Prova su strada

Vespa Sprint, la prova su strada

di Francesco Irace -

Divertente, stilosa e colorata. È già sul mercato in abbinamento alle nuove colorazioni. La 125cc parte da 3.900 euro

Comfort La posizione di guida è comoda. La sella confortevole e ben sagomata.
Costi Il prezzo non è bassissimo, ma l'esclusività del marchio e la cura del dettaglio si pagano.
Piacere di guida Il motore spinge bene e ha un'erogazione lineare. E poi è agile, maneggevole e stabile.
Ambiente Consumi ed emissioni sono ai vertici della categoria.

Vespa strizza l’occhio ai giovani e lancia nel 2014 la nuova Vespa Sprint, “vespino sportivo” che rievoca nel nome e nello stile lo scooter che negli anni ’60 ha fatto sognare intere generazioni.

Nasce sulla base del recente progetto Vespa Primavera ed è già disponibile presso le concessionarie ufficiali con motori 50cc e 125cc.

È commercializzata in abbinamento a nuove tinte (Blu Gaiola e Giallo Positano, che si aggiungono ai colori classici) con prezzi che partono da 2.890 euro per il 50cc 2 tempi, 2.990 euro per quello a 4 tempi, fino ad arrivare ai 3.900 euro per la 125cc.

L’abbiamo provata per voi tra le strade della Capitale.

Vespa, un marchio che cresce

Vespa Sprint raccoglie l’eredità delle Vespa più veloci, sportive e giovanili. Lo fa conservando lo stile che da sempre le contraddistingue, ma sfruttando le migliori tecnologie che fanno delle nuove Vespa dei veri e propri gioiellini.

Non è infatti un caso che negli anni il successo del brand sia andato sempre crescendo. Qualche dato: la produzione di Vespa a livello mondiale ha toccato nel 2013 le quasi 190.000 unità.

“Nel 2004 le Vespa complessivamente vendute erano poco più di 58.000 – ha dichiarato Stefano Sterpone, Direttore Commerciale EMEA e Americas del Gruppo Piaggio –. In dieci anni più di un milione e trecentomila nuove Vespa hanno raggiunto i clienti e le strade di ogni Paese del mondo.

A quasi settanta anni dalla sua nascita, Vespa rappresenta dunque un fenomeno straordinario del Made in Italy, un simbolo del nostro saper fare sia in termini di stile che di tecnologia”.

Com’è fatta la Vespa Sprint

Dei modelli degli anni’60, la nuova Vespa Sprint conserva il fascino ma anche alcuni elementi estetici: la sella dal design sportivo – che in questo caso è caratterizzata da una raffinata finitura bianca – e il faro anteriore rettangolare (proprio come quello delle vecchie Special).

Ma ciò che risalta subito all’occhio sono i nuovi cerchi in lega d’alluminio da 12”, dimensioni inedite per una Vespa “small body”. 16,6 sono invece i litri di capienza del vano sottosella, capace di contenere un casco full-jet, grazie allo spazio recuperato dallo spostamento della batteria nel tunnel centrale della pedana.

Nuovo è anche il maniglione d’appiglio del passeggero dalla forma squadrata. La strumentazione, protetta da uno spoiler appena accennato, guadagna un nuovo sfondo nero per il tachimetro, mentre il riquadro digitale multifunzione ottiene una più aggressiva retroilluminazione rossa.

La stessa tonalità è ripresa nella nuova finitura della “cravatta” presente sullo scudo e sulla molla anteriore, elemento che sottolinea il carattere racing della Sprint.

Completano il quadro le luci a LED che troviamo all’anteriore (luci di posizione) e al posteriore (stop). I comandi elettrici sono stati inseriti in veri e propri “bracciali” i quali, grazie alla finitura cromata, risultano realmente separati dal resto (come il vecchio gruppo cambio/frizione posto sul lato sinistro del manubrio).

Vespa Sprint è ovviamente dotata della scocca in acciaio – elemento che distingue da sempre Vespa da ogni altro scooter al mondo –, irrigidita ulteriormente, che assicura ottime doti di maneggevolezza e stabilità.

La nuova sospensione anteriore ha l’ammortizzatore fissato al supporto in alluminio che lo collega alla ruota tramite un perno di incernieramento mentre in precedenza era fissato con due viti.

