Primo contatto

Mazda MX-30: elettrica limitata

di Marco Coletto -

Abbiamo guidato la nuova Mazda MX-30: la prima elettrica di sempre della Casa giapponese è una SUV compatta a emissioni zero ricca, potente e costruita con cura. Peccato per l'autonomia scarsa (200 km dichiarati) e per la carenza di praticità

La Mazda MX-30 rappresenta il debutto della Casa di Hiroshima nel mondo delle elettriche. Il marchio giapponese – noto da sempre per il suo approccio unico al mondo automotive – anche stavolta si è presentato sul mercato con un prodotto piuttosto particolare: una SUV compatta a emissioni zero con un’autonomia limitata (solo 200 km dichiarati). Una scelta ecologica – scopriremo più avanti il perché – che può però risultare poco accattivante; soprattutto considerando che il listino è pieno di concorrenti che allo stesso prezzo offrono percorrenze superiori (e meno ansia da ricarica).

Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la Mazda MX-30 più costosa in commercio: la ricca Exclusive. Scopriamo insieme i pregi e i difetti della crossover EV nipponica.

Mazda MX-30: autonomia e ricarica

Impossibile non parlare della Mazda MX-30 senza affrontare l’argomento autonomia200 km dichiarati sono oggettivamente pochi (solo le Smart EQ fortwoforfour fanno peggio) e sono oltretutto un valore raggiungibile nella realtà solo da chi utilizza questo mezzo esclusivamente in città.

La SUV compatta elettrica di Hiroshima supporta la ricarica a 125A CC sia con lo standard CHAdeMO che con quello Combo. I tempi? Per portare la batteria dal 20 all’80% ci vogliono 3 ore con l’alimentazione in CA e poco più di mezz’ora in modalità CC.

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Batteria mini, le ragioni di Mazda: ecologia e piacere di guida

Mazda ha scelto per la MX-30 una batteria piccola da 35 kWh per due ragioni: per ridurre le emissioni di CO2 nell’intero ciclo di vita dell’auto (e quindi considerando anche l’impatto ambientale dello smaltimento a fine vita) e per mantenere contenuto il peso complessivo della vettura.

Il primo motivo è lodevole, anche se va detto che la Kia e-Niro “base” (la rivale principale della crossover di Hiroshima) con una batteria leggermente più grande – 39 kWh – che pesa solo 7 kg in più (317 contro 310) riesce a offrire un’autonomia decisamente superiore (289 km). Per quanto riguarda il piacere di guida, invece, la MX-30 è senza dubbio godibile e incollata all’asfalto ma il merito non va al peso (praticamente identico a quello della concorrente coreana, entrambe infatti sono tutt’altro che agili nel misto stretto): i segreti del coinvolgimento si trovano nello sterzo (abbastanza diretto), nell’impianto frenante sensibile e tutt’altro che artificiale, nel pianale riuscito e in due sistemi esclusivi, il Motor Pedal e l’e-GVC.

Il Motor Pedal è un sistema di controllo della coppia motrice specifico per ottenere la velocità desiderata e controllarne l’assetto in base all’entità dell’accelerazione fornita dal conducente. In poche parole quando si preme leggermente l’acceleratore l’auto accelera in modo graduale come un veicolo tradizionale termico mentre la risposta immediata tipica delle elettriche arriva solo quando si pigia a fondo. Idem al rilascio: soft quando si solleva piano il piede dal pedale, “hard” quando si rilascia con decisione.

L’e-GVC Plus utilizza invece le caratteristiche della coppia del motore elettrico per ottimizzare il trasferimento di carico fra anteriore e posteriore: quando il conducente gira il volante per entrare in una curva il sistema riduce leggermente la coppia per stimolare il trasferimento del carico in avanti ottimizzando il grip delle ruote anteriori mentre quando il volante viene riportato in posizione neutra in uscita di curva la coppia viene aumentata leggermente per spostare il carico verso il posteriore.

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Grande fuori, piccola (ma ben fatta) dentro

Le dimensioni esterne ingombranti della Mazda MX-30 – 4,40 metri non sono pochi da gestire, soprattutto in città – non coincidono con un adeguato sfruttamento dello spazio: i passeggeri posteriori stanno scomodi in un ambiente un po’ claustrofobico e oltretutto l’accessibilità non è il massimo a causa delle piccole porte che si aprono controvento (e solo quando anche quelle anteriori sono aperte). Nonostante l’assenza del montante centrale e l’ampio angolo di apertura (80°) delle originali porte “freestyle” per salire a bordo bisogna spostare il sedile del guidatore o del passeggero anteriore in avanti come sulle sportive.

