Auto Sportive

Legendary Cars: Covini C6W

di Francesco Neri -

La bizzarra Covini C6W a 6 ruote si è guadagnata un posto tra le supercar più esotiche di sempre

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Una supercar deve stupire, far sognare. Solitamente è veloce, rumorosa, e anche molto costosa. Se si vuole competere con i migliori costruttori al mondo, o almeno lasciare un piccolo segno nella storia, allora bisogna pensare a qualcosa di diverso. Almeno è così che la pensa Ferruccio Covini, proprietario della Covini Engineering e ideatore della Covini C6W. Covini è un uomo creativo che ha sempre subito il fascino delle tecnologia e dell’innovazione, tanto da essere stato il primo, nel 1981, a presentare una supercar diesel da 200 km/h.

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DATI TECNICI

A vederla da fuori sembra un’auto grossa e pesante, ma in realtà sotto la scocca (e al dispetto delle sei ruote) la Covini CW6 è costruita con materiali leggeri e resistenti. Il telaio è un tubolare in acciaio con rinforzi in carbonio e la carrozzeria è un mix di fibra di vetro e carbonio. Il peso totale dell’auto è di 1150 kg, meno di un’Alfa Romeo Mito.
Le 6 ruote potrebbero sembrare una soluzione esasperata (in realtà questa soluzione fu adottata alla fine degli anni ‘70 dalla Tyrrell P34, una vettura da Formula 1), ma in realtà offre degli indubbi vantaggi. La frenata è più potente, il sottosterzo si riduce drasticamente e sul bagnato c’è minor rischio di acquaplaning.

Il motore invece è un 4.2 V8 di derivazione Audi, con 445 CV e 470 Nm di coppia massima, abbastanza per raggiungere i 300 km/h di velocità massima; il cambio invece è un manuale a sei rapporti. Ci sono voluti ben 34 anni di incubazione per produrre la Covini CW6, ma ne sono stati prodotti soli pochi esemplari.