Auto Sportive

Suzuki Swift Sport e Rally Italia Talent, la coppia dell’edizione 2019

di Francesco Neri -

Abbiamo partecipato ad una giornata di selezioni del Rally Italia Talent con la Suzuki Swift Sport

È un vero record di iscritti quello del Rally Italia Talent di quest’anno: più di 9.000 ragazzi hanno partecipato alle selezioni di questo talent “miracoloso” inventato da Renzo Magnani nel 2014, ragazzi giovani e appassionati di auto e di corse, un categoria che pareva scomparsa e sepolta dalla crisi e dai social network. Il sogno di poter partecipare ad un rally da ufficiale però ha smosso orde di millenials, che rappresentano ben l’80% della fetta di iscritti, mentre il 41,4% ha un’età compresa tra i 18 e i 25 anni, e, udite udite, l’8% sono femmine. Per iscriversi bastano solo 42 euro, se siete tra i primi 1000 iscritti, 60 euro invece per chi arriva “lungo”. Una cifra davvero bassissima, soprattutto considerando i prezzi del motorsport. E a vincere non sarà soltanto uno, ma ci sarà un vincitore per ogni categoria (Under 18, Under 23, Under 35, Over 35, Femminile, Licenziati Aci Sport e Non Licenziati). Interessantissimo anche il fatto che più de’ 50% dei ragazzi che hanno partecipato al talent abbiano poi staccato una licenza sportiva, una notizia che fa molto bene allo sport.
L’auto con cui i ragazzi si sfideranno nella edizione 2019, poi, è una piccola rallysta nata: la Suzuki Swift Sport.

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LA SUZUKI SWIFT SPORT

La Suzuki Swift Sport è l’auto perfetta per questo talent. Con un peso inferiore ai 1000 kg (975, per l’esattezza) e un motore 1.4 turbo da 140 CV e 230 Nm di coppia, è agile, intuitiva e veloce quanto basta. Il cambio manuale (unica opzione) è preciso, lo sterzo offre un ottimo feeling e la trazione è ottima. L’avevamo già guidata a fondo qualche mese fa, ma è sempre divertente rimettersi dietro al suo volante.

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LE PROVE

Ed è così che ci ritroviamo ad affrontare le prove di abilità del Rally Italia Talent, valutati da super professionisti come Piero Longhi, Ggi Pirollo, Renato Travaglia e Andrea Dallavilla.
Si parte dallo skid, una diavoleria a rotelle che solleva leggermente l’asse posteriore dell’auto, così da farla scivolare per bene e simulare le condizioni di scarsa aderenza. È difficile da controllare, soprattutto se bisogna affrontare uno slalom tra i coni, soprattutto se siete cronometrati. Una prova che mette alla prova la sensibilità e i nervi del pilota, insomma.
Poi ci sono i giri di pista, sempre con le Suzuki Swift Sport, effettuati sui circuiti e i kartodromi di tutta Italia. Si parte con un giro di ricognizione, per poi effettuarne due lanciati e cronometrati. Ma non sarà solo il tempo a determinare il risultato finale: ogni partecipante verrà valutato da un pilota professionista, e dovrà ottenere un punteggio di almeno 8 su 10 nelle vari voci di guida.

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SEMIFINALE E FINALE

Le selezioni sono appena terminate, ma la semifinale di Aci Rally Italia Talent si terrà sul Circuito d’Abruzzo Ortona, in Svizzera, nel weekend del 29, 30 e 31 marzo, mentre la finale si terrà all’Adria International Raceway, in Veneto.