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Nuova BMW Serie3 320d, spazio alla guida

di Francesco Neri -

Abbiamo provato la settima generazione della berlina più iconica di BMW, ecco come va

COMFORT Ottima la posizione di guida, dietro stanno comodi due passeggeri di 1,80 metri. Molto silenziosa, grazie anche ai vetri “imbottiti”, ovattati anche i rumori delle sospensioni.
PIACERE DI GUIDA Il nuovo telaio è incredibile: tanto grip far sembrare una “M” anche una 320d. Il 2.0 litri diesel da 190 CV tira forte e consuma pochissimo, mentre lo sterzo adattivo non piacerà a tutti nella guida sportiva. Superbo, invece, il cambio a 8 rapporti.
PREZZI E CONSUMI Costa solo 600 euro in più del vecchio modello, ma offre tanto di più. I prezzi partono da 38.700 euro, e da 40.550 euro per la 320d. Il consumo è di 4,5 l/100 km (WLTP).

Non esagero se dico che la BMW Serie3 è un’icona al pari della Golf, della Porsche 911 e della Mercedes Classe G. Dal 1975 ad oggi BMW ne ha vendute quindici milioni, più di 600.000 in Italia dal 1990. Anche se l’ultima generazione si era ingentilita, tra le concorrenti rimaneva la più sportiva e concentrata sul piacere di guida.
ma veniamo al presente. Dal vivo, la nuova BMW Serie3 G20, sembra un piccola BMW Serie5, soprattutto nella vista tre quarti anteriore. Il posteriore invece è più personale, con un faro rosso che sporge e che “scava” la parte restante del gruppo ottico. Non ho ancora capito quanto mi piaccia, ma credo che bisogni solo farci l’abitudine. Adoro invece il fatto che tutte le auto abbiano il doppio scarico separato, anche se ora non riesco più a riconoscere i vari modelli da questo dettaglio. Ma, appunto, sono dettagli.
Quello che più conta è che la nuova BMW Serie3 è un’auto nuova da cima a fondo, e noi l’abbiamo provata nella versione 320d da 190 CV e 330i da 258 CV.

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NUOVA PELLE, NUOVO SCHELETRO

Di questi tempi, alle presentazioni stampa, si comincia parlando di tecnologia, spazio, efficienza: qui si comincia dal telaio; decisamente un buon segno.
Questa settima generazione di BMW Serie3 pare essere tornata un po’ alle origini, con un telaio più rigido del 50%, un bilanciamento dei pesi perfetto (50/50) e fino a 55 kg in meno.
Questo non significa che la BMW Serie3 sia un’auto estrema e concentrata solo sulla guida, anzi, questa settima generazione è anche più comoda e tecnologica. È cresciuta nelle dimesnioni, per cominciare: è più lunga di 7,6 cm (4,1 cm ricavati dal passo) ed è più larga di 1,6 cm, per un totale di 192 cm. Il baricentro, poi, è più basso di 1 cm, che potrebbe sembrare anche poco, ma di fatto, se consideriamo anche le spalle più larghe e il passo allungato, rende l’auto più piantata a terra, più agile, più bella da guidare.

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HIGH-TECH, CON UN PIZZICO DI CLASSICO

Gli interni della nuova BMW Serie3 non cercano di stupire con effetti da film di fantascienza. Lo stile è quello classico di BMW, con gli 8 tastini che richiamano le vostre pagine preferite del sistema d’infotainment, un selettore del cambio automatico piuttosto tradizionale (forse troppo) e uno schermo da 10,5″ dal design piacevolmente moderno. Quest’ultimo è configurabile a piacimento, con app e widget che si spostano a vostro piacimento, proprio come sullo schermo del vostro smartphone. Mi piace anche la strumentazione digitale configurabile da 12,3 pollici, con tachimetro e contagiri disegnati in modo stiloso, come se fossero due ali di metallo. Insomma, gli interni sono un buon mix tra moderno e classico.
La qualità percepita però è migliorata ancora, ed è davvero difficile trovare una nota stonata guardando e toccando in giro. Buono anche lo spazio, anche dietro, dove solo chi è più alto di 180 cm potrebbe desiderare cm extra. Molto profondo il bagagliaio da 480 litri.

Parlando di tecnologia, la nuova BMW Serie3 è stata farcita con il meglio di Casa BMW: livello di guida autonoma di livello2, che frena e accelera l’auto in condizioni di traffico fino a 60 km/h; assistente alla guida che risponde a “ciao BMW!”, o a quello che volete, basta impostare un nome; fari con tecnologia laser che illuminano fino a 530 metri (i LED arrivano a circa 260 metri) e sistema di apertura e accensione dell’auto tramite il vostro smartphone, senza aver bisogno delle chiavi. Non mancano nemmeno i gesti per alzare/abbassare il volume della radio, cambiare canzone, o annullare un’azione.

