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Nuova BMW Z4: baby GT a cielo aperto

di Francesco Neri -

La BMW Z4 di terza generazione è nuova da cima a fondo, ed è anche più vivibile

Diciamolo: la nuova BMW Z4 ha ben poco in comune con le sue antenate. Le sue linee non sono tonde, ma dritte, non ha una “bocca verticale”, bensì due reni orizzontali, con due fari che si allungano verso il cofano. Al posteriore, poi, ruba la scena l’enorme estrattore, mentre la coda si fa sottile e culmina con uno spoiler.

È un nuovo linguaggio stilistico, che vi piaccia o no; di sicuro si fa notare, e su strada ha una presenza scenica più esotica di quanto le foto lascino intendere.
Appare anche più grande e piazzata, perché lo è: guadagna 8 cm in lunghezza e 7 in larghezza, mentre il bagagliaio cresce di 100 litri per un totale di 280, più che sufficienti per un paio di trolley.

 

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È più vivibile, più spaziosa, più comoda. Ma per BMW il piacere di guidare è una cosa seria, quindi ecco le buone notizie per gli amanti della guida: il passo è più corto, quindi l’auto è più agile, anche grazie alle carreggiate allegate; il peso è distribuito 50:50 tra anteriore e posteriore e l’auto pesa solo 1420 kg. Fa il suo ritorno la capote in tela che, diciamo l verità, è molto più cool di quella di metallo e toglie anche peso “in alto”, quindi abbassa il baricentro: due piccioni con una fava.

Dentro troviamo un abitacolo più spazioso del previsto, dal design piacevolmente moderno ma non futuristico, che avvolge il guidatore. Il sistema d’inftainmente è lo stesso che troviamo sulla nuova BMW Serie3, con tutte le connettività e le app del caso.

Su strada con la BMW Z4 30i

Insospettabilmente comoda, fin dai primi metri: la nuova BMW Z4 è innanzitutto una GT. La posizione di guida è sdraiata, senza esagerare, con un volante ben posizionato e tanto spazio per le gambe. Sono sorpreso da come le sospensioni digeriscano le asperità, sia in modalità comfort, sia in quella Sport.
In quest’ultima modalità l’auto si fa più precisa, più tesa, ma non è mai una lama, piuttosto una sportiva facile, intuitiva, con prestazioni accessibili e una potenza gestibilissima.

Il motore 2.0 litri da 258 CV e 400 Nm di coppia, infatti, è pronto, lineare e ha una bella schiena ai bassi regimi, ma non è mai cattivo. Ha un suono cupo, quasi da sei cilindri; un suono studiato e “filtrato” dalle casse, ma comunque distintivo e personale.

Lo sterzo poi è leggero, anche un po’ finto a dire il vero, ma prende peso nelle modalità più sportive. Guidando allegramente si nota un certo vuoto al centro, ma il comando diventa più sensibile e diretto dopo un quarto di giro, così bastano davvero pochi gradi per disegnare belle traiettorie.

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E poi c’è il cambio, il magnifico ZF 8 marce (che ormai troviamo anche sulla M5) che è puntuale, preciso e dolce come pochi, davvero difficile da criticare.

Insomma la BMW Z4 30i è una spider godibilissima come auto di tutti i giorni: più comoda e matura e del modello precedente, veloce quanto basta e con il fascino della capote in tela che un po’ ci era mancato.

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In pista con la BMW Z4 M40i

Oggi cadono due gocce di pioggia sull’asfalto dell’Autodromo di Vallelunga. Le BMW Z4 40i sono tutte appaiate, lucide e brillanti per via della luce che riflette sulle gocce d’acqua. Il sei cilindri in linea 3 litri turbo da 340 CV si risveglia con suono più dolce e pieno di quello del 4 cilindri della 30i, ma resta comunque educato.

È difficile paragonare un’auto provata in pista ad una provata su strada, la la Z4 M40i sembra da subito più coesa e precisa della sorella minore. Il motore ha tanta spinta ai bassi regimi e una progressione lineare: è così cremoso che si può uscire dalle curve lente “da seconda” in quarta marcia senza problemi. Anche perché con 500 Nm di coppia le marce basse servono davvero a poco.

Peccato che verso i 6.000 giri perda un po’ di fiato, il che non lo rende particolarmente adatto alla guida in pista. Ma l’auto è facile, anche sul bagnato; e poi è bilanciatissima e frena forte, senza mai accusare la fatica. La trazione poi è granitica, e quando il posteriore perde aderenza l’auto risulta facile da gestire, anche se le Michelin Pilot Sport perdono grip con rapidità.

Nonostante uno 0-100 km/h da supercar (4,5 secondi) non è quella sportiva che era una volta, anche nella versione “griffata” M Sport. È una splendida GT da usare, da vivere, da guidare; un’auto più matura pensata per un cliente che voglia macinare chilometri.

Prezzi

La nuova BMW Z4 ha un prezzo di listino che parte da 43.800 euro per l versione 20i, la versione 30i parte da 53.100 euro, mentre per la più potente M40i ce ne vogliono 68.300.

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