Primo contatto

Renault Twingo Electric: tutta sua la città

di Marco Coletto -

Abbiamo guidato la Renault Twingo Electric: la variante elettrica della terza generazione della citycar francese è comoda, agile nel traffico e ricca di accessori. Meno convincenti l'autonomia e il bagagliaio

Sbarazzina, sobria, tre o cinque porte, trazione anteriore o posteriore: nel corso della sua lunga – quasi trentennale – carriera la Renault Twingo ha cambiato più volte corpo e anima.

Elettrica, però, la citycar francese non lo era mai stata. Fino a oggi.

Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la Renault Twingo Electric – variante a emissioni zero della terza generazione della “segmento A” della Régie – nel più lussuoso allestimento Vibes. Scopriamo insieme i suoi pregidifetti.

Renault Twingo Electric: autonomia, batteria e ricarica

La piccola – ma molto leggera, solo 165 kg – batteria (22 kWh) della Renault Twingo Electric non aiuta alla voce “autonomia“: la Casa francese dichiara una percorrenza di 190 km e nel nostro primo contatto – svolto prevalentemente in città con un tratto di tangenziale in modalità Eco ma usando il climatizzatore – siamo riusciti a superare quota 150 guidando in modo normale.

La modalità di guida B Mode – che permette di scegliere tra tre livelli di recupero energetico in fase di decelerazione – non è molto efficace: a differenza di altri sistemi simili sulla francesina non basta rilasciare il pedale dell’acceleratore per arrestarsi, bisogna comunque usare il freno.

Per quanto riguarda i tempi di ricarica, usando una colonnina da 22 kW, in 30 minuti si possono guadagnare 80 chilometri mentre ci vuole un’ora e mezza per il “pieno”. Valori che salgono a 3 ore e 15 minuti (11 kW), 4 ore (7,4 kW), 8 ore (3,7 kW) e 15 ore (presa domestica da 2,3 kW).

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Renault Twingo Electric: cosa cambia nel design

La Renault Twingo Electric somiglia molto esteticamente alle varianti a benzina: la presa di ricarica Tipo 2 si trova dove di solito è posizionato lo sportellino del carburante e solo un occhio attento può notare i loghi Z.E. Electric sul montante centrale, sul portellone posteriore e sotto il pomello del cambio.

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Renault Twingo Electric: praticità invariata

La presenza della batteria non ha inciso sulla praticità della Renault Twingo elettrica: l’abitacolo – generoso di centimetri per la testa e le gambe di chi si accomoda dietro – è identico a quello delle versioni termiche così come il (piccolo) bagagliaio: 188 litri che diventano 980 quando si abbattono i sedili posteriori. Migliorabili le finiture.

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Renault Twingo Electric: il motore

La Renault Twingo Electric è disponibile con un solo motore:

  • un motore elettrico da 82 CV
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Renault Twingo Electric: cara ma ricca

La Renault Twingo Electric Vibes protagonista del nostro primo contatto ha un prezzo alto (24.350 euro) ma può vantare una ricca dotazione di serie:

  • ABS con assistenza alla frenata di emergenza e sistema elettronico di controllo di stabilità (ESP)
  • Accensione  automatica fari e tergicristalli
  • Airbag frontali, laterali testa-torace, conducente e passeggero anteriore
  • Alzacristalli anteriori elettrici, impulsionale lato conducente
  • Assistenza alla partenza in salita
  • Attacchi Isofix sedili posteriori
  • Badge Z.E. pomello del cambio
  • Badge cromo/blu “Z.E. Electric” sul portellone posteriore
  • Badge cromo/nero “Z.E. Electric” sul montante laterale
  • Badge “Vibes” su protezioni laterali
  • Base leva cambio arancione
  • Caricatore Caméleon per ricarica in corrente alternata (AC) fino a 22 kW
  • Cavo di ricarica Modo 3 con presa Tipo 2
  • Cerchi in lega da 16″ “Monega” diamantati bianchi
  • Chiusura centralizzata
  • Climatizzatore automatico
  • Comandi al volante
  • Computer di bordo Z.E.
  • Controllo pressione pneumatici
  • Copertura bagagli rigida
  • Cristalli posteriori a compasso
  • Cruise control
  • Decoro plancia bianco e arancione
  • ECO Mode
  • Fari diurni a LED “C-Shape”
  • Full Stripping “Vibes” su tetto e profili laterali: strisce diagonali arancioni e grigie o bianche sulle porte posteriori e sul tetto, e logo Z.E. sullo stripping del tetto
  • Funzione B-Mode con 3 livelli di frenata rigenerativa
  • Griglia calandra anteriore con inserti bianchi, senza fari fendinebbia
  • Kit riparazione pneumatici
  • Lane Departure Warning (avviso superamento corsia)
  • Limitatore di velocità
  • Maniglie esterne in tinta carrozzeria
  • Parking Camera
  • Poggiatesta posteriori regolabili in altezza
  • Pre-equipaggiamento allarme
  • Privacy Glass
  • Protezioni laterali in tinta carrozzeria con modanature cromate
  • Regolazione schienale sedili posteriori
  • Retrovisori esterni in tinta carrozzeria
  • Retrovisori esterni regolabili elettronicamente
  • Sedile conducente regolabile in altezza
  • Sedile passeggero ripiegabile con funzione “One-Touch”
  • Sedili posteriori ripiegabili e frazionabili 1/2 – 1/2
  • Sellerie in tessuto/pelle TEP specifiche “Vibes”: grigie con finiture arancioni
  • Sensori di parcheggio posteriori
  • Servizi connessi Z.E. (di serie per i primi 36 mesi)
  • Servosterzo elettrico
  • Sistema multimediale Easy Link 7″ con navigazione connessa e radio DAB, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay
  • Soglie porta “Vibes”
  • Spoiler posteriore in tinta carrozzeria
  • Tappetini esclusivi con bordo arancione
  • Vano portaoggetti plancia chiuso
  • Vani portaoggetti posteriori
  • Volante in pelle
  • Volante regolabile in altezza
  • Z.E. Voice: alert sonoro per i pedoni

 

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Renault Twingo Electric: le novità in cinque punti

  • La prima Twingo elettrica
  • Motore elettrico da 82 CV
  • Batteria da 22 kWh
  • Ricarica fino a 22 kW
  • Modalità di guida B-Mode
Scheda tecnica
Lunghezza3,62 metri
Larghezza1,65 metri
Altezza1,56 metri
Acc. 0-100 km/h12,9 s
Capacità batteria22 kWh
Caratteristiche motoremotore elettrico da 82 CV
Prezzo24.350 euro

Dove l’abbiamo guidata

Abbiamo guidato la Renault Twingo Electric per circa 70 km attraversando il centro di Milano e percorrendo qualche tratto di tangenziale. Un percorso prevalentemente urbano che ha esaltato le doti di maneggevolezza della citycar francese, capace – grazie alla formula “tutto dietro” (motoretrazione posteriore) – di fare inversione di marcia in soli 8,60 metri.

Nonostante gli ingombri non contenuti (si superano i 3,60 metri di lunghezza) e i finestrini piccoli si manovra facilmente nel traffico: merito della posizione di seduta molto alta – persino più di alcune SUV blasonate – e di una dotazione di serie che comprende i sensori di parcheggio posteriori e la retrocamera.

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Dove vorremmo guidarla

La Renault Twingo Electric si è rivelata agile e piacevole da guidare come la variante a benzina anche fuori dalla città: sterzo leggero, freni discreti e reazioni rassicuranti nelle curve prese in modo allegro nonostante la trazione posteriore e il motore dietro.

La citycar a emissioni zero d’Oltralpe – promossa alla voce “comfort” grazie a un motore ovviamente silenziosissimo e a sospensioni efficaci sul pavé – meriterebbe un motore più potente e con più coppia (la spinta c’è ma è meno corposa rispetto alle rivali) e – soprattutto – una batteria più grande per avere una migliore autonomia. Anche perché fra poco tempo il Gruppo Renault lancerà un’altra vettura elettrica con un prezzo più accessibile e con un accumulatore da 26,8 kWh: la Dacia Spring.

Le concorrenti

Fiat 500 La Prima Il "cinquino" elettrico non è solo sfizioso e costoso ma può vantare anche un'autonomia eccezionale per il segmento delle citycar: oltre 300 km.
Skoda Citigoe IV Style La citycar elettrica ceca gemella della Volkswagen e-up! punta sul prezzo basso ma è meno agile nel traffico rispetto alla Twingo.
Smart EQ forfour Pure La cugina meno virtuosa della Twingo Electric: il motore e il pianale sono gli stessi ma la batteria è più piccola.
Volkswagen e-up! La variante elettrica della up! - gemella della Skoda Citigoe IV - è la rivale più agguerrita della Twingo Electric: costruita con cura (ma con una dotazione di serie povera) e con più autonomia della rivale francese.