“Vespa Sprint è ricca delle migliori dotazioni tecniche e di livelli superiori di finiture e qualità costruttiva, e rappresenta l’espressione più moderna e attuale del concetto immortale di Vespa”, ha dichiarato Alessandro Bagnoli, Responsabile Tecnico Scooter del Gruppo Piaggio.

Motori

Vespa Sprint è disponibile sul mercato in due cilindrate e tre motorizzazioni: due 50cc (a due e quattro tempi) e un 125cc con distribuzione a 3 valvole. Si tratta del già noto monocilindrico a 4 tempi raffreddato ad aria, con distribuzione monoalbero a camme in testa a 3 valvole (2 di aspirazione e 1 di scarico), soluzione che offre il miglior rapporto tra prestazioni e consumi.

Che, secondo i dati dichiarati, sono decisamente bassi: si arriva fino a 64 km/l procedendo a 50 km/h, con gli intervalli di manutenzione lunghi (i tagliandi sono previsti ogni 10.000 km).

Accessori Vespa

Ricco e variegato il catalogo accessori di Vespa, che permette ampia personalizzazione. Il cerchio in lega d’alluminio da 12 pollici è disponibile anche in un’esclusiva colorazione scura che accentua il carattere grintoso della Sprint.

C’è un bauletto dedicato, con il supporto cromato utilizzabile anche come portapacchi. Per la protezione aerodinamica c’è un cupolino (trasparente o fumè) e il classico parabrezza. E ancora: telo copri gambe, abbigliamento, borse dedicate e una vasta gamma di nuovi caschi.

“Vespa Sprint si rivolge al pubblico più giovane e a chi, su Vespa, cerca soprattutto divertimento e piacere di guida, anche nei tragitti quotidiani”, dichiara Marco Lambri, Responsabile Centro Stile del Gruppo Piaggio.

Vespa Sprint, la prova su strada

Roma è probabilmente il posto ideale per provare la nuova Vespa Sprint. Sgusciare tra le strade della Capitale con il nuovo gioiellino di Pontedera è un vero piacere.

La posizione di guida è buona e confortevole. Nonostante l’altezza da terra sia leggermente aumentata – anche a causa della ruota da 12” – poggiare i piedi a terra è semplice anche per i meno alti, grazie alla sella ben sagomata.

Tuttavia c’è tanto spazio a disposizione per le gambe durante la marcia: quindi non è stato fatto alcun torto a quelli che invece di centimetri in altezza ne hanno da vendere.

La maneggevolezza è sicuramente il punto di forza della nuova Sprint, ma anche la stabilità è piuttosto elevata. L’assetto, leggermente rigido, assorbe piuttosto bene le asperità dell’asfalto. La nuova sospensione anteriore è scorrevole e ben calibrata.

La frenata è efficace, pur senza mordere: è morbida e modulabile, con il freno posteriore che svolge davvero un ottimo lavoro; quello anteriore è – volutamente – più spugnoso.

Il motore 125cc 3V ha un’erogazione della potenza molto lineare, non strappa. Spinge bene e allunga quanto basta per un centoventicinque. Tra l’altro l’avevamo già apprezzato sulla Primavera e sulla LX 3V.

Insomma, evitare il traffico nei giorni di punta e godersi le strade della metropoli “al trotto” e senza fretta lo si può fare, bene o male, con qualsiasi scooter.

Ma se si predilige lo stile, la raffinatezza e la sportività, se non si vuole passare inosservati e si cerca un mezzo esclusivo e riconosciuto come tale in tutto il mondo, allora Vespa Sprint può essere la scelta giusta.

Scheda Tecnica
MotoreMonocilindrico a 4 tempi a iniezione elettronica
DistribuzioneMonoalbero a camme in testa SOHC, 3 valvole
RaffreddamentoAd aria forzata
AvviamentoElettrico
Struttura portanteScocca in lamiera di acciaio con rinforzi strutturali saldati
Sospensione anterioreMonobraccio con molla elicoidale e monoammortizzatore doppio effetto - corsa assiale 78mm
Sospensione posterioreMolla elicoidale con precarico regolabile in 4 posizioni e monoammortizzatore idraulico a doppio effetto - corsa assiale 70 mm
CerchiLega di alluminio: 2,50x12'' (ant), 3.00x12'' (post.)
Pneumatici110/70 anteriore, 120/70 posteriore
FreniDisco da 200mm anteriore, tamburo da 140mm posteriore
Altezza sella 790mm