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Renault 5 Prototype, il futuro rétro della Régie

di Marco Coletto -

La Renault 5 Prototype – concept elettrica che riprende le forme della prima R5 – anticipa il futuro della Casa francese

Si chiama Renault 5 Prototype la concept che anticipa il futuro rétro della Casa francese: il prototipo elettrico della Régie omaggia la prima R5 e vuole dimostrare al mondo che il marchio d’Oltralpe riuscirà a democratizzare i modelli a emissioni zero in Europa.

Rimanere ancorati alle radici guardando al domani, attaccarsi al passato senza sprofondarci dentro: questa è la filosofia alla base della Renault 5 Prototype, un mezzo ecologico ispirato ai tempi gloriosi realizzato con un approccio popolare ed essenziale.

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Renault 5 Prototype: i dettagli del design

La Renault 5 Prototype – disegnata da Gilles Vidal, direttore dello stile del marchio transalpino – presenta numerosi elementi ispirati alla R5 originale che celano funzioni moderne.

Qualche esempio? La presa d’aria del cofano nasconde lo sportellino di ricarica, nei fari posteriori sono integrati i deflettori aerodinamici mentre i fendinebbia nei paraurti sono luci diurne. Senza dimenticare la griglia laterale, le ruote e il logo che riprendono il “5” originale e la zona anteriore e il tetto in tessuto che rimandano al mondo dell’arredamento. Ultimi, ma non meno importanti, i loghi che si illuminano e la bandiera francese sui retrovisori esterni.

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Il futuro di Renault

Durante l’evento Renaulution il brand d’Oltralpe ha svelato oltre alla Renault 5 Prototype i progetti per il futuro.

Entro il 2025 Renault lancerà 14 nuovi modelli di cui sette elettrici e sette ibridi. Vetture che per il 50% saranno posizionate nei segmenti C e D, fondamentali per il marchio (l’obiettivo è fare in modo che queste categorie superiori possano rappresentare il 45% delle vendite entro cinque anni).

La Régie ha inoltre presentato My Link (un nuovo sistema di infotainment basato sulla tecnologia Google Built-in) e l’ecosistema Software Republic, che consentirà ai membri fondatori e ai futuri partner di sviluppare competenze comuni, incrementare il know-how europeo e tutelare la sovranità del Vecchio Continente nelle tecnologie chiave come i Big Data e l’elettronica.