Un abitacolo angusto ma molto curato, caratterizzato da materiali pregiati, da assemblaggi precisi e da un display dell’infotainment da 8,8″ comandabile solo attraverso una rotella (al contrario del climatizzatore gestito da un pannello di comando touchscreen da 7″ e da qualche tasto fisico). Senza dimenticare alcune “chicche” come le fibre realizzate con bottiglie di plastica riciclata utilizzate per i rivestimenti delle porte, i tessuti per i sedili che utilizzano fino al 20% di filo riciclato, la similpelle prodotta usando acqua anziché solventi organici e il sughero proveniente dalla produzione di tappi per bottiglie (un materiale tra l’altro ecologico in quanto viene raccolto dalla corteccia degli alberi senza abbatterli) impiegato nella consolle centrale e sulle impugnature delle porte. Un omaggio al passato: Mazda è nata nel 1920 proprio come azienda specializzata nella lavorazione del sughero…

Capitolo bagagliaio: il vano non è molto ampio in configurazione a cinque posti e oltretutto sulla versione più lussuosa Exclusive oggetto del nostro primo contatto perde 25 litri (341 anziché 366) a causa dell’impianto Bose di serie. La situazione migliora quando si abbattono i sedili dietro (1.146 litri).

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Mazda MX-30: il design

Lo stile originale della Mazda MX-30 è caratterizzato da un frontale possente e da una fiancata impreziosita da due piccole (e poco pratiche) portiere posteriori ad apertura controvento che omaggiano la RX-8 del 2003 e dall’assenza del montante centrale.

Dentro l’atmosfera è più tradizionale ma non mancano elementi di impatto come la consolle centrale flottante, seducente ma scomoda visto che nasconde le prese USB e quella da 12W.

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Mazda MX-30: un buon rapporto prezzo/dotazione

La Mazda MX-30 Exclusive protagonista del nostro primo contatto ha un prezzo interessante (39.350 euro) e può oltretutto vantare una dotazione di serie ricchissima:

Esterni

  • Cerchi in lega da 18″ cromati
  • Fari anteriori e posteriori a LED
  • Fari anteriori a matrice di LED con fari diurni a LED e lavafari
  • Retrovisori esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente (anche fotocromatici lato guida)
  • Vetri posteriori scuri
  • Montanti centrali nero lucido, cornice superiore “Dark” o “Silver” e placca satinata “Mazda” sul montante posteriore
  • Tetto apribile elettricamente

Interni

  • Sedili in tessuto nero/grigio chiaro
  • Rivestimenti interni “Modern Confidence” (White/Grey) o “Industrial Vintage” (Black/Brown)
  • Sedile guidatore regolabile elettricamente
  • Sedili anteriori riscaldabili elettricamente
  • Memorie per regolazione sedile guidatore, retrovisori esterni e Head Up Display
  • Plancia centrale portaoggetti rivestita in sughero
  • Rivestimento interno maniglie portiere in sughero
  • Bracciolo centrale anteriore e appoggiabraccia portiere con cuciture a vista
  • Bracciolo centrale anteriore
  • Bracciolo centrale posteriore
  • Plancia rivestita con cuciture a vista
  • Finiture interne cromate
  • Sedile posteriore 60:40
  • Volante rivestito in pelle
  • Volante riscaldabile elettricamente
  • Alette parasole con illuminazione
  • Abitacolo con illuminazione a LED

Comfort

  • Climatizzatore automatico
  • Sistema infotainment Mazda Connect con display centrale 8,8″
  • HMI Commander
  • Strumentazione centrale digitale con display da 7″
  • Head Up Display
  • Plancia centrale con comandi a sfioro
  • Smart Key
  • Presa corrente 150W
  • Sbrinatore parabrezza anteriore
  • Retrovisore interno fotocromatico “Frameless” senza cornice
  • Sensori luce/pioggia
  • Chiusura centralizzata automatica in movimento (ADL)
  • Vetri elettrici anteriori
  • Presa 2xUSB e presa 12W
  • Impianto audio Mazda Harmonic Acoustics con radio digitale DAB, 8 altoparlanti
  • Connessione Bluetooth
  • Interfacce Carplay/Android Auto
  • Impianto audio Bose 12 altoparlanti
  • Navigatore satellitare
  • Videocamera posteriore
  • Sensori di parcheggio anteriori e posteriori
  • Sistema antifurto perimetrico

