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Special Projects: Ferrari svela i segreti del club più esclusivo al mondo

Chi può accedere al club? Quanto durano le liste di attesa? I retroscena della divisione più speciale di Maranello

Possedere la propria Ferrari disegnata e fabbricata su misura è diventata una moda, tra i pochi che possono permettersela. Cavalcando l’onda di questo trend è nato il successo degli Special Project di Ferrari e la tendenza che ha spinto anche altri costruttori a seguire gli stessi passi della Casa di Maranello. Ma questo esclusivo club è stato da sempre avvolto da un alone di mistero. Oggi però Ferrari svela alcune curiosità e segreti del programma Special Project, il club più esclusivo del mondo dei motori.

In una recente intervista concessa da Enrico Galliera alla rivista inglese Autocar, il massimo responsabile delle vendite e del marketing della marca italiana ha svelato alcuni retroscena della divisione speciale Special Project di Ferrari. E il primo è che questo club è ancora più esclusivo di quanto possiate pensare.

Un’élite di 250 devoti al Cavallino Rampante

Solo 250 tra i migliori clienti Ferrari hanno infatti accesso a questa ‘setta’ devota al Cavallino Rampante, un accesso che offre Ferrari come ultimo gradino, il più alto naturalmente, nella gamma e come simbolo di massima esclusività. A ciò si sommano a una produzione di massimo 3 esemplari all’anno, per ognuno dei quali Ferrari dedica circa 3 anni di progettazione e realizzazione. Si tratta di auto uniche, del tipo one-off  pochissime unità come la Ferrari SP3JC, ma ognuna deve rigorosamente rispondere a tutte le esigente del suo cliente: dall’auto perfetta per la pista come la P80/C, fino alla reinterpretazione di un classico della marca come la Ferrari SP275 RW Competizione.

5 anni di attesa per la propria one-off

Ma Galliera ha voluto specificare qualcosa di molto importante e cioè che la domanda di questo tipo di modelli è molto elevata e raggiunge ora come ora una lista di attesa fino a 5 anni per chi ordina oggi un modello personalizzato. Di fatto Ferrari potrebbe anche decidere di ampliare l’offerta per questa divisione speciale, ma si nega a farlo, almeno per il momento, per garantire l’esclusività di questo programma dedicato unicamente ai suoi 250 clienti più fedeli. E per questo Ferrari sta rifiutando non poco richieste di one-off.

La divisione ICONA

Dopotutto Ferrari non vuole neanche sbattere porte in faccia a nessuno, e per questo è nata l’altra divisione ICONA. Uno scalino preliminare all’accesso all’Olimpo delle Ferrari, che si ispira, in tutti i suoi prodotti, ai classici della storia di Maranello, producendo serie limitate a un massimo di 500 unità. Le prime di questa gamma ICONA sono state le SP1 e SP2, i cui esemplari prodotti non ha tardato ad essere tutti venduti. E prossimamente ne vedremo delle nuove.

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