Guida all'acquisto

Auto low cost: dieci proposte nuove

di Marco Coletto -

Dalla Dacia Duster alla Suzuki Baleno passando per la Ssangyong Tivoli: 10 modelli senza fronzoli

Le auto low cost non sono quelle con il prezzo più basso ma quelle che costano meno delle rivali a parità di contenuti. Vetture essenziali e senza fronzoli adatte a chi cerca la sostanza.

In questa guida all’acquisto troverete dieci valide proposte lowcost (filosofia presente da tempo sui voli) nuove che costano meno di 35.000 euro. Modelli ideali per chi vuole una macchina estremamente razionale.

Se cercate un’auto economica potete ad esempio consultare questo articolo relativo alle auto più economiche, questo riferito ai modelli diesel o quest’altro sulle vetture a gas (GPL e metano).

L’elenco delle dieci macchine low-cost più interessanti del listino comprende soprattutto veicoli italiani (SPOILER: c’è anche un modello del gruppo FCA, una Fiat per l’esattezza) e giapponesi appartenenti al segmento delle piccole SUV, anche se non mancano mezzi di altre nazioni e di altre categorie. Di seguito troverete una breve descrizione e i prezzi di queste vetture.

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Dacia Duster 1.0 TCe Access - 12.600 euro

La Dacia Duster 1.0 TCe Access – versione base della seconda generazione della SUV compatta low cost rumena – è una crossover essenziale: le finiture non sono il massimo e il climatizzatore non è disponibile neanche come optional.

Molto spaziosa per la testa e le gambe dei passeggeri posteriori, ospita sotto il cofano lo stesso motore 1.0 turbo tre cilindri benzina TCe da 101 CV montato dalla Renault Captur.

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DR dr 3 - 15.400 euro

La DR dr 3 è una piccola SUV “cino-molisana”: in pratica è una Sport Utility cinese – la Chery Tiggo 3X – riveduta e corretta a Macchia d’Isernia.

Il motore 1.5 a benzina da 117 CV non è molto pronto ai bassi regimi.

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Evo Electric - 32.340 euro

La Evo Electric è una piccola SUV elettrica low-cost che, come la DR, ripropone la formula della partnership Cina/Molise: non è altro che la gemella della XEV iEV7S. Migliorabili l’agilità nelle curve (le batterie pesano) e il comfort (fruscii aerodinamici).

La proposta più costosa tra quelle presenti in questa guida all’acquisto beneficia del massimo degli incentivi (10.000 euro di sconto in caso di rottamazione) e monta un motore elettrico da 116 CV brioso e – come su tutte le vetture a emissioni zero – corposo ai bassi regimi.

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Fiat Tipo 1.3 Mjt 4p. Street - 19.050 euro

La Fiat Tipo 1.3 Mjt 4p. Street – variante con la coda della seconda generazione della compatta torinese – verrà presto sottoposta a un restyling.

L’unica proposta presente nella nostra guida all’acquisto priva del portellone è una “segmento C” ingombrante – oltre quattro metri e mezzo di lunghezza, non pochi da gestire – dotata dello stesso motore 1.3 turbodiesel Mjt da 95 CV montato anche dalla 500L.

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Mahindra KUV100 K6+ - 11.990 euro

La Mahindra KUV100 K6+ – versione “base” della piccola SUV low-cost indiana – non offre molto spazio alle gambe di chi si accomoda dietro.

Il motore 1.2 tre cilindri a benzina da 87 CV potrebbe essere più vivace.

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Mitsubishi Space Star Invite - 13.450 euro

La seconda generazione della Mitsubishi Space Star – qui analizzata nella versione “entry level” Invite – è una piccola giapponese non particolarmente dotata alla voce “bagagliaio”.

Il motore è un 1.0 tre cilindri a benzina da 71 CV.

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Skoda Fabia Wagon Design Edition - 17.630 euro

La Skoda Fabia Wagon Design Edition – variante familiare della terza generazione della piccola ceca può vantare tre punti di forza da non sottovalutare: un bagagliaio immenso (530 litri), un buon comfort nei lunghi viaggi e una dotazione di serie molto ricca (airbag laterali e a tendina, autoradio DAB, fendinebbia e frenata automatica con protezione pedone).

Il motore 1.0 turbo tre cilindri a benzina TSI da 95 CV è lo stesso visto anche sulla Scala e sulla Kamiq.

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Ssangyong Tivoli 1.2 GDI Turbo - 21.000 euro

La Ssangyong Tivoli 1.2 GDI Turbo è, a nostro avviso, una delle auto low-cost più interessanti in circolazione.

La piccola SUV coreana, costruita con cura e con un divano posteriore largo quanto basta per accogliere abbastanza comodamente tre passeggeri, ospita sotto il cofano un motore 1.2 tre cilindri a benzina GDI Turbo molto potente (128 CV).

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Suzuki Celerio - 11.290 euro

La Suzuki Celerio è l’auto più economica tra quelle presenti in questa guida all’acquisto. La citycar giapponese – piccola fuori (3,60 metri di lunghezza) e con un divano posteriore un po’ troppo stretto per tre – è agile nelle curve grazie al peso estremamente contenuto.

Il motore 1.0 tre cilindri a benzina è carente di cavalli (68) e di coppia (93 Nm).

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Suzuki Baleno Cool - 15.100 euro

La seconda generazione della Suzuki Baleno – qui analizzata nell’allestimento “base” Cool – è una piccola giapponese.

Il motore è un 1.2 a benzina da 90 CV.