Prova su strada

Quadro Qooder, il test dello scooter a 4 ruote

di Francesco Irace -

È comodo, pratico ed estremamente sicuro. Ha un vano sottosella piccolo, ma piega come una moto e "casca sempre in piedi"

Il Qooder di Quadro Vehicles è un veicolo a quattro ruote che unisce alcuni aspetti delle auto con altri appartenenti al mondo delle moto. Ha quattro ruote ma piega come un qualsiasi maxi-scooter, grazie alla presenza di un sistema brevettato Hydraylic Tilting System che lo rende unico nel suo genere. È un veicolo pensato tendenzialmente per coloro che vogliono sfruttare il vantaggio di un mezzo agile, diverso da un’autovettura, con cui spostarsi nel traffico cittadino e non solo, ma che al tempo stesso riduca sensibilmente tutti i rischi (inevitabili) tipici dei veicoli a due ruote. Chiaramente può rivelarsi perfetto anche per un motociclista esperto che cerca semplicemente un mezzo originale, confortevole e sicuro con cui spostarsi. Nel corso della nostra prova su strada ci ho percorso un bel po’ di km, in città, in autostrada e tra le curve, alla scoperta di pregi e difetti.

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Sicurezza assoluta: piega ma non cade

Una cosa è certa: il Qooder regala una sensazione di sicurezza che nessun’altro maxi-scooter (perché, al di là delle sue velleità tecniche è questa la categoria a lui più vicina) è in grado di trasmettere. Ci vuole solo il tempo giusto per capire come gestire il peso del mezzo (260 kg a secco, che si sentono tutti solo nelle manovre da fermo) e quello del proprio corpo, per poter sfruttare pienamente tutte le sue potenzialità. Piega e tanto, fino a 45°, con il plus che non può cadere, nemmeno sul bagnato, perché le ruote (da 14”) a contatto con l’asfalto saranno sempre 4 anche nella massima inclinazione. Per farlo scendere giù in curva bisogna utilizzare il fisico, spingere sui manubri senza timore. Si prende consapevolezza dei tempi di risposta e poi è solo piacere di guida (anche “spericolata”).

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Agile e comodo: non teme buche e sanpietrini

Non serve cavalletto per parcheggiarlo: c’è una leva che quando azionata blocca le sospensioni e tiene il Qooder in perfetto equilibrio. Il freno a mano, impedisce, invece al mezzo di muoversi, soprattutto quando ci sono pendenze. In marcia è più facile di quanto si possa immaginare. È agile, comodo, confortevole. Pavé, strade dissestate e buche si affrontano con una disinvoltura disarmante. L’ingombro, tutto sommato, non è differente da quello di un tradizionale maxi-scooter, mentre il motore è un monocilindrico da 400cc e 32,5 CV: la potenza giusta per poter far tutto (anche se con 10-15 CV in più sarebbe perfetto per un uso turistico). Unico difetto il baule sotto la sella un po’ piccolo: ci entra solo un casco jet, pertanto bisogna optare per un bauletto.

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Presto anche elettrico

Nel traffico o al semaforo basta frenare con la leva posteriore (freni combinati) per tenere il mezzo fermo in equilibrio senza mettere i piedi a terra. Per rallentare si può usare anche il freno a pedale (che gli consente tra l’altro di essere guidato con la sola patente B), ma è poco intuitivo e poco pratico. È invece funzionale e intelligente il parabrezza regolabile manualmente, che protegge anche a velocità autostradali perfettamente i motociclisti di ogni stazza. Il Qooder costa 11.490 euro e nei prossimi mesi debutterà anche in una versione completamente elettrica con una potenza pari a 46 CV e con un’autonomia da 130 o da 260 km.