Prova su strada

KTM 1290 Adventure 2017, il test

di Francesco Irace -

Le impressioni di guida in sella alla maxi-enduro della Casa austriaca, che affina il look e diventa ancora più divertente, completa e tecnologica

Dopo avervi raccontato come si comporta su strada la nuova KTM 1090 Adventure 2017, è arrivato il turno della sorella maggiore: la KTM 1290 Adventure, che si pone ai vertici del segmento per potenza, dotazione, sicurezza e comportamento dinamico.

Viene proposta sul mercato in tre varianti – S, R e T – con un design rinnovato e con una nuova strumentazione digitale firmata Bosch all’avanguardia, e con un prezzo di partenza estremamente competitivo di 16.750 euro

Com’è fatta la KTM 1290 Adventure (S)

La nuova maxi-enduro austriaca si presenta con un’estetica rinnovata che però non stravolge le proporzioni e i capisaldi del design. Si fa notare il nuovo faro a LED con funzione Cornering Light che garantisce una perfetta illuminazione in curva durante la piega, così come si apprezza il nuovo cupolino dotato di un sistema di regolazione manuale intuitivo e ben fatto.

I cerchi sono a razze con anteriore da 19’’ e posteriore da 17’’. Il motore è sempre il bicilindrico a V di 75° da 1.301 cc capace di erogare 160 CV a 8.750 giri/min e 140 Nm a 6.750 giri/min, abbinato al cambio QuickShifter+ a sei marce – che permette passaggi da un rapporto all’altro senza l’uso della frizione – associato a una frizione antisaltellamento.

Ricchissimo ed evoluto il pacchetto elettronico: il riding mode beneficia di 4 mappe (Sport, Street, Rain e offroad), le sospensioni sono semi-attive WP (forcella da 48mm e 200 mm di escursione, come il mono) e c’è l’MSC (Motorcycle Stability Control) di Bosch che comprende il controllo della trazione e il cornering ABS, il quale consente di frenare in tutta sicurezza anche in piena curva (mentre si è in piega, per intenderci).

L’impianto frenante è firmato Brembo (con ABS Bosch 9M) e prevede due dischi da 320 mm davanti e un disco singolo da 267 mm dietro. La sella è alta 850 mm da terra (ma più essere rialzata a 870) e il peso complessivo è di 215 kg.

La versione R (da 17.250 euro), che non ho provato, è la gemella off-road, con sospensioni dalla taratura diversa, cerchi a raggi con ruota anteriore da 21’’, pneumatici offroad e protezioni. Completa la gamma la “vecchia” 1290 Super Adventure che oggi diventa Adventure T (che non ho provato) e parte da 18.640 euro.

Integrated Connectivity Cluster di Bosch, una tecnologia senza precedenti su due ruote

Premiato al CES di Las Vegas nella categoria “In-Vehicle Audio/Video” e apprezzato anche all’interno del segmento “Vehicle Intelligence”, l’Integrated Connectivity Cluster è il nuovo quadro strumenti della KTM 1290 Adventure 2017.

Sostituisce la tradizionale strumentazione introducendo una tecnologia senza precedenti su due ruote. In stile tendenzialmente automotive, il nuovo Cluster è caratterizzato da un grande display capace di raggruppare tutte le info principali della moto e le informazioni provenienti in tempo reale dal proprio smartphone

Il vantaggio ulteriore di questa soluzione è che il display si adatta automaticamente a seconda dell’utilizzo: ad elevate velocità, per esempio, tutte le informazioni vengono progressivamente oscurate, ad eccezione dell’indicazione della velocità e di eventuali messaggi di pericolo.

Tutte le funzioni principali dello smartphone, come la selezione di musica o la risposta alle chiamate, possono essere attivate durante la guida usando un comando sul manubrio. Dopo la configurazione iniziale, da eseguire solo una volta, il sistema si collega immediatamente via Bluetooth con lo smartphone e l’interfono del casco.

Come va su strada la nuova KTM 1290 Adventure (S) 2017

In sella alla nuova “Adventurona” si ha la sensazione di essere con un piede nel presente e un altro nel futuro. La tecnologia che equipaggia questa moto è davvero entusiasmante: dal pacchetto che Bosch ha realizzato per la sicurezza fino al nuovo display multifunzione.

La posizione di guida è comoda, come è giusto che sia su una moto pensata (anche) per macinare tanti km, anche se i meno alti non sono proprio agevolatissimi: la sella larga non aiuta e il peso nelle manovre da fermo si sente.

Ma scompare non appena si ingrana la prima e si parte. La 1290 Adventure è “la moto che vuoi” in qualsiasi momento. È capace di adattarsi in modo spaventoso al tipo di guida e al tipo di terreno praticato. La risposta delle sospensioni semi-attive sorprende per efficacia e velocità.

Sul pavé e sulle sconnessioni dell’asfalto l’assetto è morbido, assorbe bene e salvaguarda il comfort. Ma quando si decide di abbandonare le mura cittadine e fiondarsi tra le curve, la 1290 si trasforma, come per magia, in una sportiva vera. Non ci sono setting da modificare, saranno le molle ad adattarsi in tempo reale alla nuova guida. In modo impeccabile.

Ciò che invece si può settare è la risposta del motore che in Sport regala delle vere e proprie fucilate di potenza, scaricando i 160 CV sull’asfalto già in maniera decisa ai bassi (anzi, medio-bassi), raggiungendo la massima espressione ai medio-alti regimi. Bene il cambio elettronico, piuttosto morbido e preciso.

Protettivo e ben realizzato il cupolino, dotato di una regolazione facile e pratica. Molto ben leggibile la nuova strumentazione Cluster di Bosch, capace di adattare l’illuminazione dello schermo in tempo reale in funzione della quantità di luce presente all’esterno (in galleria avrà immediatamente una luce più intensa).

Il display può essere regolato per meglio adattarsi alla statura del pilota ed è resistente alla pioggia. Rappresenta indubbiamente un passo avanti notevole per quel che riguarda la tecnologia applicata su due ruote, e immagino che presto integrerà anche il navigatore satellitare, proprio come avviene sulle auto. 

Conclusioni

Definirei la nuova KTM 1290 Adventure 2017 una moto completa. Con lei ci puoi fare tutto e bene. Ha un gran motore. In Sport va fortissimo, con le valigie ti porta ovunque (anche in offroad se si opta per la R). Sul bagnato sei tranquillo perché c’è un pacchetto elettronico Bosch che garantisce elevate performance e tanta sicurezza. È dotata di una ciclistica impeccabile. E con la nuova strumentazione si prepara già alla mobilità futura che vedrà tutti i veicoli connessi tra loro. Insomma, non solo non ha nulla da invidiare alla concorrenza, ma ha tutte armi – soprattutto il prezzo – per potersela giocare. E vincere. 

Abbigliamento

Casco: LS2 FF323 ARROW R

Giacca: Dainese D-BLIZZARD D-DRY

Paraschiena: Dainese Manis

Jeans: Dainese Bonneville

Stivali: TCX X-Desert

Guanti: Dainese Tempest