
Prezzo29.670 euro
Bollo219,30 euro
29.670 euro
title
7
/10

Autostrada

Ammortizzatori “gentili” sugli avvallamenti e un propulsore più rumoroso della norma in fase di accelerazione per via della risposta lenta del cambio automatico: è questo, in sintesi, il comportamento della Mazda CX-3 1.8L Skyactiv-D 4WD aut. in autostrada.

Stabile nei cambi di direzione alle alte velocità ma anche caratterizzata da un impianto frenante con poco mordente, ha un’autonomia dichiarata di 845 km ma per percorrere più di 700 km con un pieno bisogna impegnarsi a fondo. Colpa del serbatoio piccolo (44 litri), non dei consumi (buoni).

title
7
/10

Vita a bordo

La Mazda CX-3 non è mai stata famosa per la praticità: il bagagliaio è piccino (350 litri che diventano 1.260 quando si abbattono i sedili posteriori) e se è vero che chi si accomoda dietro ha parecchi centimetri a disposizione delle gambe è altrettanto vero che nella zona della testa c’è poco spazio per gli occupanti più alti.

Capitolo finiture: gli assemblaggi curatissimi e la scelta di materiali di pregio per alcuni dettagli nell’abitacolo fanno quasi dimenticare la presenza di una plancia con la parte superiore in plastica rigida.

title
7
/10

Prezzo e costi

La Mazda CX-3 1.8L Skyactiv-D 4WD aut. protagonista della nostra prova su strada ha un prezzo molto interessante – 29.670 euro – abbinato a una dotazione di serie buona: bracciolo centrale anteriore, cambio automatico con palette al volante, cerchi in lega da 18”, climatizzatore automatico, cruise control, fari anteriori full LED, fascia sottoporta con finitura cromata, fendinebbia anteriori a LED, griglia anteriore Exceed, interni in pelle/tessuto nero Exceed, poggiabraccio anteriore centrale, radio Aux-in Bluetooth CD DAB MP3 USB con 6 altoparlanti, retrovisori esterni ripiegabili automaticamente, sensori luce/pioggia, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Smart Key, vetri posteriori scuri, videocamera posteriore e volante multifunzione e pomello cambio rivestiti in pelle. Tra gli optional consigliamo Android Auto/Apple CarPlay (250 euro) e il navigatore (400 euro).

La garanzia di tre anni o 100.000 km convince, così come i consumi (19,2 km/l dichiarati, sopra i 15 se non si esagera con l’acceleratore) mentre la tenuta del valore sul mercato dell’usato rischia di essere penalizzata dalla presenza di un motore diesel (sempre più ostracizzato) sotto il cofano e da un marchio poco conosciuto dal grande pubblico.

title
8
/10

Sicurezza

La dotazione di sicurezza della Mazda CX-3 (vettura che ha conquistato quattro stelle nei crash test Euro NCAP) comprende: airbag frontali, laterali e a tendina, attacchi Isofix, controlli di stabilità e trazione, frenata automatica con rilevamento pedoni, Lane Departure Warning e sensori pressione pneumatici. Con 1.000 euro in più si può acquistare il pacchetto i-Activsense Technology (cruise control adattivo con funzione Stop&Go, monitoraggio posteriore con avviso pericolo in uscita dal parcheggio, frenata automatica posteriore, avviso stanchezza guidatore, rilevamento segnali stradali (su veicoli con navigatore) e fari adattivi a matrice di LED.

Come abbiamo già scritto in precedenza la piccola SUV giapponese è un’auto sicura in ogni condizione, tanto coinvolgente nelle curve quanto incollata all’asfalto. Solo l’impianto frenante potrebbe essere più potente.

Accessori
Cerchi in lega da 18"di serie
Fari a LEDdi serie
Interni in pelle/tessutodi serie
Lane Departure Warningdi serie
Navigatore satellitare400 euro
Sensore lucidi serie
Sensore pioggiadi serie
Sensori di parch. ant. e post.di serie
Tetto apribilenon disp.
Vernice metallizzata600 euro