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Il futuro ecologico di Audi

di Marco Coletto -

Il futuro di Audi sarà sempre più elettrico ed ecologico: 20 modelli a batteria entro il 2025, espansione delle fonti rinnovabili, riciclo della plastica e tanto altro

Il futuro di Audi sarà sempre più elettrico ed ecologico: 20 auto a batteria entro il 2025, espansione delle fonti rinnovabili, riciclo della plastica e tanto altro. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

Audi: un futuro elettrico e carbon neutral

Entro il 2025 Audi potrà contare su 20 modelli elettrici in gamma e su oltre 30 veicoli a elevata elettrificazione: senza dimenticare la riduzione dell’impronta ecologica della flotta del 30% rispetto al 2015 grazie alla conversione carbon neutral di tutti gli stabilimenti dei quattro anelli. E non è tutto: dal 2026 il brand tedesco introdurrà solo vetture a batteria e terminerà la produzione di motori termici nel 2033.

Meno anidride carbonica

La produzione di batterie agli ioni di litio comporta un dispendio energetico elevato al punto che nei prossimi anni rappresenterà circa un quarto di tutte le emissioni legate a ciascuna vettura Audi.

Nei prossimi cinque anni la Casa dei quattro anelli organizzerà molteplici workshop per individuare nuovi margini di miglioramento con il coinvolgimento dei fornitori e dei subfornitori per arrivare a ridurre le emissioni di anidride carbonica di 1,2 tonnellate per ciascun veicolo entro il 2025. Già nel 2020 il brand teutonico, agendo sulla supply chain, ha scongiurato l’immissione in atmosfera di 335mila tonnellate di CO2 (35mila in più rispetto al 2019).

Riciclo

Audi aderisce alla Global Battery Alliance che si occupa della protezione degli standard sociali nella produzione di batterie e studia soluzioni per il riciclo degli accumulatori agli ioni di litio.

La Casa dei quattro anelli lavora da tempo con l’alluminio (usato ad esempio per l’alloggiamento delle batterie) e ha introdotto nel 2017 la strategia di produzione denominata Aluminium Closed Loop nello stabilimento di Neckarsulm (dal 2020 a Ingolstadt e dal 2021 a Győr) che prevede il ritorno al fornitore degli scarti di lamiera prodotti nelle lavorazioni alla pressa.

Audi ha inoltre pianificato un graduale aumento del ricorso ai materiali secondari ottenuti dal riciclo come ad esempio l’impiego del PET per i rivestimenti della nuova A3 o l’uso di materiali riciclati per alcune componenti (cornici, gusci dei passaruota, rivestimento del pianale e spoiler aerodinamici in corrispondenza delle ruote) della Q4 e-tron. Materiali che nell’abitacolo sono destinati soprattutto ai rivestimenti insonorizzanti e antivibranti.

Filiera

Nel 2017 Audi ha introdotto un rating per l’ecocompatibilità, per valutare se un fornitore soddisfa o meno determinati standard sociali e ambientali e da luglio 2019 questa classifica è criterio vincolante per l’aggiudicazione di un ordine. Da ottobre 2020 un sistema di intelligenza artificiale analizza informazioni e notizie sui partner relative a inquinamento ambientale, violazione dei diritti umani e corruzione: qualora vengano ravvisati dei rischi l’IA genera un segnale d’allerta.

Carbon neutral

Lo stabilimento Audi di Bruxelles dove nascono le SUV elettriche e-tron e e-tron Sportback è già carbon neutral dal 2018 mentre la fabbrica in Ungheria ha raggiunto questo obiettivo nel 2020. Tutti gli stabilimenti del Vecchio Continente della Casa di Ingolstadt utilizzano esclusivamente energia rinnovabile e tutti i modelli elettrici per il mercato europeo e statunitense sono consegnati ai clienti con certificazione carbon neutral.

Audi charging hub

Gli Audi charging hub rappresenteranno una soluzione ai picchi di domanda di accessi ai network di ricarica: saranno stazioni di rifornimento ad alta potenza (HPC) prenotabili dagli utenti corredate di aree lounge per l’attesa. La prima verrà inaugurata in autunno a Norimberga.

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