Prova su Strada

Cupra Formentor VZ, potenza elegante

di Alessandro Pasi -

Prime impressioni della vettura spagnola nella sua versione più potente: 310 CV e 250 km/h

Sul cruscotto, proprio davanti al vostro naso, se siete minimamente appassionati di motori – e non potete non esserlo se siete seduti dietro questo volante – acceso il motore e schiacciato il pedale del gas, scorrono uno sopra l’altro due numerini. Salgono e scendono alla velocità dei giri del quattro cilindri turbo benzina e indicano, in percentuale, la quantità di potenza e coppia che state utilizzando. E, sbirciando in contemporanea il contagiri, ci si rende subito conto che questa è vettura non comune.

Un dato per tutti: a 130 km/h in autostrada il computer vi dice che state usando il 15% della potenza e il 22% della coppia, ovvero stanti i 310 CV di potenza (e i 410 Nm di coppia) state viaggiando usando la cavalleria di una Panda. Ma basta un colpo di gas e i numeri sfuggono alla vista e vi trovate a velocità ben oltre i limiti di legge.

Di che cosa stiamo parlando? Della Cupra Formentor, un Suv sportivo, prodotto in quel di Barcellona, costola sportiva del marchio spagnolo Seat, diventata marchio con una sua totale autonomia. Questa con i 310 CV è la versione di punta della Formentor che può essere declinata in edizioni più tranquille e meno cavallate, ma diciamolo a noi questa appare la preferibile. Intanto per il colore blu opaco (Petrol blue) con i badge Cupra che si staccano nettamente nel loro bel colore bronzo (Cuprum in latino è per l’appunto il nome di quella lega metallica fatta di rame e stagno) e che attirano, puntuti e quasi diavoletti, l’attenzione di tanti, di molti, come era un po’ che non ci capitava.

Perché esteticamente la Formentor è un insieme riuscito di linee sportive (guardate il cofano scolpito da nervature longitudinali e il retrotreno con quattro scarichi tipo canne d’organo, ma quelle dei bassi) e di una certa eleganza spesso dimenticata quando si vuole connotare sportivamente una vettura e che invece qui circonda le dimensioni esterne con le luci che sottolineano gli sbalzi della carrozzeria.

Dentro, spazio per cinque, anche se di sicuro chi si mette al volante non avrà troppa voglia di condividere… Comunque c’è sempre la possibilità di scegliere tra vari programmi di guida anche quelli più ecologici e soft. Chi vuole se li studi, meglio sottolineare che al volante, ai lati inferiori della corona, ci sono due pulsanti: a destra si accende il propulsore, a sinistra si schiaccia per inserire il programma di guida Cupra, sportivo-sportivissimo, che si fa riconoscere subito per un sordo borbottio allo scarico, non proprio da GT otto cilindri ma quasi.

E allora torniamo ai dati: la Formentor ha un quattro cilindri turbo di 1984 cc, capace di quei cavalli, abbinato a un cambio DSG a doppia frizione a sette rapporti e con innesti rapidi come fucilate in sequenza e che arrivano a terra con una trazione integrale di grande efficacia. Quindi abbondanza di prestazioni: lo zero-cento si stacca in 4,9 secondi e la velocità massima è autolimitata a 250 km/h come per la maggioranza delle auto del gruppo Volkswagen: Cupra nasce infatti in quell’incubatore di tecnologie. Al volante la Cupra Formentor è esaltante, si può andare davvero spediti e in tutta sicurezza con frenata potente e ingressi in curva inattesi per una vettura che comunque pesa non pochissimo, 1.650 kg, perfino in salita, nei tornanti più stretti dove si infila reattiva e precisa.

Dopodiché avete spazio per tutta la famiglia compresa la disponibilità di un baule da 420 litri. Consumi nell’ambito dell’umano se non si schiaccia troppo, abbiamo fatto anche 13-14 km con un litro di carburante, ma la media ragionevole è sui dieci-undici. Ma se vi fissate su questi parametri e non sui numerini che scorrono di cui vi parlavamo all’inizio, prendete un altro modello, ci sono ibridi e turbodiesel. Prezzo: molto concorrenziale, 46.250 euro.