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Dove vanno le auto elettriche

di Alessandro Pasi -

Il mercato dell'auto pare mostrare segni di recupero, con segnali di forte interesse per le cenerentole del nostro mercato, le auto elettriche. Che stia cambiando qualcosa? Ne abbiamo parlato con Francesco Fontana Giusti, direttore comunicazione Renault Italia.

Il peggio sembra proprio alle nostre spalle. Almeno per il mondo dell’auto. Infatti, benché l’ondata del Covid abbia generato conseguenze molto pesanti per l’industria, con il fermo della produzione e della vendita per quasi due mesi, da quando è finita la quarantena più stretta, le persone hanno ricominciato a comprare macchine e moto. Con segnali di forte interesse per le cenerentole del nostro mercato, le auto elettriche. Che nel 2020 stanno raddoppiando le vendite. Certo su dati di partenza bassi, però… che stia cambiando qualcosa? Ne abbiamo parlato con Francesco Fontana Giusti, direttore comunicazione Renault Italia.

Domanda: che il nostro Paese stia diventando più verde?
Risposta: C’è un fatto concreto. Si vendono più macchine elettriche. E molte ibride in più. Certo è sicuramente merito anche degli incentivi statali per le auto meno inquinanti, però forse per la prima volta, mi passi il termine, fa figo parlare di auto elettrica. E pure averla.

D. Renault è stata la prima a crederci, dieci anni fa. E ha una gamma elettrica direi democratica…
R. Siamo stati i precursori, tutti pensavano che fossimo impazziti a inseguire un sogno impossibile. Ora tutti ci seguono e inseguono. Renault ha un’offerta realmente democratica, per tutte le tasche, una soluzione di auto elettrica o elettrificata, cioè ibrida, per soddisfare le diverse esigenze, da chi vive in città a chi ne fa un uso saltuario…

D. Chi è oggi il cliente dell’elettrico?
R. Chi ha una coscienza ecologica più sviluppata e si può permettere una seconda vettura in casa. Persone di target medio alto che apprezzano i vantaggi dell’elettrico: non inquini, non fai rumore, giri ovunque, entri nelle zone a traffico limitato, non paghi il parcheggio, a volte nemmeno il bollo. Insomma più attenti ai benefici che non alle limitazioni.

D. Che ci sono ancora.
R. Certo, un po’ di ansia da macchina che si scarica… una rete di colonnine poco estesa, tempi di ricarica ancora lunghi. Però, ripeto, se si guarda ai vantaggi, soprattutto se si vive in città medio-grandi sono molto superiori a queste problematiche.

D. E poi c’è un feeling particolare che ti trasmette il motore elettrico.
R. Ma certo! C’è un piacere speciale nel guidare un’automobile elettrica. Se si vuole, pur rispettando l’ambiente, le sensazioni che può trasmettere un powertrain a batterie sono da auto sportiva, con accelerazioni mozzafiato.

D. Quando il prossimo deciso passo verso l’elettrico per tutti, come recita il claim Renault?
R. La prossima primavera, con l’arrivo delle Dacia Springer, prima vettura elettrica del brand Renault che si è affermato per il fantastico rapporto qualità prezzo. E che vi stupirà un’altra volta.