Prova su strada

Suzuki Katana, il test

di Francesco Irace -

In sella alla nuova versione della iconica moto del marchio giapponese

Appeal È una moto dal grande fascino, grazie a un design che amalgama alla perfezione passato e futuro
Contenuti tecnologici Ha un nuovo display LCD molto accattivante, ma anche controllo della trazione e ABS Bosch
Piacere di guida È una stradale dal carattere sportivo. Va forte in mani esperte e si lascia controllare con facilità nel quotidiano
Dettagli special Il faro anteriore quadrato, la semicarenatura e la ruota posteriore da 190 con il portatarga basso sono i suoi punti di forza

Ritorna nel 2019 il mito della Katana, grazie al designer italiano Rodolfo Frascoli che ha reinterpretato in chiave moderna il modello iconico che dal 1981 in poi ha conquistato il cuore di molti motociclisti. 

Presentata ufficialmente a Eicma 2018, la nuova Suzuki Katana debutta sul mercato italiano con un look che coniuga passato, presente e futuro e con una base tecnica consolidata e aggiornata. 

I suoi punti distintivi sono senza dubbio il faro quadrato a LED all’anteriore con la semicarenatura che richiama le forme del vecchio modello, la sella “scomposta”, ma anche la coda snella e il gommone posteriore da 190 con il portatarga basso che parte dal forcellone. La tecnica è già nota.

Il telaio perimetrale è in alluminio leggero, come il forcellone. Le sospensioni sono completamente regolabili con la forcella KYB da 43 mm, e l’impianto frenante è firmato Brembo: pinza ad attacco radiale con quattro pistoncini su doppio disco anteriore da 310 mm. 

E poi c’è il cuore pulsante, il quattro cilindri da 999 cc da 150 CV a 10.000 giri/min e 108 Nm a 9.500 giri/min del GSX R1000 K5. Suzuki Katana sposa la semplicità e l’aspetto più autentico delle moto. Dunque elettronica ridotta al minimo: ci sono solo ABS Bosch e controllo della trazione regolabile ed escludibile. Tutto il resto è nelle mani del pilota.

 

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A chi si rivolge

È una moto dalla forte personalità, è stradale ma dalla vocazione sportiva. Eppure allo stesso tempo sa essere vintage, mettendo un po’ d’accordo diverse tipologie di motociclisti. Va forte e si guida bene se c’è da tirarle il collo, ma anche docile e “urbana” per chi vuole andarci in giro tutti i giorni magari con l’abbigliamento retrò.

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In sella

Ha una posizione di guida sportiva ma naturale. Si sta con il busto leggermente caricato in avanti, senza affaticarsi. La sensazione di controllo è straordinaria, complice anche la sella bassa (825 mm) che consente a tutti di mettere con facilità i piedi a terra.

Il manubrio è largo e perfettamente distanziato dal busto e i 215 kg scompaiono non appena si superano i 10 km/h. Il suono offerto dallo scarico di serie è magico: pieno, cupo, da vera sportiva. Come il motore.

È stato aggiornato per offrire il meglio ai medio-alti regimi e in sella invita a sfruttare soprattutto la parte centrale della curva di coppia e a infilare una dietro l’altra tutte le marce perfettamente gestite dal cambio manuale rapido e preciso (non elettronico).

 

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Insomma, c’è tanta schiena ai medi e un allungo come da programma. Sull’asfalto bagnato ha dato anche una sensazione di ottima stabilità e maneggevolezza, così come efficace si è rivelato l’impianto frenante.

Qualche vibrazione può avvertirsi solo sopra i 5.000 giri/min mentre migliorabile è la retroilluminazione dell’affascinante display LCD realizzato ad hoc per questo modello.

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Quanto costa

La nuova Suzuki Katana è disponibile in due colorazioni – grigio classico che richiama il modello precedente o nero – nelle concessionarie al prezzo di 13.690 euro. Ma fino a fine aprile viene proposta in abbinamento allo scarico in titanio Akrapovic compreso nel prezzo.

Scheda tecnica
Motore4 cilindri da 999 cc
Potenza150 CV a 10.000 giri/min e 108 Nm a 9.500 giri/min
Peso215 kg
Prezzo13.690 euro