Primo contatto

Toyota C-HR: più brio con il restyling

di Marco Coletto -

Abbiamo guidato la Toyota C-HR restyling: la SUV ibrida più amata dagli italiani porta in dote un nuovo motore 2.0 da 184 CV (lo stesso della “cugina” Lexus UX) vivace e poco assetato di benzina

Dopo tre anni dal lancio la Toyota C-HR – la SUV ibrida più amata dagli italiani nonché il secondo modello a doppia alimentazione termica/elettrica più venduto nel nostro Paese – è stata sottoposta a un restyling. Pochi gli interventi estetici apportati all’ecologica crossover compatta giapponese a trazione anteriore (realizzata sullo stesso pianale della Corolla), numerosi quelli tecnici, a cominciare dal nuovo motore 2.0 da 184 CV già visto sotto il cofano della “cugina” Lexus UX.

Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la Toyota C-HR restyling più costosa in listino: la 2.0 nel ricco allestimento Premiere. Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

Cosa è cambiato con il restyling

La novità più importante introdotta nella gamma della Toyota C-HR in occasione del restyling è senza dubbio il motore 2.0: un due litri ibrido benzina a ciclo Atkinson in grado di generare una potenza totale di 184 CV. Per tutto il 2019 sarà l’unico propulsore acquistabile nel nostro Paese visto che il “buon vecchio” 1.8 impreziosito dalle batterie al litio (il più moderno due litri è invece abbinato ad accumulatori NiMH) tornerà sulle scene solo nel 2020.

Un propulsore silenzioso ed efficiente – rapporto di compressione 14:1, 41% di efficienza termica (record assoluto per un’unità a benzina) – che nei tratti urbani può percorrere fino all’80% della strada a emissioni zero.

La Toyota C-HR restyling può inoltre vantare un sistema di infotainment più moderno (finalmente sono arrivati Android Auto e Apple CarPlay), alcune (lievi) modifiche di design e un abitacolo ancora più curato: insonorizzazione ulteriormente migliorata, regolazione in altezza per il sedile del passeggero anteriore e materiali soffici su tutte le zone di contatto dei pannelli porta.

La versatilità è rimasta praticamente la stessa: in soli 4,40 metri di lunghezza – e nonostante le forme sportive – la SUV compatta del Sol Levante offre tanto spazio alla testa dei passeggeri posteriori e un bagagliaio ampio in configurazione a cinque posti (seppur leggermente più piccolo di quello della 1.8). Il divano posteriore potrebbe però essere più largo e il vano bagagli non è molto sfruttabile quando si abbattono i sedili dietro.

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Toyota C-HR restyling: come va il motore 2.0

Il nuovo motore 2.0 è rivolto a chi non può rinunciare al brio: un propulsore vivace (8,2 secondi) e ricco di coppia – 190 Nm per l’unità a benzina, 202 per quella a emissioni zero – in grado di regalare consumi incredibilmente bassi (come da tradizione Toyota Hybrid): la Casa nipponica dichiara percorrenze comprese tra 18,5 e 18,9 km/l nel ciclo WLTP ma non bisogna fare grossi sforzi per stare sopra quota 20 (a patto di non strafare con il pedale dell’acceleratore).

Agile nelle curve come la 1.8 (anzi, di più, vista la taratura specifica degli ammortizzatori) e comoda nei lunghi viaggi grazie all’eccellente pianale, presenta un pacchetto sterzo/freni discreto (anche se più consono a una guida rilassata) e un cambio e-CVT a variazione continua che provoca il noto (nonché fastidioso) “effetto scooter” solo quando si esagera con il gas.

