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Suzuki Swift 2017, le prime impressioni di guida

di Francesco Irace -

La quinta generazione della piccola del marchio giapponese è più moderna, tecnologica e spaziosa

Comfort È spaziosa e accogliente, nonostante le dimensioni compatte.
Costi Non è regalata, ma l'offerta lancio è davvero interessante.
Piacere di guida È piacevole da guidare in tutte le situazioni.
Ambiente L'ibrido consente di abbassare ulteriormente consumi ed emissioni

La 5a generazione della Suzuki Swift si aggiorna dentro e fuori senza stravolgimenti, con nuove soluzioni tecnologiche e con linee che si fanno più morbide mantenendo intatte le proporzioni che da sempre hanno caratterizzato le forme di una vettura che con 5,4 milioni di esemplari venduti rappresenta un’icona per il marchio giapponese. Arriva nelle concessionarie in quattro allestimenti e abbinata a quattro motorizzazioni (due benzina e due ibridi), con trazione anteriore o integrale e con cambio automatico o manuale, con prezzi che vanno da 13.990 euro a 19.190 euro. Per il lancio, fino al 30 giugno, è previsto inoltre uno sconto di 3.040 euro su tutti i modelli. 

Auto giovanile ma spaziosa

Suzuki Swift 2017 si rivolge principalmente a un pubblico giovane e alle donne (giovani mamme in primis). È un’auto che in soli 384 cm di lunghezza – oggi è anche più larga di 4 cm e ha un passo cresciuto di 2 cm – garantisce una sorprendente abitabilità per 4 persone (in 5 si sta un po’ stretti, ma come su qualsiasi auto di segmento b, e non solo) e un bagagliaio tutto sommato ampio: i litri sono diventati ora 265 (+25%), perfetti per qualsiasi passeggino, insomma.

Dal punto di vista estetico conserva le proporzioni di sempre, come anticipato, ma addolcisce e attualizza le linee che le danno un aspetto più accattivante e moderno. Dentro adotta una plancia pulita e sobria, con un bel volante sportivo e un sistema di infotainment con touchscreen da 7’’ (nella versione Hybrid S). Peccato solo che anche scegliendo l’allestimento più completo le plastiche siano sempre tutte dure. 

4 motori, due ibridi

Grazie alla nuova piattaforma più leggera, condivisa con la Baleno, il peso della Swift si attesta sui 840 kg (120 in meno), e il piacere di guida ringrazia. A spingere la nuova Swift, come anticipato, ci sono quattro motorizzazioni.

Il noto 1.2 Dualjet quattro cilindri da 90 CV e 120 Nm (con consumi nel ciclo misto di 4,3l/100km) è stato aggiornato ed è disponibile anche nella versione ibrida: consuma 4l/100km e può essere abbinato alla trazione integrale Allgrip Auto.

Il 1.0 tre cilindri da 112 CV e 170 Nm (unico motore associabile al cambio automatico CVT) vanta consumi di 5l/100km, che scendono a 4,3l/100km se si opta per la versione Hybrid.

È bene specificare che parliamo di un’ibrida a tutti gli effetti: perché sebbene la batteria aggiuntiva – che aiuta il motore nelle partenze e nelle accelerazioni – non garantisca un’autonomia in modalità esclusivamente elettrica, permette alla Swift Hybrid di godere di tutte le agevolazioni previste dalla legge (che variano da Comune a Comune). 

Pacchetto tecnologico

La nuova Suzuki Swift 2017 offre un pacchetto tecnologico completo per il segmento di appartenenza: troviamo, infatti, il sistema di rilevamento frontale (Forward Detection System) con frenata automatica di emergenza, il sistema di avviso del mantenimento di corsia (che non corregge la traiettoria), gli abbaglianti automatici e, soprattutto, vera chicca, il cruise control adattivo

Come va la nuova Suzuki Swift

Il tempo tutt’altro che primaverile che ha accompagnato la prova su strada tra Nizza e Monte Carlo non mi ha permesso di sfruttare pienamente le doti dinamiche della vettura. Tuttavia sono riuscito a percepire subito il piacere di guida garantito dalla nuova piattaforma più leggera. L’auto è agile, maneggevole, stabile sul veloce e reattiva quanto basta nel misto.

Ha un assetto piuttosto equilibrato, che consente di assorbire bene le buche e le sconnessioni in città e di divertirsi un po’ tra le curve, anche con asfalto bagnato. Mi ha decisamente convinto il 1.0 tre cilindri Hybrid.

Ha la giusta spinta, è scattante e consuma poco. Inoltre è estremamente silenzioso e vibra pochissimo. Abbinato alla unità elettrica consente un ulteriore abbattimento dei consumi e delle emissioni.

Stesso discorso, per il quattro cilindri 1.2 Dualjet, altrettanto silenzioso e poco assetato, ma un po’ meno performante. La versione 1.0 sarà in commercio a partire da settembre, mentre tra 15 giorni debutta nelle concessionarie il 1.2, che sarà la motorizzazione più venduta. 

Conclusioni

I suoi punti di forza sono il design giovanile, la compattezza, la maneggevolezza e l’abitabilità interna. È un’auto pratica e versatile, facile da guidare. È perfetta come seconda auto per una famiglia o come prima per un single o una giovane coppia. Validi i motori, gli interni sono sobri, il comfort è buono e le plastiche sono migliorabili. Buona la dotazione, anche quella base, ma conviene sfruttare l’offerta lancio e optare per un allestimento più ricco. In più, per chi lo desidera, c’è anche la trazione integrale, aspetto da non trascurare su una segmento b. Poi, chissà, forse potrebbe arrivare anche la versione “Sport”.

Scheda Tecnica
Dimensioni384x173x148
Bagagliaio265/579 litri
Motore1.2 quattro cilindri
Potenza90 CV e 120 Nm
Consumi4,3l/100km nel ciclo combinato