Tecnologia e sicurezza

  • Hill Hold Assist
  • DSC + e-GVC Plus
  • Airbag anteriori frontali e laterali, airbag a tendina
  • Airbag ginocchia guidatore
  • Riconoscimento stanchezza guidatore (DAA)
  • Sensori pressione pneumatici (TPMS)
  • Frenata automatica di emergenza in città con rilevamento pedoni (SCBS)
  • Sistema mantenimento carreggiata (LAS)
  • Sistema monitoraggio angoli ciechi (BSM) con riconoscimento pericoli posteriori
  • Riconoscimento segnali stradali (TSR)
  • Frenata automatica di emergenza (SBS)
  • Sistema di frenata automatica negli incroci (TAT)
  • Cruise Control Adattivo (MRCC) con Intelligent Speed Assist (ISA)
  • Controllo automatico fari abbaglianti (HBC)
  • Sistema di chiamata di emergenza e-Call
  • Sistema di riconoscimento stanchezza del guidatore (DAA)
  • Sistema di monitoraggio stanchezza guidatore con fotocamera
  • Cruise & Traffic Support (CTS)
  • Sistema di monitoraggio anteriore in uscita dal parcheggio (FCTA)
  • Frenata di emergenza posteriore con rilevamento pedoni (rear SCBS)
  • Frenata di emergenza posteriore in uscita dal parcheggio (RCTB)
  • Cavo di ricarica domestica Mode 2 Type 2 (per ricarica con presa casalinga)
  • Cavo di ricarica Mode 2 Type 3 (per ricarica con wallbox e colonnine)
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Mazda MX-30: le novità in cinque punti

  • La prima elettrica Mazda
  • Piccole porte posteriori ad apertura controvento
  • Consolle centrale flottante
  • Materiali ecologici nell’abitacolo come il sughero
  • Display touchscreen per il climatizzatore
Scheda tecnica
Lunghezza4,40 metri
Larghezza1,80 metri
Altezza1,56 metri
Acc. 0-100 km/h9,7 s
Capacità bagagliaio341/1.146 litri
Caratteristiche motoremotore elettrico da 145 CV e 270 Nm di coppia
Prezzo39.350 euro

Dove l’abbiamo guidata

Abbiamo guidato la Mazda MX-30Milano in un percorso prevalentemente urbano con l’aggiunta di un breve tratto di tangenziale. La SUV elettrica del Sol Levante – spinta da un motore potente (145 CV), scattante (9,7 secondi) ma non molto ricco di coppia (270 Nm) – si è rivelata particolarmente briosa quando sollecitata e volutamente soft nell’uso normale: una scelta apprezzabile in un mondo ricco di concorrenti contraddistinte spesso da un’erogazione inutilmente “brutale”.

Sulle sconnessioni pronunciate abbiamo notato una risposta un po’ troppo secca delle sospensioni mentre nelle manovre la visibilità posteriore limitata dai montanti ingombranti e dal lunotto piccino non aiuta. Per fortuna la dotazione di serie comprende i sensori anteriori e posteriori, la videocamera posteriore, il sistema di monitoraggio anteriore in uscita dal parcheggio, la frenata di emergenza posteriore con rilevamento pedoni e la frenata di emergenza posteriore in uscita dal parcheggio.

NON TUTTI SANNO CHE – Il primo sushi bar d’Italia – il Poporoya – è stato aperto nel 1977 a Milano ed è ancora oggi operativo.

Dove vorremmo guidarla

Abbiamo testato la Mazda MX-30 nel suo habitat naturale – la città – ma un mezzo così gradevole da guidare meriterebbe più curve e più tratti extraurbani se solo non ci fosse il problema dell’autonomia ridotta. Presto arriverà una versione range-extender in grado di percorrere più chilometri grazie a un motore rotativo Wankelbenzina che avrà il compito di ricaricare la batteria.

Le concorrenti

Hyundai Kona EV 39 kWhDesign audace (quasi) come quello della MX-30 ma più efficienza.
Kia e-Soul 39,2 kWhTanto spazio per i passeggeri e forme simpatiche.
Kia e-Niro 39,2 kWhLa vera rivale della MX-30 offre più praticità e può percorrere più km con un "pieno" di energia. Migliorabili le finiture e le prestazioni.
Peugeot e-2008 AllureForme aggressive, tanta tecnologia e una grande batteria da 50 kWh.