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I MOTORI

Per ora la nuova BMW Serie3 è disponibile con due motorizzazioni benzina e tre diesel, ma a breve arriveranno anche una versione ibrida 330e da 252 CV e una più sportiva – aspettando la M3 – 340i M Sport da 370 CV.
Si parte dal quattro cilindri diesel 2,0 litri declinato in due potenze: 318d da 150 CV e 320d da 190 CV, arrivando al 3,0 litri sei cilindri diesel 330d da 265 CV. Le due versioni benzina montano entrambe il quattro cilindri 2,0 litri turbo, da 184 CV (320i) oppure da 258 CV (330i).
Il cambio manuale, ormai, lo possiamo trovare solo sulle versioni 318d e 320d, il resto della gamma è equipaggiata con il cambio ZF a 8 rapporti, giunto alla terza generazione e rivisto nei rapporti, nella velocità di cambiata e nella “dolcezza” grazie all’aggiunta di uno smorzatore.
È ora di guidare.

title Tra le curve si muove ad un ritmo da auto sportiva di razza, neutra anche se provocata, con sottosterzo quasi nullo e una trazione infinita anche con i controlli disattivati

SU STRADA

Comincio con la BMW Serie3 320d da 190 CV, la più amata dagli italiani. Anche se sembra lo stesso, il quattro cilindri diesel è stato migliorato per una migliore risposta all’acceleratore e una maggiore efficienza. La potenza è rimata invariata, ma l’erogazione è più fluida, corposa. In realtà la nostra auto ha appena 600 km, quindi il motore deve ancora “svegliarsi”, ma la coppia è tanta e vigorosa. Se avete le mani piccole, al posto del volante vi sembrerà di afferrare un salvagente. Sono sempre stati cicciotti i volanti BMW degli ultimi anni, ma questo sembra più tozzo che mai. La nostra auto ha anche lo sterzo a demoltiplicazione variabile (optional) che permette di utilizzare davvero pochi angoli di sterzo, soprattutto nelle curve strette, ma risulta poco coerente nella guida sportiva. Personalmente farei a meno di questo optional; feeling e peso tuttavia mi piacciono, ma devo ammettere che quello dell’Alfa Romeo Giulia rimane ancora il benchmark.

Sterzo a parte, sono impressionato dal senso di agilità e compattezza che la nuova Serie3 riesce a trasmettere. La si percepisce tutta d’un pezzo, coesa, cucita addosso. Tra le curve si muove ad un ritmo da auto sportiva di razza, neutra anche se provocata, con sottosterzo quasi nullo e una trazione infinita anche con i controlli disattivati. La 320d non monta alcun tipo di differenziale, ma sulla 330i si può scegliere il differenziale meccanico a controllo elettronico, e questo ci piace.

La nostra 320d però monta le sospensioni adattive, che anche nella modalità più morbida lasciano pochissimo spazio al rollio. In modalità Sport, poi, diventano davvero rigide, anche se smorzano le buche molto meglio rispetto alle “dure BMW del passato”, come la E92 di due generazioni fa.
Nulla da dire sul cambio, dolce, rapidissimo ma soprattutto puntuale. Non fa mai rimpiangere un doppia frizione.

La nuova BMW Serie3 320d è un’auto migliore sotto tutti i fronti, ma ci piace l’accento che è stato posto sul piacere di guida. C’è stato un periodo in cui abbiamo temuto che BMW avesse perso un po’ la sua strada, ma con questa settima generazione è tornata con una berlina pensata per chi ama guidare, e che fa benissimo anche tutto il resto.

title in pista ho la riprova che il telaio è davvero notevole: raramente le versioni non sportive di un’auto brillano in un circuito, questa lo fa.

LA BMW 330i IN PISTA

Non poteva mancare anche qualche giro in pista (sulla pista ACI di Lainate) con la 330i. Pur essendo un quattro cilindri, il suono è cupo, rauco, pieno di carattere. È sleale confrontarlo con il 2,0 litri della 320d, ma qui c’è molta più coppia, ma soprattutto tanto più allungo. La 330i infatti scatta da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi, mica poco. Il motore utilizza una turbina twinair con due flussi d’aria separati (ognuno per ogni coppia di cilindri), così da ottimizzare la rotazione delle pale della turbina. Tutto questo rende la risosta molto pronta e la coppia ben spalmata su tutto l’arco dei giri, così si può guidare l’auto “di gas” e uscire dalle curve di traverso, grazie anche al differenziale meccanico controllato elettronicamente M Sport (optional). Ad ogni modo, in pista ho la riprova che il telaio è davvero notevole: raramente le versioni non sportive di un’auto brillano in un circuito, questa lo fa.

PREZZO E VERSIONI

Il prezzo della nuova BMW Serie3 parte da 38.700 euro per la versione 318d, mentre la 320d parte da 40.550 euro. Di serie ci sono i cerchi da 16” (che diventando da 17” sulle versioni a partire dalla 320 Xd a salire), volante sportivo multifunzione in pelle, crusi control con frenata automatica d’emergenza, radio DAB, USB e Bluetooth.