Prova su strada

Yamaha XMAX 300 Iron Max Special Edition, il test

di Francesco Irace -

In sella alla versione speciale dello scooter medio dei Tre Diapason

Appeal La Iron Max Special Edition è accattivante e modaiola
Contenuti tecnologici Ci sono la Smart Key, controllo della trazione e ABS
Piacere di guida È agile e maneggevole, ma anche stabile e piacevole nelle curve
Dettagli special La sella e il retroscudo prevedono rifiniture esclusive. Lo Sword Grey è la ciliegina sulla torta

Attenzione ai particolari, finiture specifiche e una dotazione pensata per le diverse utenze (urbane e non). Ruota attorno a questi elementi la nuova serie speciale Yamaha XMAX Iron Max Special Edition, presentata a Eicma e disponibile già nelle concessionarie italiane.
Ad impreziosire uno degli scooter più venduti del marchio dei Tre Diapason ci pensano lo speciale disegno della sella con schienalino passeggero integrato, le pedane pilota in alluminio, il profilo cromato del tachimetro, la lente fumé della luce posteriore, il retroscudo con inserti in pelle e la colorazione Sword Grey.
Sotto l’abito total black del nuovo Yamaha XMAX Iron Max Special Edition ci sono tre motori Euro 4 nelle cilindrate da 125, 300 e 400 cc, e nel corso del nostro test abbiamo provato la versione intermedia da 28 CV e 29 Nm con di serie controllo della trazione e ABS.

A chi si rivolge

La Serie Speciale dell’XMAX, “appuntamento” a cui Yamaha ci ha abituato nel corso degli ultimi anni, è chiaramente una versione pensata per chi vuole distinguersi. La sostanza resta quella di un qualsiasi XMAX, ma alcuni dettagli possono rendere ciascun esemplare diverso e più accattivante. Dunque, è pensato principalmente per l’utente urbano attento alla moda, per lo scooterista che non si ferma solo all’aspetto funzionale del mezzo. Poi, in funzione delle esigenze – dall’utilizzo in città a quello autostradale –, ci sono le diverse cilindrate che mettono un po’ tutti d’accordo.

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In sella

Dettagli a parte, dunque, la sostanza non cambia. l’XMAX 300 resta uno scooter di ottima qualità (premium, se vogliamo), che garantisce al tempo stesso maneggevolezza e comfort. È una via di mezzo tra un maxi-scooter e un ruota alta. Vanta una posizione di guida comoda e rimane facile da guidare. Frena bene e offre una buona protezione aerodinamica.

In autostrada è piuttosto stabile mentre tra le curve è preciso e intuitivo. Nelle mani giuste riesce anche a regalare delle belle soddisfazioni, diventando al tempo stesso il miglior alleato nel caos cittadino grazie ad ingombri contenuti e a un bilanciamento perfetto del peso. Il motore da 28 CV offre una buona erogazione, a fronte di consumi contenuti, mentre il vano sottosella è sempre molto capiente: può contenere ben due caschi integrali.

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Quanto costa

Il nuovo Yamaha XMAX Iron Max Special Edition è disponibile, come anticipato, nelle motorizzazioni da 400 cc, 300 cc e 125 cc, con prezzi rispettivamente di 7.190 euro, di 6.190 euro e di 5.190 euro. Rispetto alla versione standard, insomma, il sovrapprezzo della serie speciale è di 400 euro.

Sono infine disponibili nuovi pack per personalizzare al meglio lo scooter: l’Urban Pack con bauletto da 39 litri, imbottitura dello schienalino, schermo alto, portapacchi e borsa con scompartimenti separati; Winter Pack con manopole riscaldate, display con indicazione della temperatura, coprigambe e caricabatteria per lo smartphone; e Sport Pack con un cupolino più piccolo scuro e con pedana, portatarga e cover dedicati.

MotoreMonocilindrico da 292 cc
Potenza28 CV e 29 Nm
Peso179 kg
Prezzo6.190 euro