Auto Sportive

Venturi 300 Atlantique: la sportiva francese anni ’90

di Francesco Neri -

Linea sportiva, pulita, e motore biturbo da 310 CV. La Venturi 300 Atlantique è una sportiva raffinata, ma purtroppo dimenticata

Venturi oggi è un brand impegnato nella salvaguardia dell’ambiente: auto elettriche, Formula E, veicoli innovativi; ma negli anni ’90 produceva sportive che bruciavano benzina verde senza piombo.

La più famosa tra le Venturi è la 300 Atlantique, una coupé a due posti compatta lunga 4,2 metri e larga 1,84. Presentata al Salone di Parigi nel 1995, l’auto montava un motore V6 3,0 litri 24 valvole da 210 CV di potenza, ma nella versione turbo raggiungeva i 281 CV.

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Una potenza sufficiente a toccare i 280 km/h di velocità massima, un risultato abbastanza impressionante. Ma non era la velocità il problema, bensì la ripresa. La turbina singola impiegava parecchio tempo a “gonfiarsi”, così il turbo-lag assumeva dimensioni esasperate.

La macchina però era (ed è ancora) bellissima: un po’ Ferrari 456 e un po’ Lotus Esprit; elegante, sportiva, con interni curati e una buona agilità in curva.

Vennero prodotte solo 57 vetture, tra le versioni aspirate e quelle turbo, anche perché il proprietario della Casa automobilistica Hubert O’Neill era più concentrato sulle versioni da competizione che su quelle stradali.

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L’azienda poi venne acquistata nel 1996 da una società tailandese, che decise di migliorare l’Atlantique per renderla più competitiva nei confronti delle rivali Porsche e Ferrari.

Il motore venne dotato di due turbine, così la potenza aumentò a 310 CV e il turbo lag diminuì notevolmente. La crisi economica però finì con intralciare i piani di produzione, così vennero prodotti solo 13 esemplari della Venturi Atlantique biturbo.