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Citroën AMI: elettrica… e democratica!

di Alessandro Pasi -

AMI è la nuova vettua elettrica di Citroën, in arrivo in Italia da metà novembre. Due posti, 75 km di autonomia (si ricarica in tre ore da una presa da 220 volt), immatricolata come quadriciclo e quindi guidabile a partire da 14 anni

Le carte in regola per accreditarsi quale costruttore di auto popolare e democratico ce le hanno da sempre. E possono farcela anche nel mondo dell’elettrico, a sfatare il pensiero comune che la mobilità a zero emissioni sia ancora e non si sa per quanto cosa da ricchi.

Parliamo di Citroën e della nuova vetturetta elettrica in arrivo in Italia da metà novembre, la AMI, due posti, 75 km di autonomia (si ricarica in tre ore da una presa da 220 volt) immatricolata come quadriciclo e quindi guidabile a partire da 14 anni con il semplice patentino del motorino.

Le prestazioni sono da motorino, ovvero non supera i 45 km/h, però è agile e protegge dal sole e dal freddo. Meno dal caldo, perché l’aria condizionata non è prevista, stanti due motivi: i percorsi in città non sono mai troppo lunghi e poi un compressore per la climatizzazione avrebbe richiesto batterie più capienti, facendo lievitare il prezzo (o ridotto di molto, la metà, l’autonomia).

AMI è un oggetto molto curioso all’aspetto, con vetrate ampie e che si parcheggia ovunque, visto che è lungo poco più di un paio di metri (2,42, per una larghezza di 1,39).

Come per le Citroën più popolari dl secolo scorso, 2CV, Dyane e Ami 6, la semplicità costruttiva è fondamentale per comprimere i costi di produzione: per esempio le portiere si aprono in senso opposto, una in avanti e una all’indietro, perché sono identiche e hanno le cerniere nello stesso posto. Ancora: gli elementi del frontale e della zona posteriore sono identici, le maniglie sono state eliminate all’interno e si scende tirando una levetta in tessuto colorato, così come sono stati aboliti gli alza cristalli. I vetri laterali si aprono spingendoli verso l’esterno e bloccandoli in alto, esattamente come su 2CV e Dyane.

Nonostante le misure contenute, all’interno si ha un effetto di sorpresa, tanto l’abitacolo risulta luminoso (grazie anche al tetto parzialmente in cristallo, e per la buona idea di disassare il sedile del conducente da quello del passeggero (dietro rimane il posto per la spesa o per un trolley da cabina).

Ovviamente con l’aspetto estetico di AMI si può anche giocare: Citroën ha previsto sei pack di inserti in vari colori (dai cerchioni alla plancia) per rallegrare una macchinina che uscirà in una sola tonalità.

Resta il discorso economico. Ci sono due possibilità: la prima una sorta di abbonamento, con una prima rata da 1.990 euro e poi 35 rate da 19,99 (assicurazione esclusa). Oppure l’acquisto: grazie all’ecobonus statale 2020 il prezzo è di 5.430 euro (6 mila senza). Se questa non è un’offerta democratica