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La sostenibilità è alla base della ripresa, secondo Volvo Italia

di Alessandro Pasi -

La sostenibilità non è soltanto un valore morale, rinforzato dal terremoto del Covid, ma una conditio sine qua non in funzione della ripresa delle attività e della costruzione di un business duraturo a lungo termine.

Un’idea innovativa, in linea con il tema di cui si va a parlare. Martedì 14 luglio alla BAM, lo spazio verde chiamato Biblioteca degli alberi, alle spalle di piazza Gae Aulenti a Milano, un piccolo palco, quattro sedie, cuscini a terra per chi voleva seguire e via al dibattito su che cosa è davvero la sostenibilità oggi. Hanno detto la loro Michele Crisci, ad di Volvo Italia, Kelly Russell Catella, Chairman Sustainability Committee di COIMA e Direttore Generale della Fondazione Riccardo Catella, Francesca Colombo, Direttore generale culturale di BAM, moderati da Fabio Orecchini, direttore del Care, Centre of automative research and evolution dell’Università La Sapienza di Roma.

Due i concetti forti: il primo è che la sostenibilità non è soltanto un valore morale rinforzato dal terremoto del Covid, ma “una conditio sine qua non in funzione della ripresa delle attività e della costruzione di un business duraturo a lungo termine. Ovvero ricorso a tecnologie d’avanguardia, a materiali il cui utilizzo non comporti l’impoverimento del pianeta e a soluzioni innovative nel rapporto fra cliente e prodotto” , come ha detto Crisci. Che ha alle spalle Volvo, azienda svedese, una delle Case automobilistiche più impegnate nella sicurezza e nel rispetto dell’ambiente, con un forte sviluppo dell’auto elettrica e autonoma.

E poi perché si è capito che la sostenibilità, come ha ribadito Fabio Orecchini, “è un mezzo per creare nuovo sviluppo, benessere e crescita socio-economica nel rispetto dell’ambiente. La sostenibilità non consuma risorse, ma le usa e riusa”.

Il secondo concetto forte, espresso da Kelly Russel Catella, è che anche le persone devono far propria l’idea di sostenibilità, a cominciare dagli atteggiamenti di tutti i giorni: eliminare la plastica, usare i cestini per far la spesa, non sprecare l’acqua, lavare i vestiti quando sono davvero sporchi per ridurre i detersivi. Chiudendo con un invito: va bene bici e monopattini elettrici, ripensiamo la mobilità, ma ricordiamoci che abbiamo anche i piedi per camminare.