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Mazda3, il test al volante della quarta generazione

di Francesco Irace -

Cresce dal punto di vista del comfort, della tecnologia, della qualità percepita e del piacere di guida. Il motore è silenzioso e poco aggressivo, mentre l'abitabilità paga un po' le scelte di design

La nuova Mazda 3 2019 punta principalmente sul piacere di guida, su una nuova reinterpretazione del KODO design e su una qualità costruttiva che la proietta verso la fascia premium del segmento C. Presentata a Los Angeles e mostrata in anteprima alla stampa italiana a Milano, giunge alla sua quarta generazione (la prima ha debuttato nel 2003) facendo, dunque, un passo avanti considerevole, sotto tutti i punti di vista. Le prime consegne sono previste già a marzo, con prezzi a partire da 23.200 euro, e noi l’abbiamo provata per voi tra le strade del Portogallo, alla ricerca di pregi e difetti, nella motorizzazione benzina Skyactiv-G M hybrid 2.0 da 122 CV.

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Cresce la qualità percepita

Non cambiano le dimensioni rispetto al modello precedente – la lunghezza è sempre di 4,46 metri – ma il look è completamente nuovo e rappresenta, appunto, una interpretazione moderna del KODO Design. Scompaiono i tagli netti e le linee marcate e tra le particolarità spiccano il montante posteriore massiccio e il nuovo colore esclusivo Polymetal Grey, che combina scaglie di alluminio brillanti e pigmento opaco, fondendo la durezza d’aspetto del metallo con la lucida levigatezza caratteristica della plastica. All’interno la qualità percepita è decisamente maggiore rispetto al passato. L’abitacolo è molto ben rifinito, con una plancia pulita e sobria, sviluppata orizzontalmente, dove domina l’alternanza di plastiche morbide e rivestimenti in pelle. L’abitabilità è discreta, si viaggia bene in quattro a patto di non avere troppe valigie: il bagagliaio è di 358 litri.

Ergonomia perfetta

I sedili sono stati studiati ex novo per garantire il maggior comfort possibile a guidatore e passeggeri, offrendo allo stesso tempo un’ergonomia straordinaria. La posizione di guida è di sicuro uno dei punti di forza della nuova Mazda3. L’escursione della regolazione in profondità del volante è notevole, così da rendere la vita non solo più facile, ma anche più bella, ai guidatori più alti e a coloro che amano in generale l’impostazione di guida sportiva. Stesso discorso, molto positivo, sulla geometria di seduta-volante-cambio, con la leva del manuale (molto preciso) dalla corsa breve, come su ogni sportiva che si rispetti.

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Sportiva ma non troppo

Ed è proprio la sportività a caratterizzare in buona parte questa nuova vettura, che riesce allo stesso tempo a garantire sempre un gran comfort. Insomma, è caparbia ma non esuberante, soprattutto dal punto di vista del motore. Lo Skyactiv-G M hybrid 2.0 è un benzina aspirato che non brilla per prestazioni (soprattutto in ripresa) ma si rivela estremamente silenzioso e lineare, capace di erogare 122 CV di potenza massima, dando il meglio di sé ai medi regimi. È abbinato ad un sistema a 24V dotato di batteria agli ioni di litio da 600 kJ e un convertitore CC-CC, che recupera energia in frenata e fornisce una maggiore spinta in accelerazione, e prevede infine il sistema di disattivazione di due cilindri per la massima efficienza possibile.

Tecnologica e sicura

Su strada, il volante preciso e diretto e un assetto che combina perfettamente sportività e comfort, rendono la Mazda3 molto piacevole da guidare, in tutte le situazioni. L’abitacolo perfettamente insonorizzato e un impianto audio standard con 8 altoparlanti (che diventano 12 se si opta per il Bose) rappresentano poi la ciliegina sulla torta. Altro aspetto importante della nuova Mazda3 è il pacchetto tecnologico, che trova espressione da un lato nel sistema di infotainment pratico e completo, compatibile con AndroidAuto ed AppleCarplay (abbinato ad un display da 8,8”) e gestibile attraverso una comoda rotella posta sul tunnel centrale, e dall’altro nei più evoluti e noti sistemi di sicurezza e assistenza alla guida del pacchetto i-Activesense: si va dal cruise adattivo con funzione stop&go e sistema di mantenimento della corsia, fino alla frenata autonoma (anche in retromarcia) e sistema rilevazione della stanchezza del guidatore.

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Quattro allestimenti

Sono quattro gli allestimenti disponibili: Evolve, Executive, Exceed ed Exclusive. L’allestimento di base Evolve offre di serie il controllo dinamico G-Vectoring Plus, il clima automatico, i sensori di parcheggio posteriori, i sistemi di sicurezza Adas i-Activesense e il sistema di infotainment con schermo touch da 8,8 pollici. L’allestimento successivo, Executive, ha anche i cerchi da 18 pollici, i sensori anteriori e il sistema Smart Key. I fari Matrix Led sono previsti invece a partire dall’allestimento Exceed, insieme al sistema di rilevamento della stanchezza del guidatore, la frenata automatica posteriore e il cruise control con Stop&Go per la versione con la trasmissione automatica. La top di gamma Exclusive, infine, coccola i passeggeri con i sedili in pelle regolabili elettricamente e l’impianto stereo premium, appunto, firmato Bose.

A fine 2019 lo Skyactiv-X da 181 CV

Per chi non volesse il benzina/ibrido, è disponibile anche il diesel Skyactiv-D 1.8 116 CV, in attesa del 2.0L Skyactiv-X a benzina da 181 CV estremamente efficiente brevettato da Mazda, caratterizzato da un sistema di accensione e compressione tipica dei diesel. I prezzi, come preannunciato, partono dai 23.200 della versione benzina Evolve e raggiungono i 29.350 della diesel in allestimento Exclusive. Inoltre, fino al 28 febbraio è previsto un pacchetto promozionale chiamato Celebration Pack, che include nel prezzo una serie di vantaggi tra cui cinque tagliandi programmati e l’estensione della garanzia a cinque anni e 200.000 km

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