Auto Sportive

Legendary cars – Aston Martin Bulldog

di Francesco Neri -

Avrebbero dovuto costruirne 25 esemplari, ma ne hanno fatta solo una: ecco una delle Aston più strane e rare di sempre

Strana, nel nome e nella forma. L’Aston Martin Bulldog era stata pensata per dimostrare le capacità dei tecnici Aston al mondo. Un concentrato di  tecnologia e di potenza in tiratura ultra limitata (avevano previsto solo 12-25 esemplari), ma a causa dei costi troppo alti, ne produssero soltanto uno. L’Aston Martin Bulldog (il nome è quello di un personaggio di Doctor Who) venne mostrata al mondo nel 1980 al Bell Hotel di Aston Clinton. L’unica costruita, paradossalmente, è con la guida a sinistra, e fu venduta nel 1984 al miglior offerente per 130.000 sterline. Di recente è stata battuta all’asta per 1.300.000 sterline.

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LA SPORTIVA DEL FUTURO

Disegnata da William Towns, ricorda la prima Lotus Esprit e la Lamborghini Countach. La sua linea è squadrata, spigolosa, aggressiva, ancora molto anni ’70. Lunga 4,74 metri e alta solo 1,1, era una vera tavola da surf esotica, con portiere ad ali di gabbiano e fari a scomparsa. Dentro mostrava le stesse linee dure e spigolose, tanta pelle pregiata e schermi LED touch come sull’Aston Martin Lagonda.

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POTENZA ESAGERATA

L’Aston Martin Bulldog era stata pensata per essere l’auto più veloce del mondo. Il suo motore V8 5,3 litri era sovralimentato da due turbine Garrett, la potenza totale era di 600 CV e 680 Nm di coppia. La velocità di punta dichiarata era di 381 km/h, ma la velocità più alta registrata fu di 307 km/h durante il test al circuito di MIRA nel ’79.

Non sarà ricordata come una delle Aston più sensazionali della storia, ma la sua unicità e le sue prestazioni mostruose la rendono una vettura davvero esotica e intimidatoria.