Auto Sportive

Top 5 – bombe sportive anni ’80

di Francesco Neri -

Quali sono le migliori “little bombs”degli Anni Ottanta? Ecco la nostra classifica

Erano anni esuberanti, gli Ottanta. Fatti di paninari, colori brillanti, musica ellettro-pop e motori turbo, ma turbo veri. Anche il turbo lag era di quelli veri, sia che si trattasse di formula uno, del mondiale rally con le leggendarie vetture del gruppo B, o delle semplici vetture stradali. Ma quello che più ci piace di quegli anni è la quantità di utilitarie “turbate” che sono state prodotte in quegli anni: quasi tutte ostiche, impegnative, ma molto divertenti.

È difficile trovare al giorno d’oggi auto con grossi difetti, anche se “difetto” non è la parola più adatta, diciamo caratteristiche così marcate. Come l’eccessivo sottosterzo o sovrasterzo, ad esempio, la frenata debole o il motore vuoto sotto i 3.000 giri. Beh, le piccole bombe degli anni ’80 avevano tutto ciò, ed è anche per questo che noi le amiamo. Oltre che per il loro look fantasticamente squadrato. Ecco la nostra classifica della 5 migliori piccole bombe di quagli anni!

Fiat Uno Turbo

Cominciamo in grande stile: la Fiat Uno Turbo è una di quelle auto che oggi definiremmo “ignoranti”. Il 1.3 quattro cilindri turbo da 103 CV (con iniezione elettronica) forse oggi fa sorridere, ma se date un’occhiata al peso della macchina e alle sue ruotine striminzite cambierete idea. Nonostante la poca trazione (da cui ne deriva un sottosterzo monumentale in uscita di curva), la Uno turbo scattava da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi e raggiungeva i 200 km/h!

Ford Sierra Cosworth

La Ford Sierra RS Cosworth è considerata sacra per gli amanti dei rally. C’è qualcosa di tremendamente sexy nel nome “cosworth”, così come nella scritta RS e nei parafanghi muscolosissimi di questa Sierra. Ma c’è anche sostanza: il motore 2.0 turbo erogava 204 CV e 270 Nm di coppia, scaricati dalle sole ruote posteriori (in seguito è stata prodotta anche una versione integrale). Con uno 0-100 km/h in 6,8 secondi e 240 km/h, la Sierra era anche un’auto veloce e magnifica da guidare.

Lancia Delta HF

In Italia parlare male della Lancia Delta HF integrale è quasi un reato. Di fatto è una sportiva bellissima, dalla linea intramontabile e dalla meccanica sofisticata, ma l’affidabilità era da strapparsi i capelli. Il motore 2.0 litri turbo da 165 CV della prima versione (1986) era abbinato ad un sistema di trazione integrale con differenziale centrale a giunto viscoso e differenziale posteriore Torsen, con una ripartizione della coppia quasi 50-50. Una bel modo per andare forte su ogni terreno, il numero di rally vinti ne è la prova.

Peugeot 205 1.9 GTi

Aggressiva, rumorosa, infida: la Peugeot 205 GTi è tutto questo e anche di più. Il suo motore quattro cilindri 1.9 aspirato da 130 CV era capace di doti canore e di un allungo invidiabili. Tutto quel peso sul muso, però, (il 1.9 pesa) rendeva il posteriore decisamente ballerino al rilascio del gas: una cosa eccitante se siete dei piloti, ma terrificante se siete inesperti. Ciò non toglie che dinamicamente – ed esteticamente – sia una delle compatte sportive migliori mai prodotte. Ne ho guidata una di recente, ed è straordinario quanto sia ancora attuale ed emozionante.

Renault 5 Turbo

La Renault 5 Turbo 2, “Turbona” per gli amici, è la vincitrice della nostra classifica di bombe anni ’80. Basta un secondo per innamorarsene: la sua forma da mini supercar (il motore è al centro) la rende più esotica di qualsiasi altra compatta, di ieri e di oggi. La carrozzeria allargata e stracolma di prese d’aria ospita un motore 1.4 sovralimentato da una turbina Garret T3 che eroga 160 CV a 6.000 giri e 210 Nm di coppia a 3.250 giri/min. La trazione è stata spostata dietro e utilizza una frizione bidisco a secco, mentre il cambio è un manuale a 5 marce. Le prestazioni sono all’altezza della sua fama: 0-100 km/h in 6,5 secondi e 200 km/h di velocità massima, ma soprattutto un sound e un telaio strepitosi.