Auto Sportive

Auto sportive – Toyota GT86 o Mazda Mx-5?

di Francesco Neri -

Due sportive fantastiche con trazione posteriore e prezzo ragionevole, quale fa per voi?

È bello vedere che nel 2017 possiamo ancora godere di auto con motore aspirato e trazione posteriore. Ed è bello che non bisogna spendere cifre assurde per potersene permettere una. Con poco più di 30.000 euro ci si può portare a casa una Mazda Mx-5 2.0 o una Toyota GT86, due auto con caratteristiche molto simili ma con personalità diverse. Entrambe hanno uno stupendo cambio manuale, gommatura modesta, trazione posteriore e un motore 2,0 litri affamato di giri.
In un panorama di compatte sportive turbo e cavallate, queste due potrebbero sembrare lente, ma il divertimento a volte a svincolato dalla velocità. Per fortuna.

LA RICETTA DELLA FELICITÀ

Sia Mazda che Toyota montano un motore 2,0 litri aspirato, il primo è un quattro cilindri in linea, il secondo è un boxer (quattro contrapposti). La Mazda eroga 160 CV a 6.000 giri, mentre la Toyota 200 CV a 7.000 giri. I dati sullo 0-100 km/h però mostrano come la Mazda sia più veloce, battendo di 3 decimi di secondo la rivale sullo 0-100 km/h (7,3 contro 7,6 secondi). Questo in parte è dovuto al peso: con 1.090 kg sull’ago della bilancia, infatti, la Mazda pesa 220 kg in meno della Toyota.
Ma i decimi qui sono irrilevanti, quello che conta è il piacere di guidare.

SULLA STRADA GIUSTA

La Mazda Mx-5 di ultima generazione – a parer mio – è di gran lunga la più bella e mascolina della Mx-5. Il suo design pulito e minimale rispecchia perfettamente la sua leggerezza. Anche dentro è stato fatto un “saltone” in termini di qualità e finiture, ma l’abitacolo è così angusto da rendere la vita difficile a chi, come me, è alto 1,85 m. Quando si comincia a guidare però l’immediatezza della Mazda riesce anche a farvi dimenticare della posizione di guida lillipuziana.

Il cambio è una pura gioia, tra i migliori che abbia mai provato, mentre il motore 2.0 è elastico, coppioso e tagliente, con tanto di note dolci e metalliche quasi retrò. È più morbida di quanto vi aspettereste, con indubbio vantaggio quando si percorrono le strade più accidentate, ma questo crea un leggero disagio quando si vuole andare forte. Perchè la Mazda va davvero forte. Nelle curve strette e nei tornanti è un vero spasso far ruotare il posteriore col gas (l’autobloccante è un meraviglioso alleato in questo), ma nel misto veloce il passo corto e l’assetto morbidino non sono proprio rassicuranti. Anche perché la Mazda è abbastanza sensibile ai trasferimenti di carico e quando parte in velocità avete una sola opzione: tenere giù il gas e lavorare di sterzo. Pregando.
Ma il bello della Mazda è che ci si diverte anche senza tirare come Sebastian Ogier, con il plus di tirare su e giù il tetto con una mano letteralmente con un “clack” e una mossa del vostro braccio.

La Toyota GT86 è diversa: sembra più macchina e mano giocattolo, sia fuori che dentro. Nel complesso però ha un aspetto più da Fast&Furious rispetto alla Mazda, che è più cool; e già qui si potrebbero dividere i potenziali clienti. Ma dà la sensazione di essere un’auto più seria. Il cambio manuale è quasi all’altezza di quello della Mazda e lo sterzo è anche migliore nel restituire i feedback. Il punto debole della Toyota è il motore, soprattutto se confrontato con quello della Mazda. Il quattro cilindri boxer frulla e sale di giri, ma non arriva mai quel “wow” nella zona alta del contagiri; è tutto un po’ piatto. Per fortuna le gomme da 215/45 sono abbastanza (e volutamente) piccole da essere sopraffatte dalla potenza del motore, e questo si traduce in un sorriso a 60 denti. Una volta che le gomme davanti mordono, basta insistere sul gas per cominciare a disegnare virgoloni neri sull’asfalto. Il sovrasterzo avviene in modo più lento e progressivo rispetto alla Mazda e questo vi invoglia ad adottare uno stile di guida da vero criminale. Mette in conto qualche treno di pneumatici all’anno e il vostro nome sulla lista nera della polizia, perché il bello di queste auto e proprio trasformare le gomme in nuvole bianche. Anche nella guida veloce la Toyota si rivela più facile rispetto alla Mazda, sfoggiando una stabilità maggiore nei cambi di direzione e negli inserimenti bruschi.

NELLA GUIDA DI TUTTI I GIORNI

Ho già detto che la Mazda è più morbida di assetto e che è godibile anche alle basse velocità, ma se volete usarla tutti i giorni dovrete fare i conti con la sua quasi totale mancanza di spazio. Nell’abitacolo non esiste fessura o spiraglio dove riporre portafogli e telefono, fatto eccezione per un “cassetto” posizionato dietro i due sedili. Il bagagliaio posteriore da 130 litri poi ha un’accesso così stretto che a malapena ci starà la spesa. Ottimo però l’equipaggiamento di serie della versione Sport, che comprende navigatore, stereo Bose, cruise control e molto altro.
La Toyota lascia più spazio al guidatore, ma i sedili posteriori non sono adatti a nessuno. Il bagagliaio da 243 litri è più generoso di quello della Mazda e vi permette quantomeno di caricare una valigia e mezza. Buona anche la dotazione della Toyota, che di serie offre già cruise, navigatore, radio bluetooth e gruppi ottici a LED.
Ah dimenticavo, entrambe se guidate col piede di fata riescono a consumare relativamente poco, stando ben sopra i 15 km/l. Davvero niente male.

CONCLUSIONI

Lo dico: sono due tra le auto più divertenti che abbia mai guidato. Entrambe ti fanno venir voglia di uscire di casa solamente per guidare, quindi mi pare che l’obbiettivo sia stato centrato. Al di là delle preferenze personali, non credo ci sia un’auto migliore. La Mazda è più bella, curata e cool: non bisogna essere necessariamente degli smanettoni per apprezzarla ed è anche molto più veloce di quanto i 160 CV lascino intendere. La Toyota invece è pensata proprio per chi ama la pista e i traversi, quindi può risultare più “normale” alle basse velocità e noiosetta in rettilineo. Ma per una tirata sui passi di montagna, credo che alla fine sceglierei lei.

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