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L’auto del futuro secondo Bosch: l’intervista all’AD, Gabriele Allievi

di Francesco Irace -

Il nuovo prototipo di Bosch (visto al CES e a Ginevra 2017) anticipa le tecnologie che presto equipaggeranno le nostre auto. "Presto in auto pagheremo le bollette e controlleremo cosa c'è in frigo..."

In futuro l’auto sarà sempre più connessa e più sicura. Sarà capace, quando lo vorremo, di guidare da sola portandoci a destinazione e consentendoci di ottimizzare il tempo trascorso nell’abitacolo.

Non solo diventerà il nostro secondo ufficio, ma sarà anche il luogo in cui riusciremo a fare acquisti, a guardare film e persino a controllare se nel nostro frigorifero c’è tutto il necessario.

A darci un’idea più chiara e limpida di quello che ci aspetta da qui ai prossimi anni ci ha pensato Bosch, che in occasione del Salone di Ginevra 2017 ha mostrato la nuova concept car (già svelata al CES 2017), dotata di tutte le tecnologie più moderne destinate presto ad essere integrate nelle “auto del futuro”.

Ci ha spiegato tutto nel dettaglio Gabriele Allievi, AD di Bosch Italia.

“Collegheremo le auto agli elettrodomestici”

“Questo prototipo rappresenta il concetto del terzo spazio abitativo: casa, lavoro e auto, tutto collegato. Noi riusciremo ad organizzarci la vita direttamente dall’auto, che sarà capace di interfacciarsi anche con i nostri elettrodomestici Bosch (che entro il 2020 saranno tutti collegati in rete). Si potrà decidere cosa comprare, cosa cucinare, consultare ricette e attivare allarmi, impianti di riscaldamento e non solo.

La app Smart Home di Bosch consente, ad esempio, ai guidatori di muovere le tende di casa, dare un’occhiata a cosa sta succedendo intorno o controllare se c’è abbastanza cibo in frigo. Semplicemente toccando un tasto, la app può inoltre trasmettere la lista della spesa al servizio di consegna a casa. Perché abbiamo pensato anche a un metodo di pagamento integrato che comprende PayPal”. 

“Abbiamo un know how che non si limita all’automotive”

“Con questo prototipo dimostriamo tutto ciò che possiamo fare, diamo un po’ l’idea di quelle che sono le tecnologie disponibili al momento. Chi si rivolgerà a Bosch avrà la possibilità di sfruttare il nostro know how acquisito non solo in campo automotive, che consentirà alle auto di interfacciarsi, come anticipato, con molti elementi della nostra casa.

In questo modo possiamo migliorare la qualità del tempo trascorso in auto, perché ci si potrà occupare di faccende che altrimenti richiederebbero altro tempo”. 

“Sicurezza e tecnologie innovative”

“Il nostro concept è inoltre dotato di sistemi come il riconoscimento del volto, che permetterà un adattamento istantaneo della vettura (dalla posizione del sedile alle preferenze musicali) non appena il guidatore sarà riconosciuto. Così come il sistema di infotainment sarà in grado di riconoscere i gesti della mano e cambierà opzioni in funzione di piccoli movimenti.

Abbiamo uno schermo touchscreen capace di garantire un feedback tattile che si rivela prezioso durante la guida: ci si accorgerà insomma delle opzioni attivate semplicemente toccando lo schermo, senza necessariamente distogliere lo sguardo dalla strada (quando si guiderà ovviamente).

Oltre al riconoscimento riconoscimento di pedoni e ciclisti abbiamo sperimentato nuovi specchietti retrovisori costituiti da telecamere, che ci racconteranno ciò che avviene attorno all’auto contestualizzando la situazione: per esempio, se un’auto si trova in autostrada, la visualizzazione si concentra principalmente dietro all’auto; al contrario, nella guida in città avremo una visualizzazione più ampia che aiuta a migliorare la sicurezza”.

Queste tecnologie arriveranno anche su due ruote?

“Compatibilmente con l’aspetto della sicurezza, perché non puoi fare tante cose mentre guidi una moto, si faranno passi avanti importanti anche su due ruote. Il display Cluster montato sulle nuove KTM 1290 Adventure ne è un primo esempio.

Ma in futuro noi immaginiamo tutto online, dove per tutto si intende tutto ciò che si muove e non solo. Tutti i veicoli saranno connessi tra loro e sapranno della presenza di altri veicoli prima ancora che questi saranno vicini”.

“Il futuro sarà così…”

“Zero incidenti, zero emissioni e zero stress. Auto connessa, guida autonoma che limita il fattore umano (che rappresenta il 90% degli incidenti) e elettrificazione che abbatte le emissioni. E una mobilità che diventa molto più diversificata di oggi. Questa è la direzione”, ha detto in conclusione Gabriele Allievi.

“Quanto queste auto andranno in giro da sole, ci sarà inoltre anche una diversa gestione del traffico e del possesso: molte auto non apparterranno più a nessuno. Insomma, ci sarà un’evoluzione complessa e sofisticata, che già stiamo vivendo in maniera forse più marcata in altri ambiti”.