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Audi Q4 e-tron all’avanguardia della sostenibilità

di Alessandro Pasi -

Se vuoi essere all’avanguardia delle tecnica devi essere anche all’avanguardia nella sostenibilità. Lo è certamente Audi con la sua Q4 e-tron

Audi Q4 e-tron regina di sostenibilità

Non ci sono alternative pare. Se vuoi essere all’avanguardia delle tecnica devi essere anche all’avanguardia nella sostenibilità. Magari passando anche per il design. Lo è certamente Audi: con una vettura totalmente nuova, costruita su una piattaforma pensata solo e soltanto per ospitare batterie e motori elettrici. Parliamo della Q4 e-tron, Suv potente da 204 CV e che guadagna il primo posto in termini di autonomia: 522 chilometri! E con dimensioni sterne ancora contenute in 4 metri e 60 centimetri ma con un’abitabilità da nave da crociera. Perché, oltre a non emettere CO2 e a non inquinare, la macchina elettrica, se ben congegnata come questa Audi, garantisce anche due ulteriori vantaggi rispetto a quelle tradizionali: più spazio a bordo per la mancanza dei sistemi di cambio e trazione e grande silenziosità di marcia che si traduce in comfort per gli occupanti e in azzeramento del rumore da traffico.

Audi Q4 e-tron e la sorella più potente Audi Q4 Sportback e-tron sono disponibili con due configurazioni di trazione, posteriore o integrale quattro elettrica, con uno o due motori a zero emissioni, con potenze da 170 a 299 CV e con batterie ad alta tensione di diversa capacità, 55 e 82 kWh, cui conseguono potenze di ricarica sino a 11 kW in corrente alternata (AC) e sino a 125 kW in corrente continua (DC). Valore, quest’ultimo, che consente di ripristinare sino a 130 chilometri WLTP di autonomia in 10 minuti presso una colonnina HPC.

Audi Q4 e-tron non a caso ha scelto di presentarsi su un palcoscenico particolare: la Biblioteca degli alberi a Porta Nuova a Milano, all’interno di una istallazione temporanea dell’archistar Mario Cucinella, United for Progress, durante la Interni Week Design. Perché Milano è all’avanguardia del design e del rispetto ambientale. Proprio come le macchine che arrivano dalla Germania. In questo caso dalla fabbrica di Zwickau, trasformata in carbon neutral, così da garantire che non si inquina né a valle né a monte, nella produzione. E con un prezzo d’attacco clamoroso, 47.500 euro prima degli incentivi statali.