Auto Sportive

Bugatti Atlantic, la supercar più rara del mondo

di Francesco Neri -

La Bugatti Atlantic non solo è considerata la prima supercar della storia, ma è anche la più rara e tra le più care di sempre

Bugatti oggi è un brand affermato grazie e soprattutto alla Veyron e al Gruppo Volkswagen. Un’auto da 400 km/h, nell’epoca di internet e dei videogames, fa presto a diventare un’icona.

Ma Bugatti in realtà ha dato luce a molto auto  incredibili, auto come la EB110, negli anni ’90 (ne aveva comprata una anche Schumacher) e, soprattutto, la Bugatti Atlantic del 1936.

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Credits: A Bugatti 57 S(C) Atlantic of 1938 is shown on April 27, 2011 at the Musee des Arts Decoratifs museum in Paris, during the "L'art de l'Automobile" exhibition, the first ever auto show presented in Europe of American fashion designer Ralph Lauren's private collection of historical sports cars from the 1930's to nowadays. Seventeen legendary sports cars will be on display for four months from April 28. AFP PHOTO MEHDI FEDOUACH (Photo credit should read MEHDI FEDOUACH/AFP/Getty Images)

Rara a dir poco

Ideata dal figlio di Ettore Bugatti, Gianoberto Maria Carlo (Soprannominato Jean), l’Atlantic venne prodotta dal 1936 al 1938, in soli 4 esemplari. Un esemplare venne perso durante la Seconda Guerra Mondiale, un altro distrutto in un incidente negli anni ’50.

Oggi ne rimangono solo 2 di esemplari in circolazione, uno dei quali appartiene allo stilista Ralph Lauren, gran collezionista di auto, che la comprò all’asta nel 1988.
Il secondo esemplare rimasto, appartenente a Peter Williamson, venne messo all’asta nel 2010 dopo la sua morte. Un compratore anonimo l’acquistò per 30 milioni di dollari.

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Credits: PARIS, FRANCE - FEBRUARY 01: A 1936 Bugatti Type 57SC Atlantic is seen at Retromobile 2012 Convention at Parc des Expositions Porte de Versailles on February 1, 2012 in Paris, France. (Photo by Richard Bord/Getty Images)

La prima supercar

La Bugatti Atlantic non solo era bellissima, ma anche incredibilmente veloce per l’epoca.
Il suo motore otto cilindri 3,2 litri erogava 200 CV a 5.500 giri e 300 Nm di coppia a 2.000 giri, una potenza sufficiente a lanciarla a 210 km/h, una velocità altissima per l’epoca.

Il cambio era un manuale a 4 rapporti, la trazione, ovviamente, posteriore.
Ma non solo le prestazioni a renderla la prima supercar della storia. Il corpo dell’Atlantic era in alluminio, i finestrini “a fagiolo” erano bellissimi ma rendevano la visibilità tremenda, mentre suoni e vibrazioni rendevano l’auto terribilmente rumorosa. Tutti elementi da vera supercar.

È considerata una delle auto più sexy di sempre, e per questo ha un posto speciale nell’Olimpo delle supercar.