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Suzuki Swift Sport 1.4 Boosterjet – benvenuto turbo

di Francesco Neri -

La nuova Suzuki Swift Sport monta un motore turbo ed è più comoda, ma sempre molto divertente

Guidare la Suzuki Swift Sport è come fare un tuffo nel passato, direttamente agli anni ’90. Non perché sia datata o poco tecnologica, anzi: è comoda, ben equipaggiata, silenziosa e consuma anche poco. No, è un ritorno agli anni ’90 perché riesce a divertire e a coinvolgere nonostante la modesta potenza. Le sue rivali oggi hanno almeno 200 CV (Renault Clio RS, Ford Fiesta ST e Peugeot 208); ma la Swift non vuole impressionare con i numeri sulla carta, solo conquistarvi con il suo temperamento.
La prima (buona) notizia è che la piccola Swift ha un peso a secco inferiore ai 1000 kg. La seconda è che perde il motore 1.6 aspirato da 136 CV e guadagna un 1.4 turbo da 140 CV, più elastico e pieno ad ogni regime. Il motore aspirato aveva sicuramente il suo fascino (oltre ad avere 1.000 giri bonus prima del limitatore), ma la coppia del turbo è davvero entusiasmante su un’auto così leggera.

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SPORTIVA SENZA RINUNCE

Da fuori, la Suzuki Swift Sport appare più moderna e gradevole. Sempre piccola (è la più compatta tra le utilitarie), ma anche molto più sexy di prima. Dentro invece ci sono solo plastiche dure e dettagli poco gradevoli alla vista. Anche lo spazio posteriore è un po’ risicato, mentre il bagagliaio da 265 litri è buono ma non è certo ai vertici del segmento. Ma la Swift Sport ha altre frecce a suo favore.

In città e in statale è più comoda e matura. La posizione di guida è strana e alta, e se siete alti un metro e ottanta come me siete obbligati sacrificare la posizione dei piedi in favore di una distanza giusta con il volante, o viceversa. Tolto questo, la nuova Suzuki Swift Sport è più morbida di ammortizzatori rispetto alla precedente, è meglio insonorizzata e accessoriata. La coppia del 1.4 turbo Boosterjet permette di viaggiare in sesta a 60 km/h e di riprendere velocità senza problemi, in questo modo i consumi risultano davvero bassi (i 18 km/l sono fattibili).

È perfetta per chi vuole divertirsi senza spendere un sacco di soldi in bollo e in benzina, ed è ottima anche come compagna di tutti i giorni. Ma quello che ci tormenta è: sarà meglio anche quando si aumenta il ritmo?

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DIVERTIRSI CON POCO

Cade ancora qualche goccia di pioggia, ma la mia strada preferita è sgombra e c’è una splendida luce. Prima di spremere la Suzuki Swift Sport come una spia sotto tortura, cerco di fare attenzione ai dettagli e informazioni che cerca di darmi. Il pedale dell’acceleratore non ha quel fastidioso “clic” a fondo scala delle auto con il cambio automatico, non ci sono stupide modalità di guida a “scompigliarmi” l’auto e c’è un meraviglioso cambio manuale a 6 marce con innesti precisi e veloci. Le premesse sembrano buone.

Il motore 1.4 turbo da 140 CV ha un’energia contagiosa: è energico e robusto, ma con un’erogazione che cresce sempre di più fino ai 6.000 giri. Non sarà capace dei 7.000 giri del vecchio 1.6 aspirato, ma è più pieno a tutti i regimi e permette una guida meno esasperata. Il ché può essere un pregio o un difetto.

Il sound invece è timido e poco entusiasmante: è più forte il suono metallico dei pistoni che quello che fuoriesce dallo scarico; ma la Suzuki Swift non è un oggetto ammiccante come lo può essere una 500 Abarth, la giapponese va dritta al sodo.

Nel misto stretto di montagna trova un ritmo veloce ma non forsennato: l’anteriore è preciso e leggero, mentre il retrotreno – anche se più morbido e fermo rispetto a quello della generazione precedente – vi aiuta a chiudere la traiettoria in modo dolce. Sul bagnato è fermo e sicuro, mentre sull’asciutto si riesce a smuoverlo, anche se è davvero difficile che parta, se non siete voi a volerlo.

Non c’è un differenziale autobloccante, quindi (almeno sul bagnato) bisogna accarezzare il gas nelle prima marce per non mandare in fumo la gomma interna. Come dicevo prima, proprio come con le compatte anni ’90. È davvero divertente: è sincera, agile, facile, e tocca velocità con cui ci può divertire ma non spaventare.

L’assetto è più morbido rispetto a quello della vecchia Swift, e questo la rende certamente più facile e intuitiva. Tuttavia non si è rammollita a tal punto da infastidire i driver più raffinati: c’è un po’ di rollio, ma poco beccheggio, così si può frenare decisi senza vedere il muso che scava l’asfalto e il posteriore che si alza come una catapulta. Si sente che l’auto pesa una tonnellata scarsa, soprattutto quando la si lancia in curva con forza.

Lo sterzo è un po’ old school: non è molto diretto ed è un po’ vuoto al centro, ma quando l’auto si appoggia racconta bene ai vostri palmi quello che succede li davanti.
È un’automobilina divertente e analogica, capace di andare forte senza farvi sudare. È la Mazda MX-5 delle sportive compatte. Non ha una vera e propria rivale, e nonostante abbia qualche difetto, la trovo una vera e propria boccata d’aria fresca.

title "rimane fedele alla sua ricetta: potenza modesta, comportamento sportivo ma non estremo e un telaio capace di strappare un sorriso anche ai sassi"

PREZZO E GIUDIZIO

La nuova Suzuki Swift Sport rimane fedele alla sua ricetta: potenza modesta, comportamento sportivo ma non estremo e un telaio capace di strappare un sorriso anche ai sassi. Il motore turbo la rende decisamente più veloce e sfruttabile, ma le fa anche perdere qualcosa in termine di emozioni. L’aspirato richiedeva una guida più da coltello tra i denti, ma questa senza dubbio verrà apprezzata da un bacino più ampio di persone.
Ottima la dotazione, che comprende il cruise control adattativo, la frenata automatica d’emergenza, la telecamera posteriore, il clima automatico automatico, i fari full led e l’impianto multimediale completo di navigatore, Android Auto ed Apple CarPlay.
E infine arriviamo al prezzo: la Suzuki Swift Sport costa 21.190 euro, 2-3 mila euro in meno rispetto alle rivali. Certo, è meno potente, ma è anche molto bene equipaggiata; ma soprattutto appartiene ad un concetto diverso di sportiva, più semplice e immediata. E la semplicità, di questi tempi, è sempre più rara.

SCHEDA TECNICA
DIMENSIONI
Lunghezza389 cm
Larghezza174 cm
Altezza150 cm
Peso1045 kg in ordine di marcia
Bagagliaio265 - 947 litri
TECNICA
Motore4 cilindri in linea, turbo
Cilindrata1373 cc
Potenza140 CV a 5500 giri/min
Coppia230 Nm a 2500 giri/min
PRESTAZIONI
0-100 km/h8.1 secondi
Velocità massima210 km/h
Consumi18 km/l (rilevati)
Prezzo 21.190 euro