Primo contatto

Mercedes G 63 AMG: fuoristrada racing

di Marco Coletto -

Abbiamo guidato - per poco tempo, purtroppo - la Mercedes G 63 AMG: la variante più estrema (nonché, curiosamente, la più venduta) della seconda generazione della classe G è una fuoristrada dura e pura con prestazioni da supercar

La Mercedes G 63 AMG non è solo la versione più “cattiva” della seconda generazione della classe G ma anche – curiosamente – la più venduta.

Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare – per poco tempo, purtroppo – la sportivissima fuoristrada di Stoccarda (non chiamatela SUV, potrebbe offendersi parecchio): un mezzo in grado di andare ovunque (telaio a longheroni) dotato di un possente motore V8 da quasi 600 CV. Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

Mercedes classe G: la regina del fuoristrada

La seconda serie della Mercedes classe G – nata nel 2018 – ha sostituito un’icona del fuoristrada, una 4×4 nata nel 1979 e prodotta fino allo scorso anno senza grosse modifiche.

Praticamente indistinguibile esteticamente dall’antenata, presenta molte differenze sotto la pelle: una struttura in acciaio e alluminio più leggera, interni totalmente ridisegnati e gruppi ottici a LED. Il telaio è rimasto a longheroni e traverse con tre bloccaggi sul differenziale centrale, posteriore e anteriore che permettono di far scaricare a terra la coppia motrice dalla ruota con più aderenza (una soluzione che consente di muoversi anche quando una sola ruota è in presa) mentre le sospensioni anteriori (ora a ruote indipendenti anziché a ponte rigido) sono più adatte alla guida su asfalto.

I numeri? Impressionanti: 70 cm di profondità di guado massima, stabilità di marcia in posizione inclinata fino al 70%, fino al 100% di capacità di salita, angolo di rampa di 25,7°, angolo di scarpata anteriore di 30,9°, angolo di scarpata posteriore di 29,9° e altezza libera dal suolo fino a 24,1 cm.

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Mercedes G 63 AMG: spazio e versatilità

La Mercedes classe G è più lunga e più larga rispetto alla serie precedente ma resta un mezzo tutto sommato facile da parcheggiare: merito delle forme squadrate che aiutano a percepire gli ingombri, della telecamera 360° di serie e di dimensioni esterne generose ma non esagerate (4,88 metri di lunghezza per la G 63 AMG del nostro primo contatto).

L’abitacolo offre tanto spazio alla testa dei passeggeri posteriori ma non è altrettanto ampio nella zona delle spalle e delle gambe mentre il bagagliaio – penalizzato dalla scomoda apertura del portellone (incernierato a sinistra) e da una capienza migliorabile in configurazione a cinque posti – si riscatta quando si abbattono i sedili posteriori.

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Mercedes G 63 AMG: il prezzo e la dotazione

La Mercedes G 63 AMG Premium Plus (l’allestimento più lussuoso nonché quello più acquistato della 4×4 teutonica) protagonista del nostro breve primo contatto ha un prezzo molto alto (168.198 euro) ma a nostro avviso adeguato ai contenuti offerti, soprattutto considerando la produzione quasi artigianale.

La dotazione di serie comprende: assetto con sospensioni attive, Burmester Sound System Surround, cerchi in lega da 20”, climatizzatore automatico trizona, cruise control con limitatore di velocità, fari multibeam LED, gancio di traino, impianto di scarico Performance AMG a lunghezza variabile, navigatore, pacchetto parcheggio con telecamera 360°, pacchetto sedili Multicontour attivi, pinze freno AMG rosse, sedili anteriori e posteriori riscaldabili, sensore pioggia, tappetini AMG, tetto scorrevole elettrico e volante performance AMG in pelle nappa nera a 4 razze appiattito nella parte inferiore.

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Mercedes G 63 AMG: il design

La nuova Mercedes classe G è molto simile esteticamente alla mitica antenata. Nonostante questo solo solo tre gli elementi rimasti invariati rispetto al passato: le maniglie, la copertura della ruota di scorta e gli ugelli dei lavafari.

Scheda tecnica
Lunghezza4,88 metri
Larghezza1,98 metri
Altezza1,97 metri
Serbatoio96 litri
Bagagliaio667/1.941 litri
Caratteristiche motorebiturbo benzina, V8, 3.982 cc, 585 CV e 850 Nm di coppia
Prezzo168.198 euro

Dove l’abbiamo guidata

Abbiamo guidato la Mercedes G 63 AMG nella pista prova dello stabilimento Magna Steyr di Graz (Austria), luogo nel quale viene prodotta da 40 anni la classe G.

Nel test – durato pochi chilometri e consistito in accelerate violente, brusche frenate e slalom tra i birilli – non abbiamo superato i 100 km/h di velocità massima.

NON TUTTI SANNO CHE – Lo stadio di Graz (inaugurato nel 1997) si chiamò Arnold Schwarzenegger-Stadion fino al 2005. Un omaggio al personaggio pubblico più famoso proveniente dalla città austriaca.

Dove vorremmo guidarla

La Mercedes G 63 AMG si sente a proprio agio ovunque, dal parcheggio esterno del Casinò di Monte Carlo ai sentieri rocciosi più impervi, ma nonostante sia una delle fuoristrada più efficaci nell’off-road duro la utilizzeremmo soprattutto su asfalto (come fa il 99% dei clienti, come ci è stato dichiarato dai vertici Mercedes a Graz) per non rischiare di graffiarla.

Sfrutteremmo le doti dell’eccezionale motore 4.0 V8 biturbo benzina, lo stesso adottato da altri modelli della Stella (GT AMG R, GT Coupé 4 63 AMG e GLE Coupé 63 AMG S): un propulsore ricco di cavalli (585) e di coppia (850 Nm) abbinato a un cambio automatico a 9 rapporti fluido nei passaggi marcia (ma non molto rapido quando si cerca il brio) in grado di offrire una spinta impressionante già ai bassi regimi e di far accelerare la 4×4 di Stoccarda da 0 a 100 km/h in soli 4,5 secondi. Il tutto con consumi neanche troppo elevati (considerando l’aerodinamica, il peso di oltre 2,5 tonnellate a vuoto e i quasi 600 CV sotto il cofano): la Casa di Stoccarda dichiara una percorrenza di 7,6 km/l e nei pochi km percorsi in pista nonostante le brusche accelerate siamo riusciti a rimanere sopra quota 5.

Non la guideremmo però nel misto stretto: la nuova classe G può vantare rispetto alla vecchia le sospensioni anteriori a ruote indipendenti ma nelle curve non è ancora godibile come una Range Rover.

Le concorrenti

Jaguar F-Pace SVR Rivolta a chi cerca le prestazioni: una delle SUV più coinvolgenti su asfalto.
Land Rover Range Rover Velar V8 Lo stesso pianale della F-Pace, lo stesso motore (quasi) e un design ancora più sexy.
Land Rover Range Rover Sport SVR Una SUV sportiva che se la cava egregiamente su strada e in off-road.
Land Rover Range Rover 5.0 SVAutobiography L'unica vera rivale della G 63 AMG: più comoda, più elegante ma con un motore meno cattivo e più assetato di benzina.