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BMW: crescita record e investimenti nel 2016

di Junio Gulinelli -

Il 5,5% del fatturato del 2016 destinato alla ricerca e sviluppo per le elettriche e le ibride

Nel 2015 Harald Krüger ha preso il posto di presidente esecutivo del Gruppo BMW. Il 2016, quindi, è stato per lui il primo anno completo a capo del marchio bavarese. E i risultati sono stati positivi.

Annata record

Lo scorso anno, secondo quanto riportato da Nicolas Peter, nuovo responsabile delle Finanze, BMW ha fatturato 94,163 miliardi, l’equivalente di una crescita del 2,2%. Tutte le aree di attività della Casa di Monaco hanno fatto registrare profitti in positivo, in particolare quella dei prodotti finanziari che ha fatturato l’8,2% in più (24,681 mld). Cresciuto del 2% anche l’organico grazie a nuove assunzioni che hanno portato il numero di dipendenti BMW a quota 124.729.

Gradi investimenti per l’elettrico e l’ibrido

Nonostante ciò l’ebit è calato dai 9,5 miliardi del 2015 a 9,3 miliardi, ma questo è dovuto all’anticipo degli investimenti per la ricerca e sviluppo del quarto trimestre – destinati specialmente alla divisione auto per le elettriche e le ibride – che hanno raggiunto 5,164 miliardi di euro, un 5,5% del fatturato. Inoltre sono stati investiti 3,7 miliardi in impianti produttivi negli Stati Uniti, in Cina e in Sud Africa. Nonostante le minacce di Trump, poi, si è mantenuta a pieno ritmo la costruzione del nuovo stabilimento a San Luis de Potosì, in Messico, che inizierà ad essere produttivo a partire dal 2018. L’utile netto di BMW è comunque cresciuto dell’8%fino a 6,910 miliardi, cifra che stabilisce un nuovo record per il Gruppo bavarese. Il cash flow si è stabilito a 5,792 miliardi e la liquidità è cresciuta fino a 13,167 miliardi. Con questa panoramica BMW ha assicurato un grande margine di azione.

… ma perde il primato tra i marchi Premium

Nel 2016 BMW ha venduto  2.367.603 coches (+5,3%) e 145.032 moto (+5,5%). Ma nonostante questi numeri da record, lo scorso anno BMW ha perso la posizione di leader tra i marchi premium a favore di Mercedes che da dieci anni era al secondo posto. Anche se da Monaco difendono la loro posizione di leader commando le vendite Mini (360.233 unità nel 2016), superiori a quelle che si aggiungono a Mercedes dal marchio Smart.