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Volvo C40 Recharge: una scossa elettrica!

di Ilaria Brugnotti -

Volvo C40 Recharge è la prima vettura nativa elettrica della Casa svedese. L'auto si fa ambasciatrice della strategia della casa svedese che, entro pochi anni, sarà in grado di produrre solo auto a zero emissioni. Verso una sostenibilità a 360 gradi


Icon Wheels per Volvo

La prova su strada di Volvo C40 Recharge, una scossa elettrica!

Siamo stati, fra i primi, a salire a bordo della nuova Volvo C40 Recharge, la prima vettura nativa elettrica della Casa svedese.

Nasce nello stabilimento di Ghent, in Belgio, sulla stessa piattaforma della XC40 Recharge e si fa ambasciatrice della strategia della casa svedese che, entro pochi anni, sarà in grado di produrre solo auto a zero emissioni. Ma soprattutto si fa ambasciatrice di uno dei concetti che stanno più a cuore a Volvo: la sostenibilità a 360 gradi. Dagli stabilimenti produttivi, ai propulsori, ai materiali con cui vengono assemblate le vetture di nuova generazione. Basti pensare che gli interni di Volvo C40 Recharge sono completamente realizzati con materiali in eco-pelle.

Una vettura che offre tutti vantaggi di una suv, nonostante il profilo ribassato e più filante, simile a quello di una coupé e con una posizione di guida ben rialzata e molto comoda.

Volvo C40 Recharge dispone di oltre 400 cavalli, 660 Nm di coppia e un’autonomia – secondo il ciclo di omologazione WLTP – di circa 440 Km. È una suv adatta sia per muoversi nel traffico cittadino, ma capace anche di sprigionare, all’occorrenza, tanta potenza. Basti pensare che scatta da 0 a 100 Km/h in soli 4,7 secondi. Ha un sistema di propulsione costituito da due motori elettrici, uno sull’asse anteriore e uno sul posteriore, alimentati da una batteria da 78 kWh che può essere ricaricata all’80% in modo rapido in meno di 40 minuti.

E per farlo, Volvo ha pensato anche a implementare le infrastrutture necessarie, partendo proprio dalla costruzione di una stazione di ricarica ultrafast da 150 kWh, in grado di ricaricare l’80% della batteria in meno di 40 minuti, al prezzo di 0.35€/kWh. Una stazione fruibile a qualsiasi tipo di vettura elettrica, indipendentemente dal brand, alla quale seguirà, entro il prossimo mese di settembre, l’installazione di altre (ne sono previste 60) nei pressi delle concessionarie Volvo sparse sul territorio italiano e comunque vicine ai principali nodi autostradali.

“Questa è la nostra direzione – ha dichiarato il Presidente di Volvo Car Italia Michele Crisci – l’abbandono assoluto dei motori endotermici, quindi anche dei plug-in hybrid e totale concentrazione sul full-electric. Siamo consapevoli si tratti di una sfida gigante, soprattutto nei mercati come l’Italia, dove questa tecnologia, al momento, pesa per il 4% circa. C’è una lunga strada da percorrere, ma noi cerchiamo di anticipare il più possibile”.