Auto Sportive

ICONICARS: Volkswagen Golf GTI Mk1

di Francesco Neri -

La Volkswagen Golf GTI è stata la prima hot hatch della storia, una vera icona delle compatte sportive

La Volkswagen Golf GTI è un’icona che vive da più di quarant’anni. Quando venne presentata, nel 1976, rappresentò una vera e propria novità nel panorama automobilistico. Le compatte sportive non erano numerose e in voga come lo sono oggi, e nessuna era veloce, curata e sfruttabile come la Golf. La gestazione fu un po’ travagliata, ma alla fine la GTI vide la luce al Salone di Francoforte.

 

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Credits: 1983 VW Golf Gti mark 1 interior. Artist Unknown. (Photo by National Motor Museum/Heritage Images/Getty Images)

Oltre al look sportivo ma educato, la Volkswagen Golf GTI aveva anche delle prestazioni esaltanti. Il motore quattro cilindri 1.6 aspirato da 110 CV e 136 Nm di coppia non era un mostro di potenza, ma grazie ad un peso di soli 800 kg, la Golf era piuttosto veloce (toccava i 180 km/h di velocità massima).

Il cambio manuale a 5 rapporti era diverso da quelle delle Golf standard, con una quarta più corta per favorire la ripresa e una quinta di riposo.
Lo schema delle sospensioni anteriori era McPherson, mentre quelle posteriori seguivano uno schema a bracci longitudinali interconnessi.

Nel 1982, in seguito al restyling, il motore 1,6 litri venne sostituito con un 1,8 litri da 112 CV (solo 2 Cv in più) e 153 Nm di coppia.

Tutt’ora la Volkswagen Golf GTI Mk1 è un’auto ricercata e ambita. Non è facile trovarne un esemplare in vendita, anche perché ne sono state prodotte solo 5.000, e i proprietari le custodiscono gelosamente. Oggi i prezzi di alcuni esemplari raggiungono anche i 30.000 euro.

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Credits: 1983 VW Golf Gti mark 1 gear knob. Artist Unknown. (Photo by National Motor Museum/Heritage Images/Getty Images)

Ancora oggi ha un aspetto speciale: bassa, piccolissima, con la linea rossa che circonda la calandra (divenuta simbolo inconfondibile della GTI) e il pomello del cambio a forma di pallina da golf, ovviamente. Gli interni erano (e sono) di ottima qualità, con i sedili “scozzesi” che la rendevano sportiva e speciale. Le prese d’aria, poi, differivano da quelle del modello di serie per la trama a nido d’ape, mentre i cerchi in lega avevano un design dedicato.