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Audi RS3, RS5 e TT RS: la prova su strada e in pista

di Francesco Irace -

Sui passi dell’appennino tosco emiliano e tra i cordoli del circuito di Misano con le ultime tre arrivate della gamma Audi Sport

“Audi Sport per noi è molto importante, perché rappresenta il modo in cui il marchio si impegna per generare performance ai massimi livelli. È il primo anello di collegamento tra pista e strada. Ha ottenuto negli anni ottimi risultati, arrivati dopo investimenti importanti in ricerca e sviluppo, dove ci si è concentrati nella realizzazione tecnologie da sfruttare poi su tutti i prodotti”, ha dichiarato Massimo Faraò, direttore Marketing di Audi Italia. Per chi non lo sapesse, Audi Sport è la divisione responsabile dello sviluppo della gamma ad alte prestazioni R ed RS dei Quattro Anelli, che negli ultimi cinque anni ha visto il volume di vendite complessive raddoppiarsi a quota 20.000 unità.

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Le ultime nate sotto la stella RS sono la RS3 Sportback e Sedan, la RS5 e la TT RS, vetture introdotte sul mercato a giugno 2017 (esclusa la TT RS, arrivata nelle concessionarie a settembre) e pensate per generare emozioni nella guida sportiva pur adottando soluzioni perfette per la vita di tutti i giorni. A Francoforte sono state presentate anche la nuova Audi RS4 Avant e la R8 V10 RWS, che debutteranno sui mercati nei prossimi mesi, con la gamma che andrà a completarsi nel 2020 con ben 16 modelli. 1250 CV è la cifra che racchiude la potenza complessiva delle ultime tre purosangue Audi Sport, che abbiamo avuto modo di provare prima sui passi dell’appennino tosco emiliano (Muraglione, Futa e Raticosa) e successivamente tra i cordoli del celebre circuito internazionale Marco Simoncelli di Misano.

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Audi RS3 Sportback

Partiamo dalla più “umana” delle tre: la RS3 Sportback, equipaggiata con un 5 cilindri 2.5 TFSI – vincitore del premio di Engine of the year da sette anni nella sua categoria – capace di sviluppare una potenza di 400 CV e 480 Nm di coppia massima. Rispetto al modello precedente ha guadagnato 33 CV perdendo 26 kg di peso, cifre che si traducono in performance davvero esaltanti: 280 km/h di velocità massima e 4,1 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.

Insomma sotto l’abito da auto giovanile, confortevole e sempre perfettamente rifinita, si nasconde un’anima “cattiva”, capace di regalare emozioni forti su strada e in pista. La spinta del motore è entusiasmante e trova un gran supporto nel cambio a doppia frizione S tronic a 7 rapporti abbinato alla trazione quattro con frizione a lamelle controllata elettronicamente. È la più comoda e versatile delle tre: non è un caso che sia anche la più venduta della famiglia Audi Sport. Chiaramente in pista è la meno performante del punto di vista dinamico: se portata al limite (con gomme stradali) tende al sottosterzo, soprattutto nelle curve molto lente e in quelle molto veloci, risultando comunque sempre molto divertente.

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Audi RS5 Coupé

Più performante, ma anche più pesante, è la RS5 Coupé. È dotata di un motore V6 2.9 litri TFSI capace di erogare 450 CV e 600 Nm di coppia. Spinge forte, anche grazie alla presenza del doppio turbo. Raggiunge la stessa velocità massima delle “sorelle”, ma vanta un’accelerazione da 0 a 100 km/h di 3,9 secondi. E sebbene non abbiamo alcun riferimento sui tempi dei giri in pista a Misano, uscire dalle curve beneficiando di 600 Nm è un bel vantaggio.

La trazione quattro con differenziale autobloccante centrale svolge davvero un ottimo lavoro, così come è estremamente preciso e veloce il cambio tiptronic a 8 rapporti, che per l’occasione ha beneficiato di una specifica messa a punto. Sia in pista che nel guidato su strada lo sterzo dinamico è risultato preciso, veloce e dalla risposta sincera. In optional sono disponibili il differenziale sportivo, che distribuisce la forza motrice al posteriore (permettendo di derapare in sicurezza), e l’assetto sportivo RS plus con Dynamic Ride Control. In definitiva mi è piaciuta sia su strada che in pista. Paga solo un po’ il peso maggiore e una mole importante, che possono generare maggiori trasferimenti di carico se portata al limite.

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Audi TT RS

Lei però, la TT RS, è quella che mi ha stregato. Se devo sceglierne una, insomma, scelgo lei. E non solo perché delle tre ha il design più sportivo, essendo una 2+2 con bassa e sportivissima, ma anche perché è quella che mi ha trasmesso le sensazioni più belle alla guida. Di sicuro è in pista che si esprime al meglio, ma anche su strada è svelta, rapida, velocissima in inserimento. Va forte e trasmette tutto al pilota. È precisa nello stretto, stabilissima sul veloce. Ha un bel sound e si lascia strapazzare senza tirarsi mai indietro. E con i nuovi gruppi ottici OLED con design 3D è anche più affascinante.

Monta lo stesso motore della RS3 (2.5 TFSI da 400 CV) e lo stesso cambio, ma pesando (1.440 kg) circa 200 kg in meno rispetto alla RS5 Coupè (1.655 kg) e 60 kg in meno alla RS3 (1.510 kg), tira fuori le performance migliori. Difatti è quella che sfoggia un’accelerazione più rapida delle tre: 3,7 secondi da 0 a 100 km/h. È vero, sono sottili differenze che però (soprattutto) in pista possono fare la differenza. Chiudiamo con i prezzi: la RS3 2.5 TFSI quattro S tronic parte da 53.500 euro (55.200 per la Sedan), la TT RS 2.5 TFSI quattro S tronic da 73.700 euro ed la RS 5 2.9 TFSI quattro tiptronic da ben 89.900 euro.