Auto Sportive

Saleen S7, supercar a stelle e strisce

di Francesco Neri -

Cattiva, veloce e aggressiva: una delle supercar americane più esotiche mai costruite

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Saleen S7: un mostro Made in USA che nel 2001, anno della sua nascita, ha terrorizzato le rivali nella campionato FIA GT, Porsche e Ferrari in primis.
Ma Steve Saleen, un uomo che ha messo mano alle versioni elaborate di Ford Mustang per molto tempo, non ha costruito solo delle S7 da corsa, ma anche degli esemplari stradali.
La Saleen S7 (7 come i litri del suo mostruoso V8) è proprio come dev’essere una supercar: larga due metri, alta uno (o poco più), un look da serial killer e con tante prese d’aria da far invidia ad uno scolapasta. Ha tutta l’aria dell’auto da corsa, e infatti lo è quasi. Anche se dentro troviamo pelle e finiture lussuose, sottopelle c’è uno scheletro racing. Il telaio è in traliccio di tubi in acciaio speciale e la scocca è in fibra di carbonio. L’auto pesa poco più di 1200 kg, e con 575 CV potete immaginare di cos’è capace.

V8 GROSSO E CATTIVO

Non c’è nulla di tecnologico però nel suo motore: è un V8 di derivazione Ford 7 litri capace di 575 CV e ben 712 Nm di coppia, abbastanza per trainare una nave. Ma la S7 pesa come una piuma, e quindi decolla da 0 a 100 km/h in 3,1 secondi e tocca i 366 km/h.
Successivamente Sallen ha prodotto anche una S7 Twinturbo (con due turbine) in grado di sviluppare 760 CV e 949 Nm di coppia, potete immaginare.

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"COMODA" AUTO DA CORSA

Aperte le portiere a forbice (sempre un bello spettacolo) si scopre un abitacolo quasi raffinato. C’è tanta pelle, molti dettagli in alluminio e buone finiture. Comodità è un’altra cosa, ma la S7 è comunque un’auto pensata per essere guidata. Il sedile del guidatore è spostato verso il centro (quello del passeggero invece è dove lo trovate di solito), così da permettere al guidatore di sentirsi più protagonista. Sterzo e frizione sono più leggeri di quanto ci si aspetti mentre il cambio manuale è preciso e secco.
Ad andature da città la S7 sembra quasi civile, se non fosse per la sua larghezza da campo da calcio. Quando si affonda il piede sul gas invece, la civiltà scompare.
Tanta potenza e tanta coppia non sono necessarie per spingere un peso così contenuto, il risultato è che la Saleen S7 annichilisce i rettilinei con una facilità disarmante.
Il motore però non è mai brusco, e la trazione è davvero tanta; questo grazie anche alle gigantesche Pirelli P Zero Rosso 345/25ZR20 posteriori.
Non ci sono controlli elettronici a farvi da paracadute, quindi bisogna avere manico per spingerla al limite, o almeno molto giudizio.

CARA MA GIUSTA

Il prezzo nel 2001 era di 550.000 euro, in linea con quello delle concorrenti, che detto così fa un po’ ridere, ma la realtà è che la Ferrari Enzo e la Porsche Carrera GT giravano su queste cifre.