La risposta coreana alla Toyota Prius è un'ibrida per chi non ama le ibride

Pagella
Città 6/10
Fuori città 8/10
Autostrada 8/10
Vita a bordo 10/10
Prezzo e costi 6/10
Sicurezza 8/10
verdetto
7.6/10

La Hyundai Ioniq Hybrid è un’ibrida piacevole da guidare: la soluzione migliore per chi vuole un mezzo in grado di circolare anche durante i blocchi del traffico. Se invece avete solo a cuore i consumi va detto che le rivali giapponesi “bevono” meno.

La Hyundai Ioniq Hybrid è l’ibrida perfetta per chi non ama le ibride: la risposta coreana alla Prius è più assetata di carburante della rivale Toyota ma anche meno costosa, più piacevole da guidare (merito soprattutto del cambio automatico a doppia frizione DCT) e molto più simile ad un’auto normale.

Nella nostra prova su strada abbiamo avuto modo di testare la variante più lussuosa Style della compatta ibrida asiatica che condivide il pianale e il motore con la Kia Niro. Scopriamo i suoi pregi e difetti.

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Città

Premessa per i tassisti: in città il motore elettrico da 44 CV (abbinato ad un’unità 1.6 ad iniezione diretta di benzina da 105 CV) ha difficoltà a competere con i 72 CV offerti dal propulsore ausiliario ad emissioni zero della Toyota Prius che consentono di ottenere consumi urbani da record. Consigliamo – a chi è alla ricerca delle massime percorrenze – la versione “base” Classic, con gomme più strette e cerchi da 15” anziché da 17”.

La Hyundai Ioniq Hybrid è una compatta più efficiente che briosa (11,1 secondi sullo “0-100”), una “segmento C” morbida di sospensioni penalizzata nei parcheggi dalle dimensioni esterne ingombranti (4,47 metri di lunghezza), dall’assenza di protezioni per la carrozzeria e dalla visibilità posteriore ostacolata da uno spoiler che taglia a metà il lunotto. Per fortuna i sensori anteriori e posteriori e la retrocamera sono di serie.

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Fuori città

Difficile trovare in listino un’ibrida più piacevole da guidare della Hyundai Ioniq Hybrid: non tanto per i 141 CV di potenza totale o per le prestazioni (non eccezionali, a dire il vero), quanto piuttosto per il comportamento stradale tanto agile quanto rassicurante e per lo sterzo preciso e sensibile.

Dimenticatevi i CVT Toyota e il loro “effetto scooter”: l’eccellente cambio automatico Hyundai DCT a doppia frizione a sei rapporti regala passaggi marcia rapidi e fluidi e basta spostare la leva a sinistra per passare alla modalità Sport, che – oltre ad attivare il contagiri sul cruscotto – rende ancora più efficace la risposta del cambio, dell’acceleratore e dello sterzo.

8
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Autostrada

Nonostante l’autostrada non sia l’habitat ideale delle ibride la Hyundai Ioniq Hybrid protagonista della nostra prova su strada se l’è cavata molto bene in questa location: merito di sospensioni morbide sugli avvallamenti, di freni onesti e sinceri e di un motore molto silenzioso unito ad un abitacolo insonorizzato con cura.

Senza dimenticare la grande sensazione di sicurezza offerta dalle cinque stelle ottenute nei crash test Euro NCAP, dall’ottima stabilità alle alte velocità e da una dotazione ricca. Per quanto riguarda i consumi la Casa coreana dichiara percorrenze di 1.152 km, anche se in realtà è impossibile percorrere più di 1.000 km con un pieno.

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Vita a bordo

Non fatevi ingannare dal design aerodinamico: la Hyundai Ioniq Hybrid – grazie alla scelta di posizionare il pacco batterie agli ioni di litio sotto i sedili posteriori – offre tanto spazio alle spalle e alle gambe dei passeggeri posteriori e può vantare un bagagliaio ampio (443 litri che diventano 1.505 quando si abbattono i sedili posteriori) e sfruttabile.

L’abitacolo presenta finiture abbastanza curate (assemblaggi precisi e plastiche morbide, anche se non di qualità eccelsa) e comandi ergonomici. L’unica nota stonata riguarda lo scomodo e obsoleto freno di stazionamento a pedale.

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6
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Prezzo e costi

La Hyundai Ioniq Hybrid Style oggetto della nostra prova su strada ha un prezzo un po’ alto (29.000 euro) ma va detto che la variante “base” Classic costa 24.900 euro e ha una dotazione di serie già molto interessante: autoradio Aux Bluetooth DAB USB con comandi al volante, cerchi in lega da 15”, climatizzatore automatico bizona, sensore luci e sensori di parcheggio posteriori con telecamera.

La versione intermedia Comfort aggiunge le bocchette d’aerazione posteriori, i cerchi in lega da 17”, i fari bixeno, il pulsante d’avviamento Start Button con  Smart Key e il retrovisore interno fotocromatico mentre la Style del nostro test può vantare in più il caricatore wireless per lo smartphone, la connettività Android Auto / Apple CarPlay, il navigatore, i retrovisori ripiegabili elettricamente, i sedili anteriori regolabili elettricamente, il sensore pioggia, i sensori di parcheggio anteriori e il sistema audio Infinity Sound System con subwoofer e amplificatore esterno. In tutto questo ben di Dio stupisce, e non poco, l’assenza degli utili fendinebbia.

Alla voce consumi la Hyundai Ioniq Hybrid dichiara una percorrenza media di 25,6 km/l (peggio della Toyota Prius) ma in realtà si riesce a superare quota 20 solo adottando uno stile di guida molto morigerato. La tenuta del valore – come per tutte le coreane, seppur valide – non si preannuncia buona mentre la garanzia è eccezionale: cinque anni a chilometraggio illimitato e 8 anni o 200.000 km sulla batteria.

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Sicurezza

La Hyundai Ioniq Hybrid della nostra prova su strada è una compatta ibrida sicura: non solo per le cinque stelle Euro NCAP ma anche per una dotazione completissima già sulla versione “base”. Qualche esempio? Airbag frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia del guidatore, assistente alla partenza in salita, attacchi Isofix, controlli di stabilità e trazione, cruise control adattivo, frenata automatica, monitoraggio pressione pneumatici e sistema di mantenimento della corsia. La lussuosa Style del nostro test aggiunge il monitoraggio degli angoli ciechi e il Rear Cross Traffic Alert (utile quando si esce in retromarcia da un parcheggio).

Per quanto riguarda il resto l’ecologica “segmento C” coreana offre freni buoni, un comportamento stradale agile e sincero e una visibilità anteriore buona.

Scheda tecnica
Tecnica
Motore4 cilindri, ibrido benzina
Cilindrata1.580 cc
Potenza max totale104 kW (141 CV)
OmologazioneEuro 6
Cambioautomatico a sei rapporti
Capacità
Bagagliaio443/1.505 litri
Serbatoio45 litri
Prestazioni e consumi
Velocità max185 km/h
Acc. 0-100 km/h11,1 s
Consumo urb./extra/medio25,6/25,6/25,6 km/l
Autonomia1.152 km
Emissioni CO292 g/km
Costi d'utilizzo
Bollo198,66 euro
Prezzo 29.000 euro
Accessori
Android Auto/Apple CarPlaydi serie
Cruise control adattivodi serie
Fari bi-xenondi serie
Fendinebbianon disp.
Monitoraggio angolo ciecodi serie
Navigatore satellitaredi serie
Retrovisori ripieg. elettr.di serie
Telecamera posterioredi serie
Tetto apribile600 euro
Vernice metallizzata650 euro
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