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Elon Musk: bye bye Silicon Valley

di Ilaria Brugnotti -

Dopo 18 anni a Palo Alto, Elon Musk fa le valigie e saluta la Silicon Valley. Destinazione Austin, in Texas, dove il tycoon ha deciso di trasferire anche la propria sede legale e operativa

Elon Musk (Tesla) si trasferisce in Texas, dopo 18 anni a Palo Alto

C’eravamo tanti amati, ma… È giunta l’ora di andare! Così Elon Musk, visionario creatore e CEO di Tesla, saluta la Silicon Valley e parte per nuovi lidi. Destinazione Austin, in Texas, dove il tycoon ha deciso di trasferire anche la propria sede legale e operativa. Nell’impianto di Fremont, dalle parti di San Francisco, rimarrà comunque la produzione annuale di circa 500 mila automobili, fra Model 3, S, X e Y.

Dopo 18 anni a Palo Alto, Elon Musk fa le valigie. I motivi di questa scelta? Le restrizioni troppo stringenti dovute alla pandemia da Covid-19 e il costo proibitivo degli immobili. Dunque, meglio trasferirsi sulle rive del fiume Colorado, così come in realtà hanno già fatto altri colossi come Hp e Oreacle. L’obiettivo è quello di costruire un vero e proprio paradiso ecologico, un parco naturale accessibile a tutti intorno alla Gigafactory già ben piazzata, che possa ulteriormente valorizzare l’attenzione dell’azienda nei confronti delle tematiche ambientali. Austin è così in pole position per essere a pieno titolo il punto nevralgico della costruzione della supersportiva Roadster, del camion elettrico Semi, della nuova Model Y ma soprattutto del tanto atteso Cybertruck.

Intanto proprio qui nel vecchio continente Elon Musk si appresta a inaugurare la seconda Gigafactory europea, dopo quella olandese. Questa volta siamo alle porte di Berlino, dove la prima Tesla made in Germany dovrebbe uscire dalla linea di montaggio entro la fine di questo 2021. Rimane tutto un po’ in sospeso perché, nonostante la fabbrica sia già ultimata, manca ancora il sì definitivo dell’agenzia ambientale dello stato di Brandeburgo e del ministero dell’ambiente, perché la struttura è stata costruita a ridosso di una zona protetta con riserva naturale. Ma non solo: mancano ancora all’appello operai specializzati, tecnici e la somma definitiva di aiuti di stato.

Nel frattempo, scontro fra “titani” via Twitter: Elon Musk non le manda certo a dire e, attraverso un’emoticon, fa sapere a Jeff Bezos di essere lui l’uomo più ricco al mondo. Il guru di Amazon deve così “accontentarsi” della medaglia d’argento!