Auto Sportive

Legendary Cars – BMW M1

di Francesco Neri -

Le BMW “M” esistono grazie a lei. Ecco a voi la BMW M1

Non capita più tanto spesso che le Case automobilistiche producano una vettura da corsa omologata per la strada, solo per poter partecipare ai campionati sportivi. Succedeva negli anni 80’, con le vetture del rally gruppo B, ma anche negli 70’ e 90’. Nel 1978 BMW produsse 460 esemplari stradali della M1, di cui 50 da corsa. L’intenzione della Casa bavarese era quella di “suonare” le Porsche nelle competizioni GT, che facevano il bello e il cattivo tempo.
Le sua natura corsaiola la rese una vettura stradale piuttosto estrema,  sexy, e decisamente rara.

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NATA PER CORRERE

La BMW M1 è una sportiva motore centrale, il suo cuore è un classico di BMW, un 6 cilindri in linea 3,5 litri a carter secco posizionato longitudinalmente, con doppio albero a camme e 24 valvole. La potenza massima è 277 CV a 6.500 giri, che di per sé non è impressionante, ma considerando il peso di 1.200 kg, ne consegue un buon rapporto peso potenza.
La BMW M1 infatti era ed è tutt’ora un’auto molto veloce: passa da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi e raggiunge i 262 km/h.
La potenza viene messa a terra dalle ruote posteriori tramite un differenziale autobloccante, mentre il cambio è un manuale a 5 rapporti.
La meccanica era molto sofisticata per essere un’auto di fine anni 70’: quattro freni a disco, ammortizzatori indipendenti con schema a quadrilatero, baricentro bassissimo e carrozzeria in fibra di vetro.

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UNA BMW SPECIALE

La BMW M1 è il primo frutto della divisione Motorsport, “M” appunto, nata proprio negli anni precedenti alla realizzazione dell’auto. Il prototipo, la “Turbo Concept” del 72’, era un oggetto assai diverso: disegnata dallo stesso designer del TGV, con le ali di gabbiano e una linea spaziale, era davvero speciale. Le logiche di produzione, però, l’hanno resa più normale, ma non meno bella. Il design era a cura di Giugiaro, le portiere ad ala vennero sostituite da più normali portiere tradizionali e i gruppi ottici posteriori vennero “rubati” alla BMW Serie6. I fari anteriori invece erano a scomparsa per migliorarne l’aerodinamica alle alte velocità.

La versioni da corsa della BMW M1 ebbero un grande successo e vennero guidate da svariati piloti di Formula 1 come Nelson Piquet, Niki Lauda ed Elio De Angelis. La potenza delle vetture da competizione andava dai 470 Cv a 950 CV.