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Cupra Formentor: dai bozzetti al primo modello in argilla

di Junio Gulinelli -

Ecco come è nata, passo passo, la prima sportiva sviluppata dal marchio indipendente

Centinaia di bozzetti, realtà virtuale e oltre sei mesi di lavoro per fare della Cupra Formentor una realtà. La combinazione tra tecnologia e un’immagine sofisticata è stata la priorità dei progettisti di Martorell e una delle tecnologie chiave è stata la realtà virtuale che ha permesso di verificare la fattibilità del prototipo al 75%, prima ancora di creare il primo modello in scala reale.

Linee rette o rotondeggianti? Schermo flottante o integrato nella plancia? Il processo di creazione di una concept car presuppone centinaia di domande e variabili, ore di lavoro sui bozzetti, migliaia di render, idee scartate e ripartente da zero.

In totale i sei mesi di lavoro per la creazione del primo modello sviluppato dalla marca sportiva spagnola si riassumono in tre fasi.

Disegnare le idee: “Un’auto che faccia venir voglia di accarezzarla”

Questa è la visione con cui Alberto Torrecillas, disegnatore degli esterni della Cupra Formentor, ha iniziato a disegnare le primissime linee della crossover sportiva.

“Lavorare al design di di un prototipo ci da più libertà creativa. Per prima cosa mettiamo le idee su carta. Alcuni disegnatori preferiscono iniziare con tavolette grafiche, ma a me piace tracciare le linee a mano su carta e fare diverse proposte”.

Le idee iniziano a fluire in forma di bozzetti, decine di disegni in cui iniziano vedersi i volumi naturali dell’auto e le sensazioni che suscita

 

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Intanto il team di Color & Trim pensa al tatto, ai colori e alle sensazioni. Qui si combinano le ultime tecnologie con l’artigianato. Si selezionano i tessuti e i materiali e si sviluppano i colori che li rivestiranno.

Amanda Gomez, disegnatrice del team Color & Trim descrive questa fase del processo:

“La pelle, le cuciture a vista, i tessuti in alluminio e il colore che abbiamo creato ad hoc per questa concept car, il Petrol Blue, ci proietta direttamente nei garage degli amanti dei motori”.

 

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Per le strade di Barcellona senza passare per la linea di produzione

Terminato il design è il momento di dargli vita. Qui entra in gioco la tecnologia. I disegnatori di CAD passano ai bozzetti a 3 dimensioni per iniziare a modellare le forme esatte dell’auto. In questa fase ci si assicura anche che si compiano tutti i requisiti tecnici necessari per la realizzazione e costruzione del veicolo. Grazie alla realtà virtuale l’auto appare in mezzo all’Avenida Diagonal, una delle arterie principali di Barcellona.

Manel Garcés, responsabile del dipartimento di visualizzazione, spiega:

“Con due dimensioni possiamo verificare il 75% del design e con il 3D arriviamo al 100%”.

Lo stesso processo viene applicato sia per gli esterni che per gli interni del prototipo. Nel caso della Cupra Formentor questa fase – portata avanti dal Design LAB – si è articolata in 2 anni di prove nel simulatore e oltre 3.000 icone per definire il quadro digitale degli strumenti e uno schermo da 10 pollici.

 

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Il modello di argilla

700 kg di Clay e finalmente il team di modellatori fa si che la Cura Formentor si possa toccare con mano, su scala reale, sia fuori che dentro.

Secondo Carlos Arcos, Responsabile del modello degli esterni:

“Nel processo di creazione di un prototipo i disegnatori aggiornano continuamente il modello e noi con loro. Il Clay è un materiale industriale sintetico che ci permette di realizzare questi cambi con immediatezza e e alla fine nessuno dirà che l’auto è un blocco di argilla…”.

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Alcuni numeri sulla concept car Cupra Formentor

▪ 500 bozzetti
▪ 100 renders
▪ 700 kg di clay per ogni modello
▪ 1.800 icone sullo schermo e 1.300 nel quadro strumenti
▪ 1 chilometro di filo
▪ Oltre 500 prove di colore

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