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Prezzo adeguato, ricca dotazione

La Toyota C-HR 2.0 Hybrid Premiere oggetto del nostro primo contatto ha un prezzo buono (37.250 euro) considerando la tecnologia presente a bordo e la ricca dotazione di serie: cerchi in lega da 18”, climatizzatore automatico bizona, fari a LED adattivi, fendinebbia a LED, interni in pelle Premium Black, Nanoe ION Generator (sanificatore dell’abitacolo), navigatore satellitare, parcheggio automatico, retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e riscaldabili, sedili anteriori regolabili in altezza con quello guidatore regolabile elettricamente, sensore luci, sensore pioggia, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con funzione ICS (Intelligent Clearance Sonar, una specie di frenata automatica per le manovre in retromarcia), sistema audio Premium JBL con 9 altoparlanti, sistema multimediale Toyota Touch 3 (iPod Ready, display da 8”, radio DAB, 6 altoparlanti, Bluetooth, Aux-in e USB) e telecamera posteriore, vernice Bi-tone metallizzata e vetri posteriori oscurati.

Completa anche la dotazione di sicurezza: airbag frontali, laterali, a tendina anteriori e posteriori e per le ginocchia del guidatore, assistente al mantenimento della corsia (che include avviso presenza ostacoli posteriori con frenata automatica e monitoraggio angoli ciechi), assistente alla partenza in salita, attacchi Isofix, controlli di stabilità e trazione, monitoraggio pressione pneumatici e Toyota Safety Sense (abbaglianti automatici, avviso superamento corsia con controllo dello sterzo, cruise control adattivo, riconoscimento segnaletica stradale e sistema Pre-Collision con rilevamento pedoni).

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Toyota C-HR restyling: il design

Auto che vince non si cambia ed è per questo motivo che i designer Toyota non hanno avuto bisogno di intervenire in maniera profonda sullo stile – riuscito – della C-HR in occasione del restyling.

Le modifiche più rilevanti riguardano il frontale (fendinebbia spostati alle estremità del paraurti per avere una griglia inferiore più ampia e luci diurne ridisegnate con indicatori di direzione integrati) e la coda, con i gruppi ottici collegati tra loro da un sottile spoiler Glossy Black.

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Toyota C-HR restyling: le novità in 5 punti

  • nuovo motore 2.0 da 184 CV
  • Android Auto e Apple CarPlay
  • leggere modifiche estetiche
  • batteria al litio per la 1.8
  • nuova taratura delle sospensioni per la 2.0
Scheda tecnica
Lunghezza4,40 metri
Larghezza1,80 metri
Altezza1,57 metri
Acc. 0-100 km/h8,2 s
Bagagliaio358 litri
Caratteristiche motoreibrido benzina 4 cilindri, 1.987 cc, 184 CV
Prezzo37.250 euro

Dove l’abbiamo guidata

Abbiamo guidato la Toyota C-HR restyling in Portogallo tra Lisbona, Sintra e Cascais: un percorso pittoresco contraddistinto da curve veloci e lente e da qualche tratto autostradale.

NON TUTTI SANNO CHE – Al Casino Estoril di Cascais lo scrittore britannico Ian Fleming ebbe l’ispirazione per il suo primo libro: Casino Royale. Un romanzo, pubblicato nel 1953, nel quale comparve per la prima volta un personaggio destinato a entrare nella storia: l’agente segreto James Bond (007).

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Dove vorremmo guidarla

La Toyota C-HR restyling offre il meglio nei percorsi urbani ma con il nuovo motore 2.0 si rivela un’ottima compagna di viaggio anche sulle strade ricche di curve.

Le concorrenti

Kia Sportage 2.0 CRDi M. Hybrid GT Line Una SUV diesel mild hybrid 4x4 supportata da un piccolo motorino elettrico: per chi fa tanta strada e non ha paura dei blocchi del traffico.
Land Rover Range Rover Evoque 2.0 I4 200 CV Stilosa, trendy e a trazione integrale ma anche pesante e solo mild hybrid.
Lexus UX Business La vera rivale della Toyota C-HR: stesso pianale, stesso motore ma più "premium". Prezzi alti.
Mazda CX-30 2.0 Skyactiv-X M Hybrid 2WD Exclusive Una crossover mild hybrid con cambio manuale dotata di un propulsore a benzina che funziona quasi come